La Storia dei Videogiochi Olimpici Invernali: Dai Pixel di Commodore 64 alle Simulazioni Moderne

Molto prima delle grafiche fotorealistiche e delle licenze ufficiali, le Olimpiadi Invernali avevano già trovato spazio nei videogiochi. Bastavano pochi pixel, un joystick e una buona dose di immaginazione per trasformare il salotto di casa in una pista da sci o in un trampolino per il salto con gli sci. Il punto di partenza obbligato è Winter Games, pubblicato nel 1985 da Epyx. Più che un semplice videogioco sportivo, fu un vero fenomeno culturale.

Su Commodore 64, ZX Spectrum e altri home computer dell’epoca, Winter Games riuscì a condensare l’essenza delle Olimpiadi Invernali in una serie di discipline iconiche: sci alpino, salto con gli sci, pattinaggio artistico, biathlon e bob. La grafica era minimale, i controlli spesso spietati, ma l’atmosfera era irresistibile. Per molti giocatori, quello fu il primo contatto con sport che fino ad allora si vedevano solo in televisione ogni quattro anni.

Grafica iconica di Winter Games su Commodore 64 con diverse discipline sportive invernali.

Negli stessi anni, altri titoli cercavano di portare la neve sugli schermi domestici, spesso concentrandosi su una sola disciplina. Giochi come Skiing o Super Ski, su Atari 2600, Intellivision e NES, erano esperienze semplici ma fondamentali: dimostravano che anche con mezzi tecnici limitati si poteva trasmettere la sensazione della velocità e della competizione.

L'Evoluzione verso le Licenze Ufficiali e il 3D

Il salto di qualità arrivò negli anni Novanta, quando le Olimpiadi iniziarono a entrare ufficialmente nei videogiochi. Winter Olympics: Lillehammer ’94 rappresentò uno dei primi tentativi di unire licenza ufficiale e gameplay strutturato, offrendo una presentazione più vicina alla narrazione televisiva dell’evento.

Con l’arrivo delle console a 32 e 64 bit, il passo verso il tridimensionale fu inevitabile. Negli anni Duemila, i giochi olimpici invernali abbracciarono sempre più il realismo. Salt Lake 2002 e, soprattutto, Torino 2006 segnarono un’epoca in cui la simulazione iniziava a prendere il sopravvento sull’immediatezza. Il capitolo dedicato alle Olimpiadi italiane, in particolare, rimane significativo per il pubblico nostrano: non solo per il contesto storico, ma per il tentativo di restituire un’esperienza completa, con tornei, nazioni selezionabili e una cura maggiore per l’atmosfera.

Screenshot di un videogioco delle Olimpiadi Invernali del 2006 con grafica tridimensionale e dettagli realistici.

I Classici del Passato e la Sfida del Rinnovamento

I titoli più recenti, da PyeongChang 2018 a Beijing 2022, mostrano invece i limiti di un genere che fatica a rinnovarsi. Tecnicamente solidi e visivamente spettacolari, spesso mancano di quell’identità forte che rese indimenticabili i classici del passato. Ed è forse proprio qui il paradosso: nonostante quarant’anni di evoluzione tecnologica, molti giocatori continuano a ricordare con più affetto Winter Games che produzioni moderne ben più complesse.

Guardando a Milano-Cortina 2026, viene naturale chiedersi se il videogioco olimpico saprà ritrovare quello spirito. La storia ci insegna che non servono necessariamente grafica iperrealistica o budget milionari per raccontare lo sport: a volte bastano pochi pixel, una musica memorabile e la voglia di battere il record dell’amico seduto accanto.

L'arrivo di un grande evento sportivo - in questo caso le Olimpiadi invernali di Pechino - rappresenta per una rubrica come IGN Retro l'occasione per rispolverare qualche interessante videogioco del passato. In particolare di videogame "olimpici" ne sono usciti a tonnellate, per lo più basati sulle competizioni estive: queste le ho già analizzate in passato in un apposito articolo. Anche sul fronte dei cosiddetti "giochi invernali" comunque c'è ampia scelta di videogame e per l'occasione ne ho voluti scegliere quattro coi quali ho trascorso diversi piacevoli pomeriggi con gli amici, tra sci, bob e tutte le altre discipline olimpiche coinvolte. Ve li propongo rigorosamente in ordine "di uscita".

