Introduzione
La Piccola Ciamarella è una meta ambita per gli appassionati di sci alpinismo, offrendo un itinerario in ambiente glaciale che richiede un notevole impegno fisico e tecnico. Questo percorso combina dislivelli importanti, lunghi pianori e la costante ripidezza dei pendii superiori, rendendolo una sfida entusiasmante per gli sciatori più esperti.

Accesso e Salita
L'itinerario inizia generalmente da L'Ecot, seguendo le indicazioni per il rifugio Des Evettes. Si risalgono i pendii in direzione sud. Superato un primo tratto ripido, un lungo traverso verso sinistra conduce a un pianoro con un bivio segnalato. Da qui, la via verso destra è più ripida e leggermente più breve, mentre quella a sinistra è più dolce.
Dal parcheggio al rifugio, il tempo di percorrenza stimato è di circa 1,30-1,45 ore. Se non si intende passare dal rifugio, una volta giunti in vista dello stesso (che si trova più a sinistra), si prosegue dritti verso il Plan des Evettes, tenendo la destra e seguendo gli ometti. Si percorre quindi il lunghissimo pianoro in direzione sud fino a circa 2750 metri di quota.
Salita al Plateau Glaciale
Successivamente, si risale un ripido pendio, aggirando i seracchi verso sinistra, per portarsi sul plateau glaciale a circa 2900 metri di quota. Da qui, si piega verso destra in direzione dell'Albaron di Savoia. Dopo circa 100 metri di dislivello, si devia nuovamente a sinistra. I pendii diventano costantemente sostenuti, con una pendenza di circa 35°, fino a raggiungere il Colle della Piccola Ciamarella.

Cresta Finale
Dal colle, solitamente equipaggiati con piccozza e ramponi, si risale la facile ma ripida cresta Sud-Ovest, con pendenze tra i 40° e i 45°. La cresta è inizialmente nevosa e poi diventa rocciosa fino alla vetta.
Discesa
La discesa offre diverse opzioni, tra cui un itinerario particolarmente "allettante" per chi ama le discese sul ripido.
Discesa dalla Parete Nord (Itinerario Ripido)
Dalla vetta, si ridiscende un passo di II° fino alla base delle rocce. Ci si porta sul versante nord e, dopo un breve ma esposto traverso su neve, si scende per circa dieci metri un tratto di misto molto ripido (50°). Si attraversa brevemente verso ovest fino a una roccia, dove è possibile calzare gli sci. Da qui, si scende direttamente la parete nord, con i primi metri sui 50° e poi sui 45°, lungo una splendida linea diretta, fino a circa 3300 metri di quota, dove le pendenze diminuiscono leggermente (40°).
Si attraversa quindi verso destra per evitare una fascia di seracchi, dirigendosi verso le pareti rocciose nei pressi del Col Tonini. Si continua la discesa su splendidi pendii, prestando attenzione a un'altra fascia di seracchi che vengono lasciati a sinistra, per raggiungere nuovamente il plateau a 2900 metri di quota.
VALANGHE Caso 17. Sciatore filma il compagno che viene travolto da valanga
Discesa Classica dal Versante Nord-Ovest
In alternativa, è possibile effettuare la discesa per lo stesso versante Nord-Ovest di salita, lasciando gli sci al Colle della Piccola Ciamarella senza portarli in vetta. Questa opzione è meno impegnativa in termini di pendenza della discesa.
Considerazioni sulla Discesa
La discesa dalla Piccola Ciamarella è descritta come superlativa, una delle migliori sciate della stagione, ideale e senza traversi o trasferimenti, lunga e bella fino al Pian della Mussa. Tuttavia, le condizioni della neve possono variare. Si segnalano possibili buchi nella neve, che possono causare cadute, e pendii con neve dura o pesante a seconda dell'esposizione e delle recenti precipitazioni.
Varianti e Considerazioni Tecniche
L'itinerario può essere effettuato anche in senso inverso, salendo dal versante nord e scendendo da quello nord-ovest. Alcuni itinerari in zona permettono di combinare la salita alla Piccola Ciamarella con la discesa dalla SO della Chalanson, creando un bellissimo giro ad anello.
Condizioni della Neve
Le condizioni della neve sono un fattore cruciale per la riuscita e la sicurezza dell'itinerario. Il rigelo ottimale è importante, così come la qualità della neve sui pendii finali. Si passa da neve dura e ghiacciata a farinetta umida o neve marcetta, a seconda dell'esposizione e dell'altitudine.
Difficoltà e Impegno
La Piccola Ciamarella presenta un dislivello totale in salita che può raggiungere i 2300 metri. Le difficoltà tecniche sono significative, specialmente nei tratti ripidi e sulla cresta finale. La parete Nord della Piccola Ciamarella è classificata come OSA (Ottimo Sci Alpinismo) per la sua ripidezza e esposizione, mentre la salita al colle è considerata BSA (Buono Sci Alpinismo).

Ascensione Estiva vs. Sci Alpinismo
È importante notare che le difficoltà in estate e con gli sci si invertono. Mentre in estate la Piccola Ciamarella presenta un breve pendio esposto a sud e una crestina rocciosa, con gli sci la sfida maggiore risiede nel ripido lenzuolo di neve dura sulla parete nord, che mette alla prova l'abilità dello sciatore.
Considerazioni Logistiche
La partenza avviene solitamente la mattina presto (es. ore 6:30-7:00) per sfruttare le migliori condizioni della neve. Il rientro alla macchina è previsto nel primo pomeriggio. La presenza di rifugi come il Des Evettes offre un punto di appoggio lungo il percorso.
