Occhiali da sole per scialpinismo: caratteristiche e protezione in alta montagna

Quando si parla di occhiali da ghiacciaio, spesso il pensiero va subito agli occhialoni rivestiti in pelle con lenti nere risalenti agli albori dell'alpinismo. Al giorno d’oggi, gli occhiali da ghiacciaio hanno un aspetto più tecnico e offrono una vista decisamente migliorata, proteggendo con lenti specifiche gli occhi ad alta quota.

Gli occhiali da ghiacciaio sono la versione più estrema dei classici occhiali da sole. Più in alto si sale, più le radiazioni UV sono forti, più diventa importante proteggere gli occhi. Rispetto ai modelli classici, quelli studiati per l’alta montagna hanno una trasmissione della luce molto bassa in grado di attenuare in maniera drastica la luminosità che arriva alla retina. L’utilizzo degli occhiali da ghiacciaio nel quotidiano è sconsigliato proprio per questa loro specifica caratteristica che poco si adatta al traffico della città, dove le condizioni di luce sono estremamente variabili e una percezione visiva così buia non sarebbe di certo d’aiuto!

Alpinista con occhiali da ghiacciaio in alta montagna

Perché scegliere occhiali da ghiacciaio in alta montagna?

Ecco 8 buoni motivi per cui, in alta montagna, è bene optare per gli occhiali da ghiacciaio:

  • Montano lenti della categoria di protezione 4, la più alta disponibile sul mercato. Gli occhiali da sole classici montano lenti che arrivano fino alla categoria di protezione 3.
  • Alcuni produttori offrono occhiali da ghiacciaio con lenti oscuranti che, in mezzo minuto o poco più, si scuriscono adattandosi all'irradiazione luminosa. Di contro, il loro successivo rischiaramento richiede alcuni minuti. I diversi livelli d’intensità dell’oscuramento rendono questi occhiali più versatili.
  • Le alette parasole laterali, spesso rimovibili, proteggono dalla luce a livello periferico.
  • I naselli in gomma impediscono agli occhiali di cadere.
  • Le aste regolabili migliorano la tenuta degli occhiali sul viso durante l'attività anche in caso di sudorazione.
  • Le strisce assorbenti per il sudore, le fessure di ventilazione e il rivestimento anti-appannamento assicurano un comfort elevato e una visione sempre nitida.
  • Le lenti a specchio e polarizzate riducono i riflessi e migliorano il campo visivo.
  • La struttura ricurva, ottimizzata per avere maggiore aderenza al viso, riduce notevolmente l’esposizione luminosa laterale.

I rischi dell’esposizione solare degli occhi in alta montagna

Se i rischi legati alla montagna sono evidenti, quelli dovuti all'esposizione al sole ad alta quota sono più difficili da comprendere. I rischi per gli occhi in alta montagna sono significativi:

  • L'esposizione alle radiazioni solari aumenta in media del 10% (tra il 4 e il 16%) ogni 1000 metri e i raggi UVB che esse contengono sono particolarmente nocivi.
  • Il riverbero della neve riflette l’80-90% dei raggi solari, contro il 20% su un terreno non innevato. L'intensità dell'irraggiamento solare può quindi aumentare di 1,5x a 2.000 m e di 2,5x a 4.000 m rispetto al livello del mare.
  • L'irraggiamento varia in base allo spessore dello strato di ozono, alla regione del globo, alla stagione e all'angolo di incidenza dei raggi del sole.
  • In montagna, anche a cielo coperto, il sole rappresenta un pericolo per gli occhi. I cirri non filtrano affatto i raggi UV, mentre la nebbia ne lascia passare il 50%. È frequente trovarsi nello strato superiore della nuvola, dove regna un irraggiamento intenso per diffrazione luminosa.
Grafico che illustra l'aumento dei raggi UV con l'altitudine

Le lenti: la scelta della categoria 4 è fondamentale

Per l’alta montagna, raccomandiamo senza esitare la categoria con la massima capacità filtrante, che lascia passare soltanto il 3-8% della luce visibile.

