Una superficie nera, liscia quanto una lastra di vetro spessa e gelata, e il fondo che traspare al di sotto: sabbia, rami, alghe ondulate e scure. Si scorge tutto dall’alto, come in un’immersione, ma senza bagnarsi. Il ghiaccio nero si forma quando c’è un freddo secco e l’acqua si solidifica in modo compatto. Una notte senza vento e con temperature sotto lo zero bastano a formare il primo strato; se poi tira vento e non cadono precipitazioni sulla superficie, il ghiaccio cresce gradualmente formando uno strato nero, di solito molto regolare e trasparente. Quello bianco, invece, è meno robusto e si danneggia facilmente.

Il Pattinaggio sul Ghiaccio in Austria: Un Fenomeno Culturale
“Quando si pattina ogni millimetro conta”, e nella regione più a sud dell’Austria è difficile trovare qualcuno che non sappia scivolare sulle lame tra laghi e canali. Il Weissensee, il lago più alto delle Alpi austriache, a 930 metri sul livello del mare, è lungo oltre undici chilometri ed è il campo di pattinaggio naturale più grande d’Europa, con una superficie di 6,5 chilometri quadrati. Vanta anche le acque più pulite di tutta l’Austria, dove nuotano 22 specie di pesci.
Questo fenomeno avviene di norma tra gennaio e marzo, periodo in cui in questo angolo fiabesco di Carinzia arrivano oltre cinquemila olandesi per il "Tour delle undici città", una gara che si disputa su 200 chilometri.
A causa del cambiamento climatico, i canali olandesi non ghiacciano più da molti anni, e la Carinzia è diventata la sede ufficiale della gara. Alla base della scelta c’è una storia curiosa e cinematografica: il film Agente 007. Zona pericolo, in cui l’attore Timothy Dalton interpreta una scena spericolata proprio sulla superficie ghiacciata del lago Weissensee.
Durante l’Elfstendentocht si può assistere alla gara, pattinare e imparare a farlo. “La superficie di questo lago è molto ampia e ben curata, la condizione giusta per prendere confidenza con lame e ghiaccio”, afferma Jasmin Regitnit, proprietaria dell’albergo.

Attività Invernali sul Weissensee
Il Weissensee non è solo un paradiso per i pattinatori. È attrezzato per ospitare anche gli sport più inconsueti: si gioca a hockey, ci si diverte con l’ice stock, un’antica disciplina bavarese simile al curling, e si praticano immersioni subacquee. Immergersi, tuttavia, non è per tutti e richiede competenza, buone condizioni fisiche e la guida degli esperti.
Non sono necessari allenamenti speciali, invece, per camminare lungo i 40 chilometri di percorsi segnalati. Uno dei più apprezzati per i suoi scorci di bellezza naturale è il periplo completo del lago.
Techendorf è un villaggio di poche case, qualche hotel e una seggiovia che porta ai 1.324 metri di Naggler Alm, la stazione sciistica più vicina, che è anche il punto di partenza per una breve camminata verso l’omonimo rifugio.
Gastronomia e Cultura in Carinzia
Genuinità e sapore sono parole chiave anche per lo chef Hannes Müller, del ristorante Die Forelle. I suoi menu, dedicati in particolare al pesce di lago e di fiume, sono sempre accompagnati da condimenti originali e sorprese aromatiche. Una filosofia che ben si coniuga con i principi della cucina regionale, dove si punta a tradizione e territorialità.
Al confine con l’Italia e con la Slovenia, la Carinzia è una cerniera tra il mondo balcanico e quello alpino. La sua gastronomia è una fusione di specialità, un straordinario mix che si celebra ogni settembre a Klagenfurt am Wörthersee durante Le Giornate della cucina Alpe Adria. La manifestazione riunisce storie e sapori che si ritrovano nei tanti ristoranti di questa piccola e raffinata capitale, come la Gasthaus im Landhaushof, trionfo di tradizione e atmosfere d’antan, e al Benediktiner Markt, il mercato cittadino dove, ogni giovedì e sabato mattina, i coltivatori della Carinzia espongono il meglio della loro produzione. Tra queste, le pagnotte scure e saporite, impastate con la farina di spelta, e il Reindling, un dolce lievitato ripieno di uvetta e cannella.

