Le Svalbard in inverno si trasformano in un luogo incantato, un mondo di ghiaccio dalle mille sfumature blu che merita di essere scoperto in ogni suo angolo più remoto e segreto. Andare in motoslitta alle Svalbard è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Ti mette di fronte a tutta la potenza di Madre Natura, facendoti sentire un puntino minuscolo e impotente, solo uno spettatore e un ospite su questo mondo meraviglioso.

Requisiti per Guidare una Motoslitta
Per poter guidare una motoslitta alle Svalbard è necessario avere compiuto 18 anni. È inoltre indispensabile essere in possesso di una patente di guida italiana in corso di validità. La patente vi verrà richiesta al momento della firma del foglio dell'assicurazione, sul quale sono indicate le coperture e la franchigia in caso di danni alla motoslitta (fino a un massimo di 6.000 NOK). Dovrete conservare la patente con voi per tutta la durata dell'escursione per esibirla in caso di controlli.
Normative e Limitazioni sulla Circolazione
Quando si viaggia in motoslitta alle Svalbard, viene applicata la Road Traffic Act. Questa normativa impone un limite di velocità di 30 km/h all'interno degli insediamenti e di 80 km/h nel deserto artico. È importante sottolineare che non in tutte le zone è consentita la circolazione delle motoslitte. Ad esempio, in alcune aree attorno a Longyearbyen esistono piste dedicate, ma al di fuori di queste la circolazione è severamente vietata. Pertanto, è fondamentale seguire scrupolosamente i percorsi indicati dalle guide ed evitare deviazioni non autorizzate.
Hurtigruten Svalbard: Il Vostro Partner per l'Avventura
Per tutte le escursioni in motoslitta, ci siamo affidati a Hurtigruten Svalbard. Questa compagnia non solo organizza escursioni giornaliere in motoslitta, ma propone anche vere e proprie spedizioni di più giorni, oltre a esperienze di dogsledding, gite in barca e molto altro.
Pranzo durante le Escursioni
Durante le escursioni, viene offerto un leggero pranzo, solitamente composto da confezioni di pasta pronta, ideali per le spedizioni polari, accompagnata da tè o caffè e biscotti. La preparazione è semplice: basta versare acqua calda nella confezione, mescolare e attendere circa 5 minuti per l'ammorbidimento della pasta.

Escursione alla Costa Est delle Svalbard
L'escursione in motoslitta verso la costa Est delle Svalbard può essere effettuata in giornata o come parte di una spedizione di 2 o più giorni, con pernottamento in tenda o in cabina. La nostra esperienza è stata un'escursione giornaliera di circa 10 ore, coprendo un percorso totale di circa 190 chilometri.
La Bellezza Desolata della Costa Est
La costa Est delle isole Svalbard è considerata uno dei luoghi più suggestivi dell'isola di Spitsbergen. Si tratta della parte più desolata dell'isola, caratterizzata da temperature più rigide e un mare che rimane ghiacciato per gran parte dell'anno a causa delle correnti provenienti dal Polo Nord e dalla Siberia.
Un Percorso Indescrivibile
Il tragitto per raggiungere la costa Est è un'esperienza quasi surreale, che dà l'impressione di essere stati catapultati su un altro pianeta, dove il bianco e il blu dominano il paesaggio. Attraverserete vaste distese di neve, laghi e fiumi ghiacciati, e imponenti ghiacciai dalle mille sfumature di blu e dalle forme insolite.
Itinerario Dettagliato
- L'escursione parte dall'ufficio della Hurtigruten Svalbard, situato sulla sponda dell'Adventfjord.
- Si prosegue lungo l'Adventdalen, percorrendola fino in fondo e attraversando il suo fiume completamente ghiacciato (l'Adventelva).
- Successivamente, si entra nella Eskerdalen, percorrendola fino alla sua fine e passando sul suo fiume ghiacciato (l'Eskerelva).
- Alla fine della valle, si incontra un piccolo canyon dove è possibile transitare con la motoslitta, prestando attenzione a causa del ghiaccio. Qui si trova la cascata Eskerfossen, completamente ghiacciata.
- Il percorso continua nella più ampia Sassendalen, fino ad arrivare ai piedi della Wallenbergfjellet, che viene risalita.
- Si giunge poi nel Nordmannsfonna, un ghiacciaio di 250 chilometri quadrati formato da ghiacciai minori, che accompagna per gran parte del tragitto finale.
- Una volta raggiunta la sponda del fiordo, si attraversa il mare ghiacciato della Mohnbukta, un'area nota per la possibile presenza dell'orso polare.
- Si prosegue lungo la baia fino ai piedi dell'Hayesbreen, un suggestivo ghiacciaio azzurro che si tuffa direttamente nella baia.

