Tarvisio: Percorsi Suggeriti per ciaspolate e Passeggiate sulla Neve

Passeggiare sulla neve in montagna è per molti uno dei momenti più emozionanti dell’anno. Gli abeti e i rami degli alberi innevati, i prati coperti di un manto candido e l’aria pungente nelle narici: il Tarvisiano in inverno è una delle zone più belle per immergersi in paesaggi da fiabe sotto zero. In questo articolo sono raccolte alcune delle migliori camminate sulla neve in montagna, in Friuli Venezia Giulia. Sono state scelte pensando sia a chi non scia, sia a chi non riesce a stare lontano dai sentieri neppure con il freddo, perché fra le vette delle Alpi Giulie si ritrova il ritmo giusto dei pensieri e dei passi. Camminare in montagna sulla neve è un ottimo modo per mantenersi attivi anche in inverno.

Per le camminate suggerite è consigliabile procurarsi un minimo di attrezzatura: abbigliamento caldo, scarponi o scarpe da trekking, ramponcini o ciaspole (si possono anche noleggiare). Anche se alcuni di questi percorsi escursionistici sono per buona parte in piano, è bene non farsi cogliere impreparati da ghiaccio e intemperie.

panorama invernale della Val Saisera con alberi innevati e montagne sullo sfondo

Val Saisera: Il Sentiero Wild Track

Tra le passeggiate sulla neve a Tarvisio e dintorni, quella in Val Saisera è una delle più facili e apprezzate, soprattutto dopo un’abbondante nevicata. Il percorso Saisera Wild Track è ad anello e completamente pianeggiante, ben battuto, dove sono sufficienti i ramponcini. Il bosco di abeti rossi piegati dalla neve e il panorama sulle montagne (lo Jof di Montasio, lo Jof Fuart e il Nabois) offrono uno spettacolo unico.

Per questa escursione sulla neve si consiglia di iniziare a camminare la mattina presto, quando la valle è soleggiata e il freddo si sente un po’ meno. Man mano che il sole tramonta dietro le montagne la temperatura scende in fretta, già dal primo pomeriggio. Lungo il percorso ci sono varie malghe aperte anche in inverno, per rifocillarsi a dovere finita la passeggiata (meglio prenotare in anticipo). L’Ufficio Turistico di Malborghetto-Valbruna organizza anche attività nel tardo pomeriggio, a lume di lanterna.

  • Difficoltà: facilissima
  • Lunghezza: fino a 11 km per l’anello completo
  • Tempo necessario: 3 ore circa

Il sentiero Val Saisera Wild Track è un itinerario percorribile da tutti, sia in estate che in inverno. Si snoda all’interno della Foresta di Tarvisio, offrendo suoni del bosco, abeti di risonanza, sculture di legno e resti bellici. Il percorso, generalmente battuto e ben segnalato, parte nei pressi del locale “Saisera Hutte”. Si addentra nel bosco, attraversa un ponte sul Torrente Saisera, passa vicino all’agriturismo “Prati Oitzinger” e prosegue lungo ampi prati. Si ritrovano sculture realizzate con abeti di risonanza e un parco tematico della Prima Guerra Mondiale con grotte e feritoie.

scultura in legno di abete di risonanza nella Val Saisera

Laghi di Fusine e Rifugio Zacchi

I Laghi di Fusine sono uno dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia, particolarmente apprezzati in autunno, ma ancor più fiabeschi in inverno. Essendo uno dei posti più gelidi della regione, con la neve sembrano avvolti da un incanto quasi irreale. Camminare con i ramponcini sul sentiero intorno ai laghi e contemplare il paesaggio riflesso sulle acque ha un effetto ipnotico.

Per chi desidera fare una ciaspolata, è possibile dirigersi verso il bel Rifugio Zacchi, aperto anche in inverno (da dicembre a Pasqua). La strada per il rifugio è ben spianata per gli escursionisti, quindi si può facilmente salire con ciaspole o ramponcini. Molti percorrono il sentiero anche con gli sci o lo slittino.