Klagenfurt: Storia e Modernità
Il mercato di Benediktiner è a pochi passi dal cuore storico di Klagenfurt, un intreccio di vicoli pedonali dalle case basse e ben tenute. Al centro si trova l’Alter Platz, la piazza vecchia, circondata da piccoli negozi, caffè e palazzi signorili in stile asburgico. Dall’Alter Platz si raggiunge la Neue Platz, la piazza nuova, in pochi passi. Scolpita da un blocco di scisto verde di sei tonnellate, è il simbolo della città insieme al duomo, il cui arzigogolato interno barocco contrasta con l’esterno senza eccessi.
Anche la chiesa di Sant’Egidio merita una visita per due eccellenze: il suo punto di osservazione dalla piattaforma panoramica del campanile e una singolare cappella. All’interno, invece, si visita la singolare Fuchskappelle. Dipinta a olio dall’artista viennese Ernst Fuchs, che ci lavorò per vent’anni, presenta colori psichedelici e scene tridimensionali, tutte curate nei minimi dettagli, secondo i principi del realismo fantastico.
Come in ogni città che si rispetti, a far da controcanto ad arte e storia, c’è un volto contemporaneo. In passato, i pescatori del Wörthersee utilizzavano il canale come via di trasporto fino al mercato benedettino. Il nuovo quartiere, nato sul vecchio porto canale, riflette lo spirito giovane e urbano di Klagenfurt.
Poco oltre, il Wörthersee, il lago cittadino, ha sponde erbose e dimore signorili fatte costruire nel ventesimo secolo dalla nobiltà asburgica che amava villeggiare qui, a bordo acqua. Per vederlo nella sua interezza si sale sull’ultramoderna e panoramica Pyramidenkogel, che con cento metri è la più alta torre in legno al mondo.
“Un tempo era un’abitudine pattinare sulla superficie del Wörthersee, ma con gli inverni troppo caldi degli ultimi anni il lago non ghiaccia quasi più”, racconta Horst Ragusch, guida turistica che ogni mattina scivola sul ghiaccio per almeno un’ora. “Quando posso, vado all’Hörzendorfersee o al Längsee e all’Aichwaldsee. Sono specchi d’acqua molto frequentati da gruppi di amici, famiglie intere, bambini, signore in coppia.”
Come da Rainer, al numero 5 di Oberer Kirchenpl, non lontano dalla piazza del municipio, si trova la pista di pattinaggio cittadina dove è possibile noleggiare l’attrezzatura gratuitamente.
See Why Backcountry Ice Skating Is the Ultimate Winter Adventure | Short Film Showcase
Dirndl e Lederhosen: L'Abbigliamento Tradizionale
Thomas Rettl, eccentrico proprietario dell’omonimo negozio con sartoria, da cinque generazioni si dedica a “non vestire persone, ma vestire personalità”. Prima con abiti da cerimonia, poi reinterpretando la tradizione e conferendo a Dirndl e Lederhosen un’allure contemporanea, infine con kilt in tartan carinziano. “Non ne abbiamo la certezza assoluta, ma i primi tartan potrebbero essere nati proprio qui, in Carinzia, dai Celti che hanno abitato l’Austria cinque secoli prima di Cristo.”
L’abbigliamento tradizionale, in particolare il Dirndl per le donne e i Lederhosen per gli uomini, è un elemento distintivo della cultura bavarese e austriaca, spesso indossato durante le festività e gli eventi speciali, incluso l'Oktoberfest.

Altre Destinazioni Invernali in Austria
D’inverno, sul lago Brennsee, nel cuore dei monti Nockberge, a 751 metri sul livello del mare, si forma una spessa coltre di ghiaccio che lo trasforma in una meravigliosa pista di pattinaggio.
La Kärnten Therme, a Warmbad Villach, è un centro termale tra i più moderni dell’Austria. All’interno, undicimila metri quadri di benessere con saune, hammam, massaggi, trattamenti per il corpo e sessioni di fitness.
Per quanto riguarda gli spostamenti, in auto è la soluzione migliore e più conveniente per muoversi in modo indipendente.
Montafon è la meta ideale per gli amanti dello sci che vogliono scoprire il Vorarlberg. La zona offre cinque comprensori sciistici con un totale di quasi 300 chilometri di piste e 60 funivie e impianti di risalita. Le famiglie con bambini possono dedicarsi alle tante piste blu, mentre gli sciatori esperti si cimentano in vere sfide su piste ripide. Oltre al famoso Silvretta, qui si trovano i comprensori sciistici di Gargellen, Golm, Kristberg e Silvretta-Bielerhöhe.
Il Parco Olimpico di Monaco di Baviera, ispirato al paesaggio alpino, offre diverse attrazioni. La Torre Olimpica (Olympiaturm), alta circa 190 metri, offre una splendida vista sulla città e sulle Alpi. Lo Stadio Olimpico (Olympiastadion), inaugurato nel 1972, è stato sede di eventi sportivi e concerti. L'Olympiaberg (Collina Olimpica), realizzata sulle macerie delle case bombardate della Seconda guerra mondiale, ospita il giardino della birra più alto della città. La Munich Olympia Walk of Stars, sulla riva del Lago Olimpico, commemora le star nazionali e internazionali che si sono esibite nel parco. Le sedi dei Giochi estivi del 1972, lo Stadio Olimpico e la Sala Olimpica, sono ancora utilizzate tutto l'anno per grandi eventi culturali e sportivi. Il pattinaggio su ghiaccio è usufruibile tutto l'anno nello Olympia-Eissportzentrum (Centro sportivo olimpico su ghiaccio).