Avvistamenti di Fauna Selvatica
Durante il percorso, c'è la possibilità di avvistare fauna artica. La nostra guida ha raccontato di un incontro ravvicinato con un orso polare l'anno precedente. Purtroppo, a causa di un inverno insolitamente caldo, il ghiaccio marino si è formato tardivamente, limitando la presenza degli orsi in quell'area specifica. L'ultimo avvistamento risaliva a tre settimane prima del nostro arrivo.
Pausa Pranzo e Relax
La sosta per il pranzo avviene con una vista mozzafiato sul fiordo e sul ghiacciaio. Il pasto include la già citata pasta pronta e bevande calde. Dopo pranzo, è possibile fare una passeggiata lungo il fiordo, avvicinandosi al fronte del ghiacciaio e agli iceberg incastonati nel mare ghiacciato.
Il Tragito di Rientro
Il percorso di rientro può variare. Nel nostro caso, siamo saliti sulla collina Domen, dove si trova Kapp Johannesen, per ammirare il panorama della costa Est dall'alto. Successivamente, ci siamo ricongiunti al Nordmannsfonna, fermandoci più a lungo per osservare l'inizio del tramonto. Il contrasto tra il cielo rosa pastello e il ghiacciaio bianco e blu crea un'atmosfera surreale e di profonda gratitudine.
Una volta rientrati alla base, i vestiti vengono riconsegnati e la guida illustra il percorso effettuato sulla cartina.
Escursione a Svea: Un Percorso Impegnativo ma Gratificante
L'escursione in motoslitta a Svea è un'altra opzione affascinante, anch'essa disponibile in giornata o con un pernottamento nel piccolo hotel dell'insediamento. Questa escursione giornaliera dura circa 10 ore e copre circa 140 chilometri. È richiesta un minimo di esperienza di guida con la motoslitta.
Il Viaggio verso Svea
Il percorso per raggiungere Svea è di per sé un'esperienza indimenticabile. Partendo dall'Adventfjord, si effettua una prima tappa al vecchio aeroporto, per poi proseguire lungo l'Adventdalen, superare l'Endalen ed entrare nella Todalen. Qui si può fare una breve pausa per osservare eventuali renne.
Atmosfere della Todalen e Oltre
- Si prosegue lungo la Todalen, salendo su una collina panoramica con vista a 360° sulla vallata.
- Successivamente, si scende a valle per percorrere la Gangdalen, attraversando un susseguirsi di montagne.
- Si risale una parte del ghiacciaio per raggiungere la cima della Gustavfjellet, da cui si ammira un panorama splendido sul Van Mijenfjorden ghiacciato e sulla Torellfjellet.
- Si scende lungo un altro fianco del ghiacciaio fino al primo ingresso della miniera di Svea.

