Notizie sulle Funivie Folgarida Marilleva: Vicende Legali, Finanziarie e Risultati Operativi

La gestione e il futuro delle Funivie Folgarida Marilleva Spa sono stati oggetto di numerose vicende, tra cui procedure fallimentari, aste competitive, piani di salvataggio e approvazione di bilanci con distribuzione di dividendi. Le notizie riguardanti la società spaziano dalle manovre speculative alle performance operative, delineando un quadro complesso della sua situazione finanziaria e strategica.

Procedura Competitiva e Aggiudicazione delle Quote Azionarie

In passato, si è assistito a una procedura competitiva per la cessione di pacchetti azionari delle società Valli di Sole, Peio e Rabbi Spa in liquidazione e Funivie Folgarida Marilleva Spa. L'apertura delle buste pervenute al curatore fallimentare ha dato avvio a un processo che prevedeva una fase di offerte migliorative da presentare entro una data specifica (ad esempio, il 2 agosto). Il bando di gara prevedeva che la pubblicità si fermasse al "valore di avvenuta aggiudicazione della gara" per evitare turbative, ma nonostante ciò, i nomi dei partecipanti e dei vincitori sono emersi attraverso indiscrezioni giornalistiche.

In un'occasione, è stata citata una società di Benevento che si sarebbe aggiudicata l'asta con un'offerta di quasi 28 milioni di euro, battendo la francese Compagnie des Alps. Tuttavia, i giornali dell'epoca riportavano differenti sigle per la società vincitrice, tra cui la Omb, la Credit Network & Finance e la Opm di Milano. È stato evidenziato come la società operasse nella gestione di crediti problematici, piuttosto che nel settore sciistico o turistico. Si è ipotizzata una possibile connessione con la famiglia Frascino e la società Credit Network & Finance, controllata dalla stessa e con una filiale a Benevento, città natale del sottosegretario alle infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, il cui finanziamento elettorale includeva contributi da parte di Credit Network & Finance.

L'assessore provinciale allo sviluppo economico Alessandro Olivi ha sottolineato l'attesa di un segnale da parte dell'imprenditoria e del sistema finanziario trentino, indicando che la Provincia poteva intervenire solo per supportare un percorso già avviato dai privati. La situazione ha alimentato speculazioni politiche, con la possibile nascita di manovre speculative legate all'interesse dell'amministrazione provinciale, guidata dal presidente Ugo Rossi, a mantenere il controllo di un asset ritenuto strategico per il turismo trentino.

Schema che illustra il processo di aggiudicazione di un'asta competitiva per pacchetti azionari di società in liquidazione, evidenziando le fasi di presentazione delle offerte e le possibili speculazioni.

La base d'asta iniziale era di 26 milioni di euro. Il procedimento competitivo si è concluso con l'aggiudicazione al prezzo di 27.980.000,00 euro, oltre oneri, spese, imposte e tasse, a cui si aggiungeva la somma necessaria per l'estinzione del saldo a debito dei finanziamenti bancari in essere erogati alla società Valli di Sole, Peio e Rabbi S.p.a. dagli istituti di credito Banca Interprovinciale S.p.a. ed Unicredit S.p.a. La competizione tra la società francese e quella italiana ha portato all'offerta finale, con la successiva offerta obbligatoria per un aumento del 10% rispetto alla precedente.

Piani di Salvataggio e Concordati Preventivi

Le Funivie Folgarida Marilleva Spa hanno affrontato anche periodi di difficoltà finanziaria, portando alla necessità di piani di salvataggio e procedure di concordato preventivo. In un caso, l'assemblea dei creditori per esprimersi sul concordato è stata rinviata per approfondire la questione della possibile azione di responsabilità legata al fallimento della controllata Aeroterminal. Il piano di salvataggio, previsto in 18 anni, non teneva conto di una voce di spesa potenzialmente elevata derivante da tale azione.

Il giudice Dino Erlicher ha disposto il rinvio dell'assemblea dei creditori affinché il concordato prevedesse un accantonamento per coprire questo rischio. Ulteriori complicazioni sono emerse dalla perizia sui terreni di Aeroterminal a Venezia, che ha determinato una valutazione inferiore rispetto alle stime precedenti, con ripercussioni dirette su Folgarida Marilleva, la quale aveva prestato una fideiussione di 40 milioni di euro a copertura dei debiti di Aeroterminal.

