La tragica scomparsa di Matilde Lorenzi: un incidente sciistico che solleva interrogativi

Il 28 ottobre 2024, la giovane promessa dello sci azzurro, Matilde Lorenzi, ha perso la vita in un tragico incidente durante un allenamento tenuto presso la pista rossa ‘Grawand nr.1’ in Trentino-Alto Adige, sul ghiacciaio della Val Senales. La caduta, avvenuta in mattinata, ha portato a un violento impatto del suo volto sulla superficie ghiacciata, segnando un momento drammatico per lo sport italiano.

Matilde Lorenzi in azione con gli sci

Chi era Matilde Lorenzi

Matilde Lorenzi, che avrebbe compiuto vent'anni il 15 novembre 2024, nutriva una profonda passione per la montagna, un luogo che lei stessa definiva "un posto dove sentirsi liberi e lasciarsi andare". La sua dedizione allo sport e il suo talento l'avevano proiettata verso un futuro promettente nello sci alpino agonistico, una disciplina intrinsecamente legata a un certo grado di rischio.

Tesserata per il Centro Sportivo Esercito e componente della squadra junior femminile, Matilde si era messa in luce nella stagione precedente, vincendo il titolo italiano assoluto e giovani in supergigante a Sarentino. L'anno precedente, aveva ottenuto un sesto posto in discesa e un ottavo in supergigante ai Mondiali juniores di Chatel, in Francia, e un undicesimo posto in supergigante a St. Moritz in Coppa Europa, dimostrando un talento cristallino spezzato troppo presto dal destino.

Lorenzi aveva espresso in un'intervista del 2017 la sua visione del talento: "Il talento ce l'hai già subito, quando si è nati, poi si può coltivare, si può migliorare. Io penso di avere talento perché me lo hanno sempre detto fino da piccola. Si coltiva credendoci sempre e provandoci in continuazione. Lo sci mi ha insegnato a competere, ad essere felice, a dare il meglio di me."

La dinamica dell'incidente

L'incidente è avvenuto quando Matilde Lorenzi, durante un allenamento sulla pista Grawand G1 in Val Senales, ha perso il controllo di uno sci. Secondo le prime ricostruzioni, gli sci si sarebbero divaricati e le lamine avrebbero perso contatto con il manto nevoso. La sciatrice è poi caduta, sbattendo violentemente il volto sul terreno ghiacciato. Uno degli sci si è sganciato e la sciatrice è ruzzolata fuori pista.

Subito soccorsa e intubata dal personale sanitario arrivato sul posto in elicottero, le sue condizioni sono apparse fin da subito molto gravi. È stata trasportata all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove purtroppo è deceduta poco prima della mezzanotte dello stesso giorno, a causa dei traumi riportati.

Pista da sci ghiacciata con segnali di pericolo

Le indagini e i dubbi

Le indagini iniziali, condotte dai carabinieri del Centro di addestramento di Selva Val Gardena e dai colleghi della stazione di Senales, sembravano indicare che le condizioni di sicurezza della pista fossero in regola, escludendo responsabilità dei gestori dell'impianto. I magistrati avevano inizialmente parlato di un tragico incidente dovuto alla sfortuna.

Tuttavia, un anno dopo l'incidente, la Procura di Bolzano, su impulso della famiglia della sciatrice, ha deciso di riaprire il caso. Questa decisione è stata presa dopo il deposito di una memoria difensiva da parte dei legali della famiglia Lorenzi, corredata da consulenze tecniche e, soprattutto, dalla videoregistrazione della dinamica dell'incidente.

Le consulenze mediche legali hanno suggerito che la morte della sciatrice potrebbe non essere stata causata direttamente dalla caduta lungo il tracciato, ma da un successivo impatto contro un margine rialzato della pista, che avrebbe provocato un grave trauma toracico e uno "pneumotorace iperteso", portando all'arresto cardiaco. Queste lesioni, secondo i periti, escluderebbero una caduta "in avanti" e implicherebbero un impatto diverso da quello inizialmente ipotizzato.

Il ruolo del video e le nuove perizie

L'esistenza di un video che mostra l'incidente mortale è emersa come un elemento cruciale. Questo filmato, acquisito durante le indagini difensive e consegnato alla Procura, ha riaperto scenari completamente diversi, mettendo in discussione la superficialità delle prime indagini.

La Procura ha richiesto e ottenuto lo svolgimento di un incidente probatorio, con due periti nominati dal GIP. Il loro compito è stabilire con certezza la causa del decesso, verificando se sia da attribuire alla prima caduta o al successivo impatto, e accertare eventuali omissioni nelle misure di sicurezza che avrebbero potuto prevenire la tragedia. Si indaga sulla presenza di cumuli di neve ghiacciata e residui di battitura a bordo pista, sull'assenza di reti di protezione adeguate e sulla corretta collocazione del tracciato.

Sono due le persone indagate per omicidio colposo: il responsabile della sicurezza delle piste e degli impianti di risalita del comprensorio sciistico "Alpin Arena Senales" e l'allenatore e preparatore della pista di allenamento. L'indagine mira a fare piena luce sulla vicenda, per Matilde, la sua famiglia e per garantire la sicurezza di tutti gli sciatori.

“Ho sfiorato il cielo”, la storia dell'ex sciatore Paolo De Chiesa

Le reazioni e il cordoglio

La notizia della scomparsa di Matilde Lorenzi ha suscitato un'ondata di cordoglio in tutta Italia. La Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) ha pubblicato un messaggio di profondo dolore, unendosi al lutto della famiglia. Il Presidente Flavio Roda ha espresso la sua vicinanza, sottolineando la tragedia che sta vivendo l'intera federazione.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il suo cordoglio, definendo Matilde una "promessa dello sci azzurro" e un "talento cristallino spezzato dal destino". Sentimenti simili sono stati espressi dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano.

L'ex sciatore e commentatore televisivo Paolo De Chiesa ha espresso forti perplessità fin dall'inizio sulla versione ufficiale dell'incidente, criticando la frettolosità con cui le indagini erano state archiviate e sottolineando la necessità di maggiore sicurezza sulle piste. Ha evidenziato la presenza di "omertà" e la mancata acquisizione di elementi fondamentali come il video dell'incidente.

L'ultimo saluto e la memoria di Matilde

I funerali di Matilde Lorenzi si sono tenuti giovedì 31 ottobre, alle 10, presso la parrocchia di San Lorenzo a Giaveno (To). La Fisi ha comunicato che, in lieu di fiori, si preferiscono donazioni a favore del "Progetto in Memoria di Matildina", un'iniziativa volta a perpetuare il ricordo della giovane atleta e a promuovere la sicurezza nello sport.

La sua passione per la montagna e la sua visione dello sport continuano a vivere, mentre le indagini cercano di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla tragica scomparsa di questa giovane promessa dello sci italiano.

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