  • Difficoltà: facile
  • Tempo necessario: variabile a seconda della destinazione (laghi o rifugio)

Una classica e molto bella ciaspolata è quella che porta al Rifugio Zacchi partendo dal lago superiore di Fusine. Ci sono due possibilità per raggiungere il rifugio in inverno: il sentiero CAI 512 e la strada forestale. Una buona opzione è fare un anello salendo dal sentiero per poi scendere sulla strada. Sul sentiero, che non presenta difficoltà ed è breve, la neve può essere gelata; sulla strada si può trovare neve ancora farinosa. Il percorso attorno ai Laghi di Fusine è ideale anche per chi ha poco tempo o per le famiglie, con il tratto più bello che circonda il lago inferiore.

Laghi di Fusine con montagne innevate riflesse sull'acqua ghiacciata

Val Bartolo da Camporosso

Un’altra escursione invernale nei dintorni di Tarvisio, un po’ più lunga delle precedenti. In Val Bartolo in inverno gli occhi si riempiono di luce e del candore dei pascoli innevati. Le malghe ai lati del sentiero sembrano casette delle fiabe, avvolte da uno spesso strato di neve.

Si parte da Camporosso e si prosegue dritti, dolcemente in salita, fino ai prati del Bartolo o anche un po’ più oltre, fino alla Sella sul confine con l’Austria. Una sosta sotto il tetto di una malga per una tazza di tisana bollente dal thermos è un’ottima idea. Tornando indietro dalla camminata ci si può rinfrancare con un generoso pranzo alla Baita di Beatrice, aperta nel weekend anche in inverno (prenotate prima). La camminata è la stessa che si fa in estate, ma attenzione al primo tratto di strada asfaltata, facilmente ghiacciato. Si consigliano vivamente i ramponcini per evitare scivoloni.

  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza: circa 10 km fino ai Piani di Bartolo; 12 km fino alla Sella di Bartolo (andata e ritorno)
  • Tempo necessario: 3 ore circa
  • Dislivello: 364 m D+

La Val Bartolo è una bellissima vallata tra Camporosso e Tarvisio, costellata da graziosissime baite. La strada che la attraversa, che scorre accanto al torrente Bartolo, è lunga (15km a/r) ma ha un dislivello minimo, rendendola adatta anche ai bambini. In inverno, con la neve, diventa magica. L’escursione è particolarmente adatta a chi vuole provare ad usare le ciaspole o a chi cerca una semplice camminata sulla neve. Il Comune di Tarvisio pulisce la strada fino all’ultima baita, rendendola possibile anche con buone scarpe da montagna. Il percorso si sviluppa in modo lineare: si parte da Camporosso, si segue la strada, si arriva alla fine della valle e si torna indietro. La strada forestale è larga e percorribile anche dalle auto. Se ha nevicato, è il momento di indossare le ciaspole quando la strada prosegue oltre il pianoro delle baite, verso il confine austriaco.

baite innevate in Val Bartolo con montagne sullo sfondo

Valle di Riofreddo

Meno frequentata delle precedenti, l’escursione invernale nella Valle di Riofreddo vicino a Tarvisio è ideale per chi ama i grandi silenzi, il chiacchiericcio dei torrenti e il carattere più selvaggio delle valli meno frequentate. È adatta anche a chi in estate preferisce percorsi più impegnativi e in inverno approfitta per percorrere sentieri pianeggianti, che diventano meno agevoli proprio per via della neve non perfettamente battuta. La meravigliosa foresta di Tarvisio con i suoi abeti, larici e faggi avvolti dal candore fa da sfondo a questa camminata.

Si parte dalla piccola frazione di Riofreddo e ci si incammina sulla strada lievemente in salita costeggiando il torrente. Pian piano si raggiunge una radura ai piedi delle Cime delle Rondini e della Cima di Riofreddo, un paesaggio che sorprende dopo aver camminato per oltre un’ora ai margini del bosco. Se la vista appaga, ci si può fermare alla capanna solitaria vicina al primo bivio dei sentieri per riposarsi un attimo prima di tornare indietro. Se si ha ancora energia, si può proseguire in direzione del Ricovero Carnizza, a un’ora e mezza di cammino da qui e 450 m più in alto. Il prato ampio davanti alla capanna è perfetto quando la neve è fresca per fare delle ciaspolate.

