Mont Fourchon: un classico scialpinistico tra Italia e Svizzera

Il Mont Fourchon è una vetta situata lungo la catena montuosa che collega il Grand Golliat al Colle del Gran San Bernardo. Questo itinerario è considerato un classico dello scialpinismo di fine stagione, spesso intrapreso dopo la riapertura della strada che conduce al Colle del Gran San Bernardo. L'itinerario qui descritto si concentra sull'accesso dal punto in cui la strada viene chiusa durante il periodo invernale, offrendo un'ascesa varia e piacevole.

Mappa topografica della zona del Mont Fourchon

Descrizione generale dell'itinerario

L'itinerario è un anello che prevede lo sconfinamento in territorio svizzero, con uno sviluppo chilometrico da non sottovalutare. La salita complessivamente è molto varia e piacevole. Raggiunta l'Alpe Baus, si intraprende la salita del vallone che precede il bellissimo versante finale.

Accesso invernale e stagionale

In inverno, la strada della Val Ferret è chiusa alle auto. Pertanto, in questa stagione, è preferibile partire da La Fouly o da St. Rhemy. In tarda primavera, con la strada del Colle del Gran San Bernardo aperta alle auto, è possibile salire fino al parcheggio situato a 2.100 metri di quota. Lasciata l'auto, si sale fino al tornante a 2.100 metri prima di abbandonare la strada e proseguire in direzione del Col Fourchon.

Panoramica della strada del Colle del Gran San Bernardo in inverno

Opzioni di partenza

In base alla stagione, si può scegliere di partire da diverse località:

  • La Fouly
  • Val Ferret (Italia)
  • St. Rhemy (Italia)

L'itinerario ad anello può essere percorso sia in senso orario che antiorario.

Itinerario da La Val Ferret (Italia)

Partendo dalla Val Ferret italiana, con l'auto lasciata in località La Vachey o Arnouvaz, ci si dirige verso il Rifugio Elena. Se le condizioni lo permettono, oltre il rifugio, si segue il fondo del vallone fino al Colle di Bandarrey (2.696 m s.l.m.). Un breve e ripido risalto difende l'accesso al colle.

Sentiero di scialpinismo in Val Ferret con sfondo montuoso

Sconfino in territorio svizzero

Prima di iniziare la discesa in territorio svizzero, l'Aiguille des Angroniettes si trova appena sopra il colle, rendendone la salita una deviazione consigliata. Si scende quindi in territorio svizzero fino a circa 2.150 metri di quota, prima di riprendere le pelli per dirigersi verso il Col Fourchon, situato a 2.695 metri (nota la presenza di un canale valangoso).

Variante e discesa

Giunti nel sottostante pianoro e rimesse le pelli, ci si dirige ora al Col des Angroniettes. In base alle condizioni, la pendenza della parte centrale può obbligare a calzare i ramponi e a salire a piedi. Dal colle si arriva a breve distanza dall'anticima del G. Golliaz, con il suo caratteristico pendio finale. Dalla cima si scende nuovamente al colle e si ritorna in territorio italiano. Una breve risalita di una ventina di metri permette di scavalcare il Col St. Rhemy o il vicinissimo Col d'Arc (2.560 m s.l.m.). Da quest'ultimo colle, si scende nella comba di Merdeux fino ad incrociare la strada poderale a 2.100 metri.

Sicuri in Montagna: scialpinismo, la salita

Dettagli tecnici e attrezzatura

L'itinerario richiede l'utilizzo di attrezzatura specifica per lo scialpinismo. Sono utili i coltelli, la picozza e i ramponi, soprattutto per affrontare tratti con pendenze elevate o condizioni di neve difficili. Utili anche le pelli di foca per la risalita.

Panorama dalla vetta

Dalla vetta del Mont Fourchon, il panorama è eccezionale. Si godono vedute di grande pregio sulla parte settentrionale del Massiccio del Monte Bianco, oltre ad ampie vedute sulle Alpi Pennine. La posizione di confine della vetta offre una prospettiva unica sulle catene montuose circostanti.

Vista panoramica dalla vetta del Mont Fourchon con le Alpi circostanti

Note sull'itinerario

Parte dell'itinerario si svolge in territorio svizzero. È importante prestare attenzione alle condizioni nivologiche, specialmente nei pressi del Col Fourchon, dove è presente un canale valangoso. L'itinerario è annoverabile tra i classici di fine stagione, ma la sua percorribilità è strettamente legata alle condizioni del manto nevoso e all'apertura delle strade di accesso.

Post popolari: