La gestione delle pratiche edilizie e delle attività produttive in Italia è stata storicamente caratterizzata da una notevole eterogeneità di modulistiche e documentazione richiesta dai diversi enti locali. Questa diversificazione generava incertezza sui procedimenti e sugli adempimenti necessari per cittadini e professionisti.
Per affrontare questa problematica, la Giunta regionale ha intrapreso un percorso di standardizzazione a livello regionale della modulistica, sia quella predisposta a livello nazionale e adottata in Conferenza Unificata, sia quella non coperta da tali accordi. L'obiettivo è garantire uniformità e semplificazione sul territorio nazionale.
Evoluzione della Modulistica Unificata
L'attività di standardizzazione ha visto diverse fasi e l'emanazione di numerosi provvedimenti normativi. Dopo l'entrata in vigore dei decreti legislativi n. 126 e n. [mancante], la Regione Toscana, ad esempio, ha adeguato i moduli unici nazionali alle proprie normative regionali con una serie di Deliberazioni della Giunta Regionale (DGR) a partire dal 2017 fino al 2025.
Parallelamente, la standardizzazione della modulistica locale non soggetta ad accordi in Conferenza Unificata è stata avviata in collaborazione con il Tavolo tecnico regionale dei SUAP. Successivamente, tale processo è stato sistematizzato con l'introduzione di leggi regionali specifiche, come la legge regionale n. [mancante] del 2022.
La legge regionale n. 38/2022 ha portato all'approvazione di modulistica unica regionale in diversi settori, tra cui attività commerciali, impianti di distribuzione di carburanti, edilizia, attività sportive, ludico-motorie, ricreative e agricoltura sociale. Questi aggiornamenti sono stati sanciti da ulteriori DGR approvate tra il 2023 e il 2025.
Modulistica Edilizia: Aggiornamenti Recenti
Un impulso significativo all'aggiornamento della modulistica edilizia è derivato dal Decreto Legge n. 69 del 29 maggio 2024, noto come “Salva Casa”, convertito dalla Legge n. [mancante] del 24 luglio 2024. Questo decreto ha imposto l'adeguamento dei modelli unificati e standardizzati in materia edilizia.
Con gli Accordi in Conferenza Unificata del 27 marzo 2025 e del 30 luglio 2025, sono state fornite alle Regioni le istruzioni per adeguare la modulistica edilizia al “Salva Casa”. Questi accordi riguardano i modelli per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), il Permesso di Costruire, la SCIA alternativa al permesso di costruire, la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) e la Segnalazione certificata per l’agibilità.
L'accordo prevedeva scadenze operative per l'adeguamento della modulistica da parte delle Regioni (entro il 9 maggio 2025, con estensione al 30 settembre 2025 per la Segnalazione Certificata per l’Agibilità) e da parte dei Comuni (entro il 23 maggio 2025, con estensione al 30 ottobre 2025 per la SCA). In assenza o in attesa del recepimento regionale, i Comuni sono tenuti ad adottare la nuova modulistica unificata NAZIONALE a partire dal 24 maggio 2025 (30 novembre 2025 per la SCA).
Cosa prevede l'Accordo del 27 marzo 2025? Come cambiano i modelli edilizi?
L'Accordo del 27 marzo 2025 introduce diverse novità nei principali modelli edilizi:
Aggiornamenti al Modello SCIA
- Qualificazione dell’intervento: Maggiore precisione nella suddivisione delle tipologie edilizie (manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione), distinguendo in base all’incidenza sulle strutture e ai vincoli normativi.
- Mutamento di destinazione d’uso: Inserimento di opzioni specifiche per il mutamento di destinazione d’uso, in linea con il decreto “salva casa”, distinguendo tra interventi senza cambi, all’interno della stessa categoria funzionale o tra categorie differenti, e con o senza opere.
- Varianti a SCIA: Introduzione di varianti a SCIA, suddivise tra essenziali e non, come previsto dall’art. 32 del D.P.R. 380/2001.
- Attività produttive: Ampliata la parte relativa alle attività produttive, ora distinte tra procedure automatizzate e ordinarie secondo il D.P.R. 160/2010.
- Sanatoria e regolarizzazioni: Nuovo quadro dedicato alla "Sanatoria e regolarizzazioni per interventi già realizzati e in corso di esecuzione", con diverse casistiche di regolarizzazione e specificazione delle oblazioni dovute.
- Regolarità urbanistica e precedenti edilizi: Riorganizzazione per una numerazione più precisa e note esplicative sul titolo abilitativo di riferimento.
- Relazione tecnica di asseverazione: Maggiore dettaglio negli interventi che comportano mutamenti di destinazione d’uso, con nuove sottocategorie e riferimenti normativi (articoli 6-bis e 23-ter del D.P.R. 380/2001).
- Stato legittimo e tolleranze: Sezioni dedicate allo stato legittimo, alla dichiarazione di tolleranze (con le nuove percentuali previste dal “salva casa”) e alla regolarizzazione degli interventi.
- Conformità igienico-sanitaria: Nuovi parametri minimi per l’altezza interna dei locali e per la superficie degli alloggi monostanza.
- Documentazione: Aggiornati i riferimenti normativi nel quadro riepilogativo della documentazione, riorganizzate alcune voci e aggiunti nuovi documenti richiesti (es. copia dell’accatastamento, documentazione che prova la data di realizzazione degli interventi).

Aggiornamenti al Permesso di Costruire
- Qualificazione dell’intervento: Necessità di specificare se l’intervento comporta un cambio di destinazione d’uso e la relativa categoria.
- Sanatoria: Quadro specifico per la sanatoria che distingue gli interventi realizzati in assenza, difformità o con variazioni essenziali del permesso di costruire, precisando gli importi dovuti a titolo di oblazione.
- Regolarità urbanistica e precedenti edilizi: Aggiunte nuove voci per includere titoli edilizi in sanatoria e sezioni dedicate alle sanzioni pecuniarie e alle dichiarazioni di tolleranza costruttiva.
- Stato legittimo: Dichiarazione finale sulla conformità dell’immobile allo stato legittimo o alle sanatorie ottenute.
- Relazione tecnica di asseverazione: Aggiornata con indicazioni sul cambio di destinazione d’uso, stato legittimo, tolleranze e sanatoria.
- Conformità igienico-sanitaria: Indicazioni aggiornate su altezze minime interne e superfici degli alloggi monostanza.
- Autorizzazione paesaggistica: Aggiunto riferimento al procedimento di accertamento della compatibilità paesaggistica.
- Documentazione: Riformulato il quadro riepilogativo della documentazione con titoli aggiornati e nuovi riferimenti normativi.
Aggiornamenti alla SCIA alternativa al Permesso di Costruire
- Qualificazione dell’intervento: Richiesta di indicare il cambio di destinazione d’uso e la categoria funzionale.
- Regolarità urbanistica e precedenti edilizi: Aggiunte nuove categorie, inclusi titoli edilizi in sanatoria, e maggiore rilevanza alla documentazione probante in assenza di titoli abilitativi.
- Sanzioni pecuniarie e tolleranze: Sezione dedicata alle sanzioni pecuniarie e nuova categoria per le dichiarazioni di tolleranza edilizia.
- Relazione tecnica di asseverazione: Ampliata la parte dedicata alla tipologia di intervento, con sezioni per specificare il mutamento di destinazione d’uso, stato legittimo e dichiarazioni di tolleranze.
- Conformità igienico-sanitaria: Nuove soglie minime per altezza interna dei locali e superficie minima degli alloggi monostanza.
- Documentazione: Riformulato il quadro riepilogativo della documentazione con nuovi titoli e riferimenti normativi.
Aggiornamenti alla CILA
- Aggiunta una sezione dedicata alle dichiarazioni di tolleranza con le nuove percentuali introdotte dal decreto salva casa.
- Nel quadro riepilogativo della documentazione è stata aggiunta una nuova voce relativa all'”Autorizzazione sismica” per interventi in zone a media o alta sismicità.
SCA Agibilità: cosa prevede l'accordo del 30 luglio 2025?
La Conferenza Unificata, nella seduta del 30 luglio 2025, ha approvato le modifiche alla modulistica edilizia relative alla Segnalazione Certificata per l’Agibilità (SCA), recependo le disposizioni del Decreto Salva Casa. Le Regioni sono vincolate ad adeguare i contenuti informativi dei moduli entro il 30 settembre 2025, mentre i Comuni devono adeguare la modulistica in uso entro il 30 ottobre 2025.
La modifica principale riguarda la sezione B relativa all’Attestazione del direttore dei lavori o del professionista abilitato, per i casi previsti dagli articoli 24, commi 5-bis, 5-ter e 5-quater, del D.P.R. 380/2001.
Agibilità o Abitabilità della CASA - Scopri perché è importante.
La Modulistica Edilizia Unificata 2017
Un primo importante passo verso la standardizzazione è avvenuto in seguito alla Conferenza Unificata del 4 maggio 2017, con la definizione dei modelli unici e standardizzati nazionali per l'edilizia e le attività commerciali, in linea con le semplificazioni previste dal decreto SCIA 2 (D.Lgs. 222/2016). Dal 1° luglio 2017, tutti i Comuni sono obbligati a pubblicare questi modelli sui propri siti istituzionali.
I moduli unici approvati nel 2017 includono:
- Modello SCIA agibilità (segnalazione certificata per l’agibilità)
- Modello CIL (comunicazione inizio lavori)
- Modello CILA (comunicazione inizio lavori asseverata)
- Modello CFL (comunicazione fine lavori)
- Modello SCIA (segnalazione certificata inizio attività)
- Modello SCIA alternativa al permesso di costruire
Questi moduli, adattati dalle Regioni in relazione alle normative locali, costituiscono la base per la presentazione delle pratiche edilizie.
Moduli Unici Regionali per Regione (Aggiornati al Salva Casa)
Molte regioni hanno già recepito le novità introdotte dal "Salva Casa" e hanno approvato la modulistica aggiornata. Di seguito un elenco indicativo delle regioni e dei relativi moduli:
Regioni con Modulistica Aggiornata al Salva Casa
- Abruzzo: Approvata con DGR n. 318 del 29 maggio 2025, include Permesso di costruire, SCIA alternativa al permesso di costruire, SCIA, CILA, e Modulo scheda anagrafica. Restano in vigore i modelli approvati con DGR n. 333 del 26/06/2017 per Comunicazione Inizio Lavori, Comunicazione Fine Lavori e Segnalazione Certificata per l’Agibilità, non interessati dall'aggiornamento.
- Basilicata: Aggiornata con D.G.R. 246/2025 e D.G.R. 656/2025, include SCIA, Permesso di Costruire, SCIA alternativa al Permesso di Costruire, CILA, SCIA per l’agibilità, CIL e Comunicazione di fine lavori. Rimangono validi i modelli approvati con D.G.R. 59/2017 non interessati dal Salva Casa.
- Calabria: Aggiornata con Giunta Regionale 573/2025 del 20 novembre 2025, include SCIA edilizia, Permesso di costruire, SCIA alternativa al Permesso di costruire, CILA edilizia, SCIA Agibilità. Sono disponibili anche moduli per Deposito TIPO frazionamento catastale, CILA Superbonus, CIL, Comunicazione Fine Lavori, Certificato destinazione urbanistica.
- Campania: Nuovi modelli approvati con Decreto Dirigenziale n. 217 del 16 giugno 2025.
- Emilia Romagna: Moduli disponibili in formato PDF editabile.
- Lazio: Moduli disponibili in formato PDF.
- Liguria: Moduli disponibili in formato PDF.
- Lombardia: Moduli disponibili in formato PDF editabile.
- Marche: Moduli aggiornati.
- Piemonte: Moduli approvati con D.G.R. n. 4-1118 del 20 maggio 2025 e n. 11-1700 del 20 ottobre 2025, disponibili in formato PDF e MUDE.
- Sicilia: Moduli disponibili in formato PDF.
- Toscana: Moduli aggiornati con DGR n. 646 del 19 giugno 2017 e successivi aggiornamenti fino al 2025.
- Umbria: Moduli disponibili in formato .doc.
- Veneto: Moduli disponibili in formato PDF ed RTF editabile.
- Trento: Moduli disponibili in formato PDF editabile.
- Bolzano: Moduli disponibili in formato PDF.
- Valle d’Aosta: Moduli disponibili in formato PDF.
Sardegna
In Sardegna, le procedure per avviare un intervento edilizio sono interamente telematiche attraverso la piattaforma SUAPE (Sportello Unico Attività Produttive). A seguito dell'entrata in vigore della Legge regionale 18/2025, il SUAPE e la relativa modulistica edilizia sono stati aggiornati per gestire le nuove casistiche previste dal legislatore, inclusi i moduli aggiornati all'Accordo della Conferenza Unificata 2025 in conformità con il "Salva Casa" e quelli adottati ai sensi degli Accordi del 2017 ancora in vigore.
Organizzazione dei Dati nei Moduli
La modulistica è stata studiata per semplificare il processo di compilazione e presentazione:
Il Modulo della SCIA
Il modulo della SCIA (inclusa la SCIA alternativa al permesso di costruire) è organizzato in due sezioni:
- Prima sezione: Dati, segnalazione e dichiarazione del titolare (proprietario, affittuario, ecc.).
- Seconda sezione: Relazione di asseverazione del tecnico, con un percorso guidato che indica le opzioni connesse alla realizzazione del progetto, incluse eventuali SCIA uniche, SCIA condizionate o richieste di atti di assenso.
Un quadro riepilogativo della documentazione, generabile automaticamente dal sistema informativo, consente di verificare la presenza degli allegati necessari. Questa modulistica, implementata su sistema informativo, permette a tecnici e cittadini di selezionare e compilare solo le opzioni di proprio interesse, creando un percorso telematico guidato e personalizzato.
I Moduli della CILA e dell’Agibilità
I moduli della CILA e dell’agibilità sono più snelli e raccolgono in un unico documento le dichiarazioni del titolare, l’asseverazione del tecnico e la lista di controllo (quadro riepilogativo). Se sono necessarie altre comunicazioni, segnalazioni o autorizzazioni contestualmente alla CILA, i tecnici possono compilare gli appositi campi utilizzando le informazioni contenute nella relazione della SCIA e nella relativa lista di controllo.
Altri Moduli
Completano il quadro il modello della comunicazione di fine lavori e quello per l’inizio lavori per le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, che devono essere rimosse entro 90 giorni.
Allegato Soggetti Coinvolti
Esiste un allegato comune a CILA, SCIA e CIL per i “soggetti coinvolti”, ovvero gli altri eventuali titolari (ad es. affittuari, ecc.).