Svea: Storia e Attività Mineraria
A Svea, ci si ferma a mangiare presso la mensa dell'insediamento, con un menu a buffet che include zuppa e un secondo a scelta. Svea, il cui nome si pensa derivi da "Svezia", fu fondata dagli svedesi nel 1917, diventando il terzo insediamento delle isole Svalbard. Nel 1934, la miniera fu ceduta alla Store Norske, che continuò le operazioni minerarie. Fino a poco tempo fa, Svea ospitava circa 250-300 lavoratori impegnati nell'attività mineraria, raggiungibili settimanalmente tramite un collegamento aereo dedicato.
Rientro con Nuovi Panorami
Il tragitto di rientro segue inizialmente lo stesso percorso dell'andata, risalendo la montagna e il ghiacciaio. Si scende poi lungo la morena del ghiacciaio fino alla Reindalen, dove si sosta presso una vecchia capanna di cacciatori per ammirare il tramonto. Da qui, si intraprende un percorso leggermente diverso per rientrare a Longyearbyen, attraversando la Reindalen e risalendo poi la Semmeldalen.
Escursione al Tempelfjorden: Un Percorso Accessibile
L'escursione in motoslitta al Tempelfjorden si svolge in giornata, con una durata di circa 8 ore e un percorso di circa 140 chilometri. Questo itinerario è considerato molto semplice e non richiede particolari abilità di guida.
Itinerario Simile alla Costa Est
Il percorso iniziale è simile a quello dell'escursione verso la costa Est. Si parte dall'ufficio di Hurtigruten Svalbard, si risale l'Adventdalen, si entra nella Eskerdalen e la si percorre fino in fondo. Si visita nuovamente il piccolo canyon con la cascata Eskerfossen, trovata completamente ghiacciata. Durante il tragitto, è possibile avvistare cuccioli di renna.
Arrivo al Tempelfjorden e Villa Fredheim
Si attraversa il fiume Sassenelva fino a raggiungere il mare ghiacciato del Tempelfjorden, dove si trova Villa Fredheim. Questo luogo offre uno scenario meraviglioso sul fiordo, fino agli spettacolari ghiacciai Tunabreen e Von Postbreen. Villa Fredheim è l'ex residenza del cacciatore Hilmar Nøis, soprannominato "The King of Sassen", che trascorse 38 inverni nelle Svalbard. A differenza delle tipiche capanne di cacciatori, Villa Fredheim è una dimora lussuosa, seppur semplice, a due piani.

Esperienza sul Mare Ghiacciato
Negli ultimi anni, il Tempelfjorden non si era ghiacciato, impedendo l'accesso ai ghiacciai. Quest'anno, invece, il ghiaccio si è formato, permettendo di camminare sulla sua superficie, sebbene non fosse abbastanza spesso per il transito delle motoslitte. Camminare sul mare ghiacciato, circondati da piccoli iceberg e sfiorando cristalli di ghiaccio al sole, è un'esperienza surreale e indimenticabile, soprattutto ammirando i ghiacciai circostanti.
Il percorso di rientro, inizialmente previsto diverso, è stato modificato a causa delle condizioni del ghiaccio, ripercorrendo le stesse zone dell'andata.
Regole di Comportamento e Sicurezza
È fondamentale ricordare che ci si trova nel regno dell'orso polare, un ambiente fragile che necessita di protezione. Siate rispettosi della natura e degli animali.
Incontro con Orsi Polari e Altri Animali
In caso di incontro con un orso polare, è imperativo seguire scrupolosamente le istruzioni della guida per la propria sicurezza e, soprattutto, per la salvaguardia dell'animale. Non è consentito fermarsi senza indicazione, avvicinarsi o seguire l'orso. Una volta fermi, è necessario mantenere il motore acceso fino a nuove istruzioni. È importante mantenere una buona distanza anche da altri animali, come renne e volpi artiche, e non disturbare le foche sul ghiaccio.
Equipaggiamento e Consigli Pratici
Durante le escursioni, è possibile portare un piccolo zaino contenente attrezzatura fotografica e cambi extra, che verrà assicurato sul portapacchi posteriore della motoslitta.
Utilizzo della Motoslitta
- Accensione/Spegnimento: Alzare il pulsante per accendere, abbassare per spegnere.
- Accelerazione: Dosare l'acceleratore per evitare collisioni con chi precede.
- Frenata: Premere leggermente le leve dei freni, facendo attenzione a non perdere il controllo sul ghiaccio.
- Riscaldamento: Le motoslitte sono dotate di riscaldamento per mani e piedi, da accendere ogni volta che si riavvia il motore.
- Manutenzione: Le motoslitte sono basilari e non dispongono di raffreddamento automatico del motore. Informare la guida in caso di spie luminose anomale.
- Guida: È fondamentale "aiutare" la motoslitta nelle curve, salite, discese e pendii spostando il peso del corpo sul lato opposto alla direzione della curva o della pendenza.
Abbigliamento per il Freddo Artico
Riceverete tutto l'occorrente per proteggervi dal freddo e dal vento artico: una tuta intera calda, antivento e impermeabile, guantoni, balaclava, casco e scarponi. Si consiglia di indossare una balaclava che copra bene tutto il viso, soprattutto la zona sensibile degli occhi. Gli scarponi saranno forniti in una o due taglie in più rispetto al numero abituale. Sotto l'abbigliamento fornito, è possibile indossare la propria tuta da sci per un maggiore calore.
