Impianto di Risalita Son Forca - Forcella Staunies: Storia e Prospettive di Riapertura

Lo storico impianto di risalita che conduce alla Forcella Staunies, situata nel cuore del Monte Cristallo, è stato chiuso domenica 24 luglio fino a nuova comunicazione. Questo impianto, che fungeva da cabinovia in estate e seggiovia in inverno, collegava il Rifugio Son Forca sopra Cortina d’Ampezzo alla Forcella Staunies a 2919 metri di altitudine, e al Rifugio Guido Lorenzi. Da quest'ultimo punto prendono avvio alcune delle vie ferrate più celebri e frequentate delle Dolomiti, quali la via ferrata a Ivano Dibona e la Marino Bianchi.

Vista panoramica del Monte Cristallo con la Forcella Staunies

Attualmente, per chi desidera percorrere queste vie ferrate, l'unica opzione è affrontare un dislivello di 700 metri a piedi. La società che gestisce l'impianto è attivamente alla ricerca di soluzioni alternative. Una delle ipotesi considerate è la sostituzione della cabinovia, un progetto dal costo stimato, secondo Alessandra Segafreddo del Corriere delle Alpi, di circa 7 milioni di euro. Tuttavia, la realizzazione di progetti di tale portata richiederà inevitabilmente tempo.

Storia e Caratteristiche dell'Impianto

La seggiovia-cabinovia Son Forca - Forcella Staunies rappresenta uno degli impianti di risalita storici delle Dolomiti. In estate, le cabine venivano fissate al cavo della seggiovia biposto Valgrande - Forcella-Staunies. In passato, l'impianto era conosciuto con il nome Son Forca-Forcella-Staunies.

Le sue caratteristiche tecniche sono notevoli:

  • Stato: Impianto dismesso e non sostituito.
  • Tipo: Originariamente una seggiovia biposto ad agganciamento fisso, con la possibilità di montaggio di cabine per la stagione estiva.
  • Altitudine/Lunghezza: Stazione a valle a 2191 m, stazione a monte a 2924 m. La lunghezza della linea era di 733 m, con un dislivello di 1922 m.
  • Velocità: La velocità di esercizio era di 1,80 metri al secondo.
  • Tempo della corsa: Circa 20 minuti.
Schema tecnico dell'impianto di risalita Valgrande - Forcella-Staunies

In estate, le cabine, descritte come "coloratissimi ovetti a 2 posti", trasportavano i turisti fino alla Forcella Staunies, offrendo un panorama spettacolare. In inverno, l'impianto veniva riconfigurato in seggiovia biposto, con la possibilità di una discesa attraverso una pista intermedia situata a circa metà della forcella Staunies sud. Era inoltre possibile, previa comunicazione con gli operatori di valle e della stazione intermedia, salire fino al Rifugio Lorenzi.

L'impianto si trovava a circa 3 mila metri di quota, alle pendici del Monte Cristallo. Fu originariamente realizzato per le Olimpiadi del 1956, fungendo da riserva in caso di problemi di innevamento delle altre piste. L'ultima concessione quarantennale, risalente al 1971, è scaduta nel 2011. Negli anni Ottanta, furono effettuati lavori che portarono all'installazione di una stazione intermedia.

Progetti di Riapertura e Nuove Tecnologie

La società Faloria-Cristallo sta lavorando attivamente per la riapertura dell'impianto che conduce a Forcella Staunies. È stato redatto un progetto, dal valore di circa 9 milioni di euro, che prevede la realizzazione di un Funifor. Questo tipo di impianto è simile a quelli già installati in altre località sciistiche rinomate come Arabba, Sella Nevea e Monterosa Ski.

Gli "ovetti gialli e rossi" che per decenni hanno trasportato i turisti a Forcella Staunies sono stati venduti e oggi costituiscono cimeli storici in diverse location, tra cui alberghi, negozi, bar e uffici.

Illustrazione concettuale di un impianto Funifor

L'architetto Enrico Ghezze, amministratore delegato della società Faloria-Cristallo, spiega i vantaggi del sistema Funifor: "Il Funifor offre prestazioni eccezionali in ambienti difficili, anche ad alta quota. Questo sistema, brevettato da Doppelmayr, è in grado di far fronte a condizioni meteorologiche avverse, grazie alla sua configurazione a funi larghe. Viaggiando su due funi portanti, il Funifor trasporta senza problemi da 60 a 100 passeggeri in ogni cabina. Meccanica di precisione e costruzione compatta sono le caratteristiche del Funifor. La sagoma bassa ed i volumi limitati delle stazioni sono una coerente conseguenza del sistema, che oltre ad un risparmio nei costi di costruzione e tempi di realizzazione, ne permette l’integrazione armoniosa nel paesaggio montano".

Il progetto sarà sottoposto ad analisi in una conferenza di servizi decisoria in Provincia. Una delle novità significative del nuovo progetto è l'assenza della stazione intermedia. Questo comporterà la rinuncia alla possibilità di percorrere la parte bassa della pista, caratterizzata da una pendenza minore rispetto al tratto alto. Tuttavia, Ghezze assicura che sarà possibile battere regolarmente tutta la pista tramite un battipista dotato di verricello. Questo tratto, fino a due anni fa, era destinato al freeride, con possibilità di salita solo quando la neve si era compattata.

Uno dei problemi storici legati alla battitura della pista, nonostante una pendenza massima del 67% non sia tra le più proibitive, era la "prima risalita" del battipista, che doveva essere effettuata senza verricello, creando notevoli difficoltà agli addetti, specialmente in presenza di abbondante neve fresca.

L'amministratore delegato conclude affermando l'importanza della riapertura dell'accesso a Forcella Staunies per Cortina, sia per la stagione estiva che invernale. Il nuovo impianto, una funivia da 80 posti che salirà e scenderà sulla stessa linea senza cambi, garantirà l'accesso al Rifugio Lorenzi, situato in un contesto unico e punto di partenza per importanti ferrate come la Marino Bianchi e la Ivano Dibona.

via ferrata Ivano Dibona sul Cristallo,forcella staunies 22.06.24

Dati Tecnici del Nuovo Impianto Proposto

Caratteristica Valore
Tipo Telecabina (Monofune) 8 posti
Altitudine Stazione a valle 2191 m
Altitudine Stazione a monte 2924 m
Lunghezza 733 m
Dislivello 733 m
Velocità 5 metri al secondo
Tempo della corsa Circa 7 minuti

La vicinanza del comprensorio sciistico ai centri abitati è notevole, con Cortina d'Ampezzo a soli 0,4 km e Pocòl a 0,1 km. Altre località vicine includono San Cassiano (St. Kassian) a 12 km, Armentarola a 10 km, Selva di Cadore a 8 km e Colle Santa Lucia a 10 km.

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