Tipologie di lenti per occhiali da ghiacciaio:

  • REACTIV 2-4 Polarized: lente fotocromatica e polarizzata di cat. 2-4 (5-20%). Oltre a scurirsi o diventare più chiara secondo la luminosità circostante, elimina l’effetto del riverbero sulle superfici riflettenti. Il suo colore marrone permette un’ottima percezione della superficie sulla neve e migliora i contrasti.
  • REACTIV 2-4: lente fotocromatica di cat. 2-4 (7-35%). Di colore giallo, permette di aumentare la luminosità e offre un'ottima percezione della profondità. È più chiara, con un range fotocromatico maggiore rispetto alla REACTIV 2-4 Polarized.
  • SPECTRON 4: lente in policarbonato di cat. 4 (5%). Leggera, resistente e infrangibile, è stata elaborata per offrire una protezione efficace nella pratica dell'escursionismo in montagna e dell'alpinismo. È però meno resistente ai graffi rispetto alla lente minerale.
  • Alti Arc: cat. 4 - tasso di trasmissione dello spettro di luce visibile: 7%. L'unica lente minerale della gamma, offre la migliore qualità ottica.

È importante non confondere la capacità di assorbimento della luce visibile (la categoria di una lente) con la capacità di filtrare gli UV. Una lente molto scura potrebbe avere un potere filtrante contro gli UV nullo e quindi dare solo l’illusione di una buona protezione. La norma europea CE e la dicitura 100% UV400 certificano la totale efficacia nella protezione dai raggi UV.

Schema comparativo delle categorie di lenti per occhiali da sole

Focus Scialpinismo: caratteristiche specifiche degli occhiali

Lo scialpinismo è una disciplina estrema che unisce alpinismo e sci, praticata principalmente durante la stagione invernale. La vista è centrale nello scialpinismo, poiché in salita si alternano bosco, creste esposte e traversi, mentre in discesa è necessario leggere cambi di pendenza, rigelo, gobbe, crosta e tratti in ombra.

Perché la vista è centrale nello scialpinismo?

  • Nello stesso itinerario si possono affrontare luce piatta, sole pieno e riflessi "violenti" su neve e ghiaccio.
  • L'affaticamento visivo in quota può essere accentuato dal freddo e dal vento che seccano l'occhio, peggiorando la concentrazione.

Caratteristiche essenziali degli occhiali da scialpinismo:

  • Massima protezione da raggi UV e luce riflessa: le lenti sono progettate per garantire protezione dagli UVA e UVB, fondamentali ad alta quota.
  • Montatura resistente ad alte e basse temperature: materiali avanzati come il TR90 mantengono elasticità e resistenza anche in condizioni estreme.
  • Protezione da aria e polvere di ghiaccio: la montatura avvolge perfettamente il viso per proteggere da vento gelido, polvere di neve e piccoli detriti.
  • Perfetta visione senza distorsioni: le lenti sono otticamente perfette per assicurare una visione precisa del terreno.
  • Comfort elevato anche ad uso prolungato: montatura leggera, naselli e aste regolabili, e inserti gommati migliorano la calzata.

Occhiale da Alpinismo e Scialpinismo DEMON OUTDOOR

Consigli pratici per la scelta degli occhiali da scialpinismo:

  • Situazioni di luce variabile: se affronti spesso transizioni luce/ombra e meteo variabile, una lente fotocromatica (o fotocromatica polarizzata) 2-4 ti aiuta a mantenere continuità visiva. Questa lente si adatta automaticamente alle variazioni di luminosità, scurendosi quando la luce aumenta e schiarendosi quando l'ambiente diventa più "chiuso" o ombreggiato.
  • Contrasto e riverbero: la lente polarizzata è particolarmente indicata quando il problema principale non è tanto la quantità di luce, ma l’abbagliamento generato dai riflessi su neve e ghiaccio.
  • Condizioni di luce estrema: la lente Categoria 4 è la scelta più indicata quando lo scialpinismo si svolge spesso in condizioni di luce estrema, tipiche dell’alta montagna: alta quota, neve molto riflettente, ghiaccio e giornate di sole pieno.

Manutenzione degli occhiali da ghiacciaio

Come per tutti gli occhiali, anche quelli da ghiacciaio devono essere puliti accuratamente con un panno morbido in micro-fibra. Pulire gli occhiali sulla manica della giacca è un gesto da evitare assolutamente, poiché le particelle di polvere presenti sui vestiti potrebbero graffiare accidentalmente la lente.

È sempre bene avere un doppione di scorta di guanti e occhiali nello zaino, poiché potresti perderli durante l'uscita.

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