  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza: circa 10 km fino al bivio del sentiero CAI 615 (andata e ritorno)
  • Tempo necessario: 3 ore circa
  • Dislivello: 225 m D+

La Valle di Riofreddo è una valle piuttosto isolata, priva di linea telefonica e rifugi. L’escursione inizia dalla piccola frazione di Riofreddo, parcheggiando l’auto di fronte alla chiesa. Da qui parte il sentiero 618 che si inoltra nella valle. Durante l’inverno, la valle rimane costantemente in ombra, fattore da tenere in considerazione per l’abbigliamento. Inizialmente si segue il sentiero che costeggia il torrente Riofreddo. Dopo circa 6 chilometri e mezzo di leggera salita, si raggiunge un bivio dove è possibile scegliere tra il sentiero 618 (via più diretta al bivacco) o il sentiero 615. A causa delle condizioni del sentiero, che poteva arrivare alla vita, il raggiungimento del bivacco Carnizza non è sempre garantito in inverno e richiede un’attenta valutazione dei rischi.

Valle di Riofreddo innevata con torrente ghiacciato e montagne sullo sfondo

Altopiano del Montasio da Sella Nevea

Anche l’Altopiano del Montasio, molto frequentato in estate per via delle sue malghe, è un posto magnifico in cui andare a fare trekking sulla neve. Da Sella Nevea si prende il sentiero 625 o la strada in direzione di Casera Cregnedul di Sopra per raggiungere l’altopiano e riempire i polmoni della sua aria tersa. La camminata lungo la strada è abbastanza lunga e in salita, ma il fondo ben spianato facilita il percorso con i ramponcini o le ciaspole, se ha nevicato da poco.

Dall’altra parte della valle, si gode di un panorama sul Canin, di cui si intravede la seggiovia in movimento. Una volta raggiunta la casera si può proseguire sull’altopiano finché le gambe hanno energia. I più allenati possono proseguire fino al Rifugio Di Brazzà o a Malga Montasio e concludere il giro scendendo per la strada che solitamente in estate si fa in auto.

  • Difficoltà: intermedia
  • Lunghezza: circa 9 km per l’anello Sella Nevea - Casera Cregnedul di Sopra - Casere Larice - Sentiero 623 - Sella Nevea
  • Tempo necessario: 3 ore circa
  • Dislivello: 351 m D+

L’Altopiano del Montasio è un incanto ad ogni stagione, ma l’inverno è considerato il periodo migliore per percorrerne l’anello. Il percorso inizia da Sella Nevea. Nel primo tratto si risale una pista da sci per poi prendere, sulla destra, la strada forestale che continua a salire. Lungo la strada si trovano, sulla sinistra, le indicazioni per il sentiero CAI 625 per il Giro delle Malghe. Arrivati a Sella Nevea, si lascia l’auto nel parcheggio vicino alla caserma della Guardia di Finanza. La pista da sci, che si risale nel primo tratto di percorso, è quella di fronte al parcheggio della caserma.

vista panoramica sull'Altopiano del Montasio con montagne innevate

Equipaggiamento Utile per le Escursioni sulla Neve

Per affrontare le escursioni sulla neve in sicurezza e comfort, è fondamentale avere l'equipaggiamento giusto:

  • Abbigliamento caldo e impermeabile: giacca antivento, guanti e cuffia sono essenziali.
  • Scarpe da trekking o scarponi da montagna: evitate scarpe da ginnastica o troppo leggere.
  • Bastoncini da trekking: offrono stabilità e supporto.
  • Ramponcini: adatti per camminare sulla neve battuta e in caso di tratti ghiacciati. Si indossano sopra le proprie scarpe o scarponi. Non sono efficaci sulla neve fresca.
  • Ciaspole: necessarie per camminare sulla neve fresca, dove il piede affonda. Possono essere noleggiate per provarle prima dell'acquisto.
  • Occhiali da sole: per proteggersi dal riverbero della neve.
  • Thermos: utili per bevande calde (tè, tisana) e per alimenti, soprattutto se non ci sono malghe aperte nei dintorni o si preferisce un'esperienza più "wild".
set di attrezzatura per ciaspolate: ciaspole, bastoncini, ramponcini e abbigliamento caldo

Dove Dormire a Tarvisio

Tarvisio è una destinazione ottima per un weekend sulla neve, offrendo oltre alle camminate elencate molti altri percorsi da fare a piedi e con le ciaspole. Un'altra località carina in cui soggiornare è Camporosso, ai piedi del Monte Lussari.

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