La Levanna Orientale rappresenta un punto orografico di notevole importanza, da cui si diramano tre creste principali in direzione Est, Sud-Ovest e Nord-Nord-Ovest. Queste creste fungono da spartiacque tra la Valle dell’Orco, la Val Grande e la Valle dell’Arc.

Itinerario di Salita (Itinerario Classico)
L'itinerario classico verso la vetta della Levanna Orientale, spesso definito una "gran classica" della Val Grande di Lanzo, presenta difficoltà modeste ma che richiedono attenzione, specialmente in condizioni di innevamento ridotto o neve fresca. La salita si articola in diverse tappe, partendo dal Rifugio Paolo Daviso.
Giorno 1: Raggiungimento del Rifugio Paolo Daviso
Il sabato, il percorso inizia con un trasferimento in auto da Pinerolo verso Forno di Alpi Graie (1219 m), situato alla testata della Val Grande di Lanzo. Da qui, si intraprende un'escursione lungo l'ottimo sentiero n. 315. Questa marcia, che dura circa 3 ore, conduce al Rifugio Paolo Daviso (2280 m), gestito dai soci volontari della sezione CAI di Venaria Reale.

Giorno 2: Salita alla Vetta
La domenica, l'ascesa alla vetta inizia dal retro del rifugio, seguendo un ripido sentiero. Dopo circa 1 ora di cammino, si raggiunge il Col di Fea (2595 m), lasciando a sinistra la traccia diretta al Col Girard. Successivamente, si abbandona la traccia del sentiero Duca degli Abruzzi che prosegue verso il Colle della Piccola, dirigendosi verso Nord-Ovest sulla morena detritica. L'itinerario prosegue verso il fronte del ghiacciaio della Levanna, situato a quota 2900 m (1 ora di marcia).
Una volta raggiunto il ghiacciaio, lo si percorre brevemente in direzione del Passo dell’Arc. Successivamente, si piega decisamente in direzione Nord-Est, portandosi su una costola rocciosa dove si individua una targa ricordo dedicata a S. Murialdo, ai piedi di uno speroncino roccioso. Un breve passaggio obbligato ed esposto permette l'accesso al glacio-nevaio superiore, che va attraversato diagonalmente per raggiungere un intaglio della cresta sommitale. La vetta viene conquistata attraverso ripidi sfasciumi.
Dall'insellatura, percorrendo verso sinistra la facile e piatta linea di cresta, si giunge alla croce della falsa vetta (2 ore). Per raggiungere la vera vetta, a quota 3555 m (30 minuti), è necessario seguire la linea di cresta verso destra, affrontando una facile arrampicata.

Dettagli Tecnici e Difficoltà
- Prima Salita: A. Gramaglia, L. Vaccarone, A. e D. Castagneri, nell'agosto 1875.
- Difficoltà: F+ (Facile).
- Dislivello totale: 1275 m.
- Tempo di Salita: circa 4 ore e 30 minuti.
- Periodo consigliato: da giugno a settembre.
Attrezzatura Obbligatoria
L'attrezzatura necessaria per affrontare questo itinerario include:
- Imbracatura
- Casco
- Pila frontale
- Ramponi
- Piccozza
- Corda

Variante Scialpinistica: Il Colle Perduto
Il Colle Perduto è una sella glaciale perfettamente incastonata tra la Levanna Orientale e la Levannetta, immediatamente visibile all'arrivo a Ceresole Reale. Sebbene l'ambiente sia stupendo e spesso poco affollato, la discesa del Colle Perduto presenta delle sfide specifiche.
Descrizione dell'Itinerario
Dalla statale, si abbandona il veicolo all'altezza del Rifugio Mila e si costeggia la sponda sud del lago. Poco dopo una casetta bianca sulla sinistra, si imbocca a destra il sentiero per il bivacco Leonesi e il Colle Perduto (indicato da una freccia). Prima di raggiungere il colle, a quota circa 3200 m, è necessario deviare decisamente a sinistra, passando sotto l'ultimo isolotto roccioso che precede il colle stesso.
L'itinerario, che necessita di uno studio preliminare da valle ed è sempre ben visibile, prevede un lungo traverso ascendente seguendo una cengia nevosa, puntando alla cresta Est della Levanna Orientale. Senza raggiungerla, si affronta per la massima pendenza un canale poco marcato che si insinua tra le rocce, terminando poco sotto l'anticima. L'uscita lungo la cresta è possibile, ma la discesa con gli sci non è generalmente consigliata.
La Parete Nord-Est
Negli anni con abbondante innevamento, la parete nord-est della Levanna Orientale si presenta come una suggestiva pala nevosa di circa 350 metri. Le pendenze iniziali si aggirano sui 45°, aumentando negli ultimi 150 metri fino a superare i 50°. Il terreno misto, roccioso e ripido, rende questa parete raramente in condizioni ottimali. La valutazione dell'esposizione suggerisce un possibile E4, data la presenza di salti di roccia sotto l'intero itinerario.

Note Importanti per la Sicurezza
Durante la discesa, dopo il primo glacio-nevato, è fondamentale prestare attenzione a un traverso delicato, soprattutto a fine stagione quando potrebbe presentarsi ghiaccio vivo. Con neve fresca, le roccette finali possono risultare insidiose.
Escursioni sulla neve i consigli della Guida Alpina Mario Vannuccini
Per imparare a muoversi in sicurezza su terreni come il Colle Perduto, è consigliata una formazione specifica sulle tecniche di progressione in ambiente alpino.
