La Ciclabile Terra dei Forti offre un'esperienza cicloturistica immersa nella storia e nella bellezza paesaggistica del Trentino meridionale e della provincia di Verona. Questo percorso, che segue in gran parte il corso del fiume Adige, si snoda tra vigneti rigogliosi, imponenti castelli e testimonianze delle fortificazioni austro-ungariche, offrendo scorci panoramici mozzafiato.
Il Percorso: da Domegliara a Trento
L'itinerario parte da Domegliara, in Valpolicella, per poi condurre attraverso il suggestivo Canyon di Ceraino, una delle tappe più affascinanti della ciclovia dell'Adige. Il percorso, prevalentemente pianeggiante o in leggera discesa per circa il 90%, segue il corso del fiume fino a raggiungere Trento. Lungo il tragitto, si attraversano paesaggi vari e collinari, dominati dai vigneti della Vallagarina e impreziositi dalla presenza di castelli e fortezze.

Tappe Salienti e Paesaggi
Il viaggio inizia nella località Ponton, una frazione di Sant’Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona. Dopo aver attraversato con attenzione la strada principale, si imbocca Via delle Colombare, dove sono presenti i primi cartelli indicatori del percorso ciclabile. Inizialmente, la strada attraversa una zona industriale, caratterizzata da capannoni per la lavorazione del marmo, per poi addentrarsi in un'area residenziale con le prime case di Volargne. Qui si nota la splendida Villa del Bene, preceduta da un breve tratto ciottolato.
Proseguendo, si giunge in prossimità di una chiesa e di una struttura informativa sul percorso, un ottimo punto di partenza per comprendere la storia e la geografia del luogo. La discesa porta direttamente lungo il corso del fiume Adige, le cui sorgenti si trovano vicino al Passo Resia in Alto Adige. La ciclabile, completamente pianeggiante e ben tenuta, scorre parallela alla SS12, mentre sulla sinistra si ammira il fiume.

Ceraino e le Fortificazioni Austriache
Giunti a Ceraino, frazione del comune di Dolcè, si notano i resti di una fortezza austriaca, utilizzata in passato per il controllo delle merci e la riscossione dei dazi. Poco più avanti, sulla destra, si erge il Forte della Chiusa, una massiccia fortificazione costruita tra il 1849 e il 1851 dall'Impero Austriaco come sbarramento strategico nel passaggio della stretta dell'Adige. Questo luogo, dove le pendici del Monte Baldo e dei Lessini si stringono, ha visto la storica Battaglia di Rivoli il 14 gennaio 1797, uno scontro decisivo tra le truppe francesi di Napoleone Bonaparte e l'esercito imperiale austriaco, che aprì la strada alla conquista francese del nord Italia.

Dopo un tratto lungo l'Adige, il percorso si stacca dal fiume per attraversare le campagne, seguendo le indicazioni per Trento. Si incontrano nuovamente i vigneti, con la statale sulla destra e il fiume sulla sinistra. Si prosegue lungo un viale asfaltato, ammirando un curato impianto vitivinicolo. Dopo un centinaio di metri, sulla destra, si trovano nuove indicazioni per la ciclabile.
Dalle Campagne ai Vigneti: un Percorso Variabile
Il tratto successivo è pianeggiante, con i vigneti sulla sinistra e la ferrovia sulla destra. La ciclabile, caratterizzata da continui saliscendi, attraversa zone boschive e si snoda tra i vigneti. Si incontrano micro-tunnel e tratti con pendenze che raggiungono il 10%, richiedendo un cambio di rapporto. Il paesaggio è spettacolare, con un susseguirsi di tratti immersi nella natura e panorami suggestivi.
Dopo un tratto tra i vigneti, il percorso diventa più impegnativo con una salita costante, seguita da una discesa improvvisa con una curva a destra. Si giunge quindi a Peri, dove la ciclabile attraversa la strada principale tramite un passaggio ciclo/pedonale. Seguendo i cartelli, si riprende un tratto pianeggiante tra i vigneti, raggiungendo Ossenigo, frazione del comune di Dolcè. Qui si attraversa l'autostrada A22 tramite un cavalcavia, proseguendo lungo la Ciclabile Adige Terra dei Forti, costeggiando l'autostrada stessa.
Il percorso termina nei pressi di Rivoli Veronese. La ciclabile, in questo tratto, segue il Canale Biffis. La parte più impegnativa del percorso è rappresentata dalla salita verso Rivoli Veronese, con una pendenza attorno al 10% per circa 1,5 km. Da Rivoli, il percorso si discosta brevemente dalla ciclabile per permettere la visita al sacrario militare francese, che commemora la Battaglia di Rivoli, e alla Tagliata d’Incanal.

