Le montagne del territorio carnico offrono scenari mozzafiato, specialmente durante la stagione invernale, quando i paesaggi si trasformano e si prestano a diverse attività, tra cui le suggestive ciaspolate. Tra le mete più interessanti per gli amanti della neve e dei panorami alpini, spiccano il Monte Dimon e il vicino Monte Neddis, montagne che regalano emozioni indimenticabili.
Itinerari e percorsi invernali
Diverse sono le possibilità per esplorare questa zona, sia con le ciaspole che con altre forme di escursionismo invernale. Di seguito alcuni itinerari che partono da diverse località e conducono verso le vette o attraverso suggestivi percorsi innevati.
Dalle pendici del Monte Dimon
Un percorso suggestivo parte da Castel Valdajer, seguendo il sentiero CAI 404 fino al Monte Neddis, con la possibilità di raggiungere anche il Monte Dimon. La discesa avviene sul versante del Lago Dimon, con una successiva risalita verso il Monte Paularo. Il rientro può avvenire a ritroso, oppure scendendo fino a Zenodis (Paluzza) lungo il sentiero CAI 405.
Un'altra opzione, partendo da Ravinis, prevede di proseguire sulla strada verso Malga Pizzul fino al bivio per la pista forestale per Casera Tamai. Proseguendo fino al termine della stessa, ci si porta sulla destra per raggiungere il crinale e continuare fino a quota 1.800 m. Qui inizia un tratto di tipo alpinistico per raggiungere la cima del Monte Zermula.
Dalla località Battaia, si può proseguire lungo la strada comunale per Malga Pizzul e poi sulla pista forestale per Casera Palucjan. Se le condizioni meteorologiche lo consentono, è possibile proseguire fino alla forcella posta a quota 1.750 m sopra la casera.

Escursioni da Meledis Bassa
Partendo da Meledis Bassa, si può seguire la strada per Cason di Lanza fino all’Agriturismo al Cippo (Valbertat Bassa). Da qui, si imbocca sulla sinistra la pista forestale per Casera Valbertat Alta. Mantenendo la destra fino a Casera Cordin Grande (1.689 m), si prende leggermente quota fino al confine di Stato, rimanendo sul sentiero CAI 403 fino a quota 1.836 m, per poi salire alla cima delle Pale di San Lorenzo.
Un itinerario alternativo da Meledis Bassa prevede di proseguire lungo la strada per Cason di Lanza fino all’Agriturismo al Cippo (Valbertat Bassa). Imboccando sulla sinistra il sentiero CAI 448 per Casera Valbertat Alta, si prosegue per Meledis Alta e Cima Val di Puartis (1.927 m). Il rientro può avvenire a ritroso, oppure, sconfinando in territorio austriaco, scendendo sul sentiero CAI 403 fino a Straniger Alm e rientrando per Passo Meledis fino a Valbertat Alta.
Da Meledis Bassa, proseguendo sulla strada fino a Cason di Lanza, si può imboccare sulla destra il sentiero che indica la Ferrata del Monte Zermula. Si prosegue fino in località Costa Chiadin (1.700 m), con la possibilità di scendere direttamente a Valbertat Bassa, o di salire alla cima del Monte Zermula (2.120 m) per poi scendere.
Un ulteriore percorso da Meledis Bassa, proseguendo sulla strada fino a Cason di Lanza, consiste nell’imboccare il sentiero CAI 439. Attraversando Casera Val Dolce, si continua fino ad imboccare il sentiero CAI 403, che conduce alla cima.

Caratteristiche del territorio e panorami
Queste escursioni, in particolare quelle sul Monte Neddis e sul Monte Dimon, offrono panorami di rara bellezza. Le Carniche mostrano la loro maestosità, ma lo sguardo può spaziare fino alle più lontane Dolomiti e alle Alpi Giulie. Il cielo limpido di un colore blu intenso esalta la bellezza dei paesaggi innevati, dove i cristalli della galaverna ricoprono le cime, creando scenari quasi surreali.
Le vette del Monte Neddis (1.990 m) e del Monte Dimon, insieme al Monte Paularo, sono spesso avvolte da un manto nevoso che rende le escursioni con le ciaspole un'esperienza entusiasmante. La presenza di ampie dorsali, come quella orientale del Monte Neddis, facilita il raggiungimento di quote elevate, come i 1.900 metri, da cui la vista si apre su un orizzonte sconfinato.
La Cima Val di Legnan (1.709 m) e le Pale di San Lorenzo sono altre mete che offrono scorci spettacolari. Dalla cima del Monte Zermula (2.120 m), la vista spazia sul Monte Neddis, Tersiada, Zermula e le lontane Alpi Giulie.
Rifugio Dondena (mt.2186) con le ciaspole
Informazioni pratiche e sicurezza
L'escursione con le ciaspole sul Monte Neddis e sul Monte Dimon è generalmente considerata facile, ma è fondamentale prestare attenzione alle condizioni del manto nevoso e ai bollettini meteorologici. Prima di affrontare qualsiasi itinerario, è importante valutare la propria capacità, esperienza e il buon senso.
Il rischio di valanghe è sempre presente in ambiente montano innevato. È quindi indispensabile essere equipaggiati con l'attrezzatura adeguata, come la pala e la sonda, e conoscere le tecniche di autosoccorso. Anche un percorso definito "facile" non è sinonimo di "sicuro" se non si prendono le dovute precauzioni, soprattutto in presenza di insidiose cornici di neve o in condizioni di tempo incerto.
L'itinerario che porta alla cima del Monte Zermula presenta un tratto di tipo alpinistico, che richiede maggiore attenzione e preparazione. Allo stesso modo, la presenza di pendii ripidi e la possibilità di valanghe richiedono la massima prudenza.
È consigliabile consultare i bollettini nivometeorologici e, se possibile, essere accompagnati da guide esperte. Gli autori declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni derivanti dall'uso delle informazioni contenute in questa guida. L'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe!

Alcuni percorsi possono condurre in prossimità del confine di Stato, come quello che porta a quota 1.836 m sul sent. CAI 403. È importante essere consapevoli dei propri spostamenti e rispettare le normative locali.
La zona attorno al Monte Dimon è inoltre caratterizzata da una storia legata alla Grande Guerra, con resti di fortificazioni e trincee che testimoniano il passato.
Per chi cerca un'esperienza più completa, la località di Ligosullo, proseguendo su una stradina secondaria, offre piste da sci servite da due skilift, immergendosi in un ambiente lontano da paesi e strade.
Il Castel Valdajer, da cui partono alcuni itinerari, è una struttura suggestiva che ricorda un vero castello, con torri e mura merlate, offrendo un punto di partenza unico per le avventure invernali.