Winter Games (1985) di Epyx

Come posso non partire da quello che è stato per almeno un decennio il Re dei videogame sportivi "invernali"? Già trattato dal nostro Simone Soletta in un nostalgico articolo sui giochi olimpici, Winter Games del 1985 rappresenta non solo una delle migliori trasposizioni delle olimpiadi invernali mai create ma anche in assoluto uno dei più divertenti videogiochi multi-evento, nonché, assieme al fratello Summer Games e al fantastico Impossible Mission l'apice della produzione della storica Epyx Software. A questo si aggiunge una resa grafica sopraffina, con splendidi fondali e animazioni degli atleti eccellenti. Un capolavoro di tecnica e gameplay che rimarrà per anni all'apice della categoria, assalito nel 1988 dal suo seguito spirituale The Games: Winter Edition (sempre di Epyx) che però riesce a raggiungerlo (e in parte superarlo) solo per quanto riguarda alcune discipline.

Rilasciato nel 1985 dalla software house californiana Epyx, Winter Games rappresenta un capitolo fondamentale nella storia dei videogiochi sportivi dell’era 8-bit. Il software propone una simulazione basata su otto discipline distinte, ciascuna caratterizzata da schemi di controllo specifici e una curva di apprendimento elevata per gli standard dell’epoca. Le prove includono sci alpino, salto con gli sci, bob a due, pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio, biathlon, pattinaggio di figura e sci acrobatico (freestyle). Un aspetto tecnico rilevante del titolo riguarda l’implementazione dei controlli su joystick. Diverse discipline, in particolare il pattinaggio e lo sci di fondo, si basavano sulla tecnica del movimento ritmico laterale (nota come “wiggle”). Dal punto di vista audiovisivo, Winter Games ha stabilito nuovi standard per le piattaforme di riferimento (C64, Atari 8-bit, Amstrad CPC, ZX Spectrum). L’utilizzo avanzato degli sprite per le animazioni degli atleti e la resa degli scenari montani dimostravano una notevole ottimizzazione delle risorse di sistema.

Winter Games è parte integrante della serie “Games” di Epyx, che comprende anche World Games e California Games. Il titolo è storicamente riconosciuto per aver definito il genere del “party game” sportivo, introducendo una modalità multiplayer locale che permetteva la competizione a turni tra più giocatori.

The game can be played with up to 8 players, which altogether compete in 7 events. The players get points in each discipline. For each gold medal, you get 5 points, for each silver medal 3 points and one point for the bronze medal.

  • Biathlon: not only condition in the ski run is required, but also exact timing on the shooting grounds. There are 20 shots to be triggered.
  • Figure Skating: the artistic execution of jumps and pirouettes is crucial. The mandatory or short program lasts exactly one minute and the figure skater needs to conduct seven mandatory elements. For sloppy execution (e.g. notchy jump / landing with both legs) each 0.2 points are subtracted and every fall is punished with subtraction of 0.5 points.
  • Ski Jump: the jumper sits on the "quiver beam" and looks deep down. Then the signal is given and he drives down the inrun of the ski jump. At the edge of the jump-off platform he jumps to show a jump as far as possible with nice posture and landing. The score that a jumper gets for his jump, consists of distance and posture. With a nice posture also the distance is better. After the jump just turn the joystick steadily clockwise with the right speed.
  • Speed Skating: two skaters run directly next to each other in separate runways. Free skating lasts exactly two minutes and the choreography can be chosen arbitrarily. You can do the seven figures each three times. The elements are only evaluated, if they have been conducted successfully.
  • Bob Sled: the player drives down audaciously the ice canal. Each wrong steering manoeuvre can lead to a bad crash.

Each of the eight players can choose one of 18 nations.