La Ciclabile Adige Terra dei Forti: un Anello Panoramico
La Ciclabile Adige Terra dei Forti si sviluppa come un percorso ad anello di circa 65 km, quasi interamente asfaltato e per l'80% su sede propria. Questo anello si snoda sui due lati del fiume Adige, collegando Ponton, allo sbocco nella pianura, a Borghetto di Trento, nei pressi dell'omonimo castello medievale. La vista spazia sui fianchi dei monti circostanti, Lessini e Baldo, offrendo splendide vedute sul fiume Adige.
Versante Destro dell'Adige
Iniziando la descrizione dal ponte sull'Adige di Ponton, si imbocca la strada sul lato destro del fiume, caratterizzata da un traffico molto limitato, che porta a Gaium. In prossimità di una chiesa, si svolta a sinistra per salire sulla ciclabile che affianca il Canale Biffis. Si prosegue verso nord fino a superare, con una salita significativa, la Rocca di Rivoli, raggiungendo l'omonimo paese. Da qui, la vista abbraccia la Val Lagarina e le fortificazioni austriache che controllavano la chiusa di Ceraino.
Da Rivoli, una marcata discesa porta al fondo della Val d'Adige, dove si segue la ciclabile di alta qualità fino a Mama d'Avio, coprendo circa 27 km dalla partenza.
Versante Sinistro dell'Adige
Il ritorno, percorrendo la ciclabile sulla sponda sinistra dell'Adige, offre un tracciato in perfetta sede propria, ben ondulato fino a Ceraino. Questo versante permette di apprezzare ulteriormente il paesaggio e le testimonianze storiche.

Storia e Memoria: Fortezze e Battaglie
La zona attraversata dalla Ciclabile Terra dei Forti è ricca di storia militare. La Battaglia di Rivoli, combattuta nel 1797, fu uno degli scontri più importanti della prima campagna d'Italia guidata da Napoleone Bonaparte. Questa vittoria, considerata la più brillante dell'Armata d'Italia in quel periodo, segnò l'inizio delle fortune di Napoleone e aprì le porte alla conquista francese del nord Italia. Oggi, un piccolo sacrario francese, voluto da Napoleone stesso, ricorda questo evento storico, quasi dimenticato tra i vigneti.
Nel corso del XIX secolo, l'intera area di Rivoli fu fortificata dal Genio Militare Austriaco come parte di un vasto progetto di difesa di Verona. Al termine della Terza Guerra d'Indipendenza, con il Trattato di Vienna del 1866, il Veneto fu annesso al Regno d'Italia. Delle imponenti fortificazioni, rimangono intatti Forte Rivoli (originariamente Wohlgemuth), che domina la Chiusa di Ceraino, i ruderi di Forte San Marco sui pendii del Monte Baldo, e Forte Monte (originariamente Mollinary) sul versante dei Lessini. Gli sbarramenti di Ceraino sono oggi visibili solo attraverso pochi resti, attraversati dalla SS del Brennero.
A Borghetto all'Adige, punto di partenza dell'anello, si trova il confine tra Trentino Alto Adige e Veneto. La ciclabile, costeggiando le anse del fiume Adige, presenta inizialmente continui saliscendi. Da Dolcè, la ciclabile Terra dei Forti si immerge nei vigneti dell'Azienda Agricola Albino Armani, conducendo al borgo di Ceraino, dove l'Adige si insinua in uno stretto anfratto sorvegliato dai pendii del Monte Baldo e dalle rocce a strapiombo dei Monti Lessini.
Il Castello di Avio
Il Castello di Avio, noto anche come Castello di Sabbionara, è uno dei monumenti fortificati più antichi e noti del Trentino. Situato nella frazione di Sabbionara d'Avio, domina la Vallagarina, un'importante via di comunicazione tra il Mediterraneo e l'Europa settentrionale. Le prime tracce di una fortezza in questo luogo risalgono al 1053. Nel XII secolo, la famiglia dei Castelbarco lo possedeva, per poi cederlo ai Veneziani nel 1411. Successivamente, il castello fu ampliato e decorato. Nel 1509 passò sotto il controllo delle truppe imperiali di Massimiliano I, per poi essere ipotecato ai Conti d'Arco.

Caratteristiche Tecniche e Consigli
La Ciclabile Terra dei Forti è adatta a tutti i tipi di bicicletta, anche se per i tratti più impegnativi, come la salita verso Rivoli Veronese, è consigliato un buon allenamento. Per chi desidera un'esperienza meno faticosa, è possibile affrontare il percorso in senso inverso, eliminando la salita più ripida.
Il percorso si svolge per circa l'80% su pista ciclabile, garantendo sicurezza e fluidità nella pedalata. La Ciclabile Terra dei Forti si collega alla Ciclabile dell'Adige (Eurovelo7) presso la Chiusa di Ceraino, estendendo ulteriormente le possibilità di esplorazione.
Per chi proviene da Peschiera, è possibile raggiungere Bussolengo utilizzando strade di campagna, alcune delle quali sterrate, per poi immettersi sulla Ciclovia del Sole fino a Mama di Sotto. Attraversato il ponte sull'Adige, si arriva a Borghetto, dove inizia la Ciclabile Terra dei Forti. Da qui, l'itinerario può proseguire seguendo l'Itinerario 16 fino alla Ciclovia Pedemontana Alpina, per poi raggiungere Salionze e, infine, l'ultimo tratto della Mantova-Peschiera lungo il Mincio.
È importante notare che, a partire da mercoledì 8 gennaio 2025, la zona della Chiusa di Ceraino sarà interessata da un cantiere RFI per la messa in sicurezza delle pareti rocciose, il che potrebbe comportare limitazioni o deviazioni temporanee sul percorso.