Il piano di salvataggio, nonostante la chiusura del bilancio con 25 milioni di fatturato e dieci milioni di utili, prevedeva che gli azionisti contribuissero per 18 anni, assicurando al contempo gli investimenti. L'assemblea dei creditori doveva omologare il concordato in continuità aziendale. La Federazione della Cooperazione ha messo a disposizione 10,5 milioni per il 75% della Val di Sole Finanziaria spa, mentre la cordata di operatori locali Dimeco avrebbe contribuito con 3,5 milioni per il restante 25%. La finanziaria Val di Sole avrebbe visto una predominanza di consiglieri indicati dalla Cooperazione e dalla Dimeco, con rappresentanza anche dai Bertoli e dalle banche creditrici.

Folgarida Marilleva ha richiesto l'accesso alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, ai sensi dell'articolo 62 della legge fallimentare, che consente di non interrompere l'attività di società indebitate con il consenso di almeno il 51% dei creditori. Al momento della richiesta, Folgarida aveva debiti per oltre 103 milioni di euro, con una situazione patrimoniale negativa.

Il piano prevedeva inoltre la cessione di una quota del 32% in Campiglio per circa 24 milioni di euro.

Risultati Operativi e Bilanci Recenti

Nonostante le sfide finanziarie, le Funivie Folgarida Marilleva hanno registrato risultati operativi positivi, in particolare per quanto riguarda la stagione invernale. L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d'esercizio e la distribuzione di oltre 2 milioni di euro di dividendi. I ricavi totali sono cresciuti significativamente, passando da 41,5 milioni nella stagione 2022/23 a 47,8 milioni nel 2023/24, con un aumento del 6,27%. I ricavi da skipass hanno raggiunto i 45,3 milioni di euro.

Le dotazioni tecnologiche all'avanguardia hanno permesso l'apertura anticipata della stagione e il mantenimento di piste perfettamente innevate, anche in condizioni di scarsa neve fino a febbraio. La stagione invernale 2023/24 ha generato una cifra record di 44 milioni di euro di ricavi dalla vendita degli skipass, con un aumento del +16% rispetto alla stagione precedente e del +50% rispetto alla stagione 2018/19.

La crescita dei ricavi è stata attribuita in minima parte all'aumento del traffico (+1,94% di presenze rispetto all'inverno 2022/23) e principalmente alla strategia commerciale di aumento dei prezzi, sia di listino (+8%) che delle settimane promozionali (+25%). La maggior parte del fatturato deriva dalla vendita degli skipass plurigiornalieri (62%), seguiti dagli skipass da 2 a 4 giorni (18%) e dai giornalieri (14%).

A fronte dell'aumento dei ricavi, si è registrata anche una crescita dei costi, che tuttavia non ha impedito un aumento degli utili del +36,56% rispetto al 2023, pari a quasi 8 milioni di euro, di cui 2 milioni destinati agli azionisti.

Grafico a barre che mostra l'andamento dei ricavi totali e dei ricavi da skipass delle Funivie Folgarida Marilleva nelle ultime stagioni invernali.

La crescita è stata generalizzata nei mesi da gennaio a marzo, con una flessione ad aprile dovuta a un minore numero di giorni di apertura e a condizioni meteorologiche sfavorevoli. I visitatori provengono prevalentemente dall'Italia (41%), seguiti da turisti polacchi (oltre il 25%), belgi, britannici, cechi, tedeschi, danesi e olandesi. Tra i turisti italiani, la maggioranza proviene da Lazio (23%), Lombardia (14%), Emilia-Romagna e Toscana (11% ciascuna).

La stagione estiva, invece, presenta proventi ancora contenuti, inferiori ai 700mila euro, pari all'1,48% dei ricavi annuali, seppur in crescita.

Ritorno a una Cordata Trentina

In un momento di svolta per la società, una cordata trentina si è aggiudicata l'asta per le Funivie Folgarida Marilleva per 30,8 milioni di euro, superando l'offerta di 28 milioni. Questa aggiudicazione è stata accolta con favore dal presidente Ugo Rossi, definita "una vittoria". La cordata è guidata dalle Funivie Campiglio di Sergio Collini, con la partecipazione di Finanziaria Trentina, Isa, Itas, Mediocredito Trentino Alto Adige e Funivie Carosello Tonale.

Il sostegno pubblico è stato assicurato da Trentino Sviluppo, con 21 milioni di euro sotto forma di prestito obbligazionario (10 milioni) e prestito obbligazionario convertibile (11 milioni). Rossi ha annunciato che, in caso di conversione del prestito in azioni, queste sarebbero state messe a disposizione di investitori locali per creare una "vera public company".

Folgarida-Marilleva: Paradiso degli Sciatori o Trappola Turistica?

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