Alcuni giocatori hanno espresso critiche riguardo alla disciplina del pattinaggio artistico, considerandola meno riuscita rispetto alle altre. Ad esempio, FXXS ha commentato: "Really a pity that one has to struggle with Free Skating and expecially the Figure Skating, other disciplines (as e.g. Slalom from World Games) would have been clearly the better choice." Darkstar ha aggiunto: "It is only a pity that sometimes you have got the hang of a few disciplines, so you get always full points (Hot-Dog, Figure Skating)." Mombaajoe ha suggerito: "Without Figure Skating, but instead with e.g. downhill it would have been a 10 for me." Shakermaker303, pur apprezzando molto il resto del gioco, ha notato: "Oh yes, I was not the only one who hated Figure Skating. But everything else is top! The graphics are very appealing, I always felt like winter holidays :-), I was especially taken by Biathlon." Quapil ha definito Winter Games "THE multiplayer game of its time, at least in my circle of friends...and of course without Figure Skating ;)"

Shmendric ha menzionato la problematica dei caricamenti continui ("Fast fastloader? I hated the game due to the permanent loading."), mentre MontyMole ha affermato: "The Figure Skating disciplines bring down the overall impression a bit. Fortunately, you can also leave them out in the tournaments. Through this, the game gets a bit too short. But I like it better than Summer Games. The controls are in the meantime significantly easier to learn."

Winter Games "takes place" in Calgary Anno 1988 according to the manual, but Epyx had no official licence of the IOC for Summer Games, Summer Games II and Winter Games.

Winter Olympiad 88 (1988)

Winter Olympiad 88 è un videogioco sportivo a discipline multiple invernali pubblicato all'inizio del 1988 per i computer Amiga, Atari 8-bit, Atari ST, BBC Micro, Commodore 64, Electron, MS-DOS e ZX Spectrum dalla Tynesoft. È ispirato, ma non legato ufficialmente, ai XV Giochi olimpici invernali (Calgary 1988). In Nordamerica uscì come Winter Challenge, sottotitolato World Class Competition solo in copertina, edito a basso prezzo dalla Thunder Mountain, etichetta appartenente alla Mindscape. La riedizione della Micro Value, etichetta economica della Tynesoft, è intitolata solo Winter Olympiad.

Winter Olympiad 88 è apparso in molte altre raccolte più eterogenee, come Game Set and Match 2 (C64 e Spectrum) e U4 (Amiga) della Ocean, Mega Pack, 10 Megahits Vol..

Si inizia selezionando il numero dei giocatori e per ciascuno la nazione di appartenenza e il nome. In molte delle versioni l'accompagnamento musicale iniziale è tratto da Pop Looks Bach, sigla del programma televisivo britannico Ski Sunday. Dopo una breve scena della cerimonia di inaugurazione, dove la folla dello stadio olimpico espone una scritta del titolo del gioco, si affrontano 5 discipline dotate di prospettive tra loro diverse. Le discipline si giocano sempre nello stesso ordine, che dipende dalla versione, ma è possibile saltare quelle indesiderate. Nel caso di due o più giocatori si gareggia a turno e si compete per i migliori punteggi finali; nessuna disciplina permette il gioco in simultanea.

  • Salto con gli sci: Si inizia con una vista tridimensionale dalla cima del trampolino dello sciatore che parte, poi la visuale diventa di lato a scorrimento durante il volo. In fondo al trampolino si può favorire il salto spingendosi al momento giusto. In aria si possono fare movimenti per bilanciare gli sci, cercando di ridurre la resistenza all'aria e infine di atterrare in posizione corretta.
  • Discesa libera: La visuale è tridimensionale da dietro lo sciatore; in molte versioni c'è anche una piccola finestra a parte, a forma di occhiali da sci, che mostra la vista proprio di fronte al personaggio, che altrimenti è parzialmente coperta dalla sagoma dell'uomo nella visuale principale. Si deve percorrere nel minor tempo possibile una pista di tre chilometri, evitando numerosi alberi, rocce e tronchi distesi.
  • Biathlon: Le tappe di sci di fondo sono multischermo con visuale di lato e con diversi sfondi di paesaggi montani. Il percorso è lineare e obbligato e alcune schermate presentano dislivelli. Si prende velocità oscillando ritmicamente i comandi. Quando si arriva ai poligoni di tiro a segno la visuale diventa frontale verso i bersagli, che si devono colpire usando un mirino traballante.
  • Slalom: La visuale è isometrica a scorrimento diagonale verso in basso a sinistra. Si fa virare lo sciatore per cercare di superare dal lato giusto le bandierine ed evitare le relative penalità sul tempo totale.
  • Bob a due: La visuale è tridimensionale da dietro il bob, all'interno della pista. A inizio corsa si smanettano i controlli per prendere velocità, poi quando gli atleti sono saltati a bordo si agisce su spostamento a destra e sinistra e freno. Bisogna affrontare le curve con tempismo e si è aiutati da una minimappa del percorso, che mostra la posizione attuale.

Le versioni per BBC Micro ed Electron si differenziano maggiormente dalle altre. Solo queste, in particolare, sono dotate di 6 discipline. Quella in più è il pattinaggio di velocità, che avviene in una schermata divisa in finestre: due visuali del pattinatore, di lato e da davanti, e una pianta della pista ovale. Altra differenza notevole è che la disciplina della discesa libera è sostituita dallo slalom gigante.

La critica dei suoi tempi accolse Winter Olympiad 88 in modo molto variabile. Di solito era apprezzato dal punto di vista grafico, ma la giocabilità era a volte criticata molto negativamente.

L'edizione originale di Winter Olympiad 88, almeno per alcune piattaforme, conteneva un modulo per partecipare a un concorso con in palio un viaggio con partenza da Londra per assistere alle Olimpiadi a Calgary.

Altri Titoli Degni di Nota

Gold, basato sulle discipline dei giochi olimpici invernali, uscì nel 1985 per Commodore 64 e fu in seguito convertito per numerosi home computer e console dell'epoca. Fa parte della serie di giochi multisportivi Games, preceduto da Summer Games II e seguito da World Games.

Le discipline di Gold includono:

  • Salto con gli sci: un grande salto dal trampolino durante il quale bisogna correggere la posizione aerodinamica.
  • Pattinaggio di velocità: gara uno contro uno, con schermo diviso a scorrimento orizzontale indipendente, basata sul tempismo nei movimenti.
  • Biathlon: un percorso composto da varie schermate di valli e colline. Si scia con movimenti ritmici tenendo conto dell'affaticamento.
  • Bob: bisogna guadagnare velocità ma senza finire fuori pista in curva.

Parallelamente alle partite con Winter Olympics ecco sbucare un amico con l'inaspettato Winter Supersports '92 (in copia originale, cosa NON scontatissima quando si parlava di Amiga...), gioco multi-evento della Flair Software che ci colpì un po' tutti di sorpresa per via della buona qualità. A concorrere all'apprezzamento verso Winter Supersports '92 c'è anche il fatto che buona parte delle discipline può venire affrontata in coppia da due giocatori, in split-screen, riducendo così il "downtime" tra l'esibizione di un partecipante e l'altro e rendendo certe sfide decisamente più appassionanti.

Come avrete notato i due giochi sopra citati inseriscono timidamente la grafica 3D nelle discipline: gli anni '90 rappresentano - grazie all'arrivo dei primi hardware "dedicati" - il punto di svolta in tal senso, con software house come SEGA che guidano la cavalcata verso poligoni e texture. Ed è proprio SEGA a proporre nel 1998 uno dei migliori giochi multi-evento "invernali" mai creati, ovvero Winter Heat. Undici discipline, possibilità di giocare fino in quattro contemporaneamente (previa uso di adattatore...), grafica fluidissima, colori brillanti, set di atleti ben caratterizzati e colonna sonora azzeccatissima... insomma, un giocone splendidamente realizzato, il "Daytona sugli sci" dell'epoca con cui ebbi la fortuna di organizzare diversi tornei con gli amici, purtroppo mai più ripreso da SEGA negli anni successivi.

The Games: Winter Challenge è una simulazione sportiva di Olimpiadi invernali pubblicata da Accolade nel 1991.

Altri titoli correlati includono Summer Games, il primo videogioco della popolare serie della Epyx dedicata ai giochi olimpici, e World Games, una simulazione di sport multipli sviluppata da Epyx e rilasciata per il Commodore 64 nel 1986. The Games: Summer Edition è il gioco ufficiale delle Olimpiadi estive che si tennero a Seoul nel 1988, mentre Summer Challenge è una simulazione sportiva di giochi olimpici estivi, sviluppata da MindSpan e pubblicata da Accolade nel 1992 per DOS e Sega Genesis. The Activision Decathlon, o più semplicemente Decathlon, è una simulazione sportiva creata da David Crane inizialmente per Atari 2600 e pubblicata nel 1983.

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