Forcella Degasper e del Mortaio: Itinerari Sci Alpinistici e Informazioni

Introduzione allo Sci Alpinismo nel Comprensorio di Sella Nevea

Il comprensorio di Sella Nevea offre alcune delle più classiche e frequentate escursioni di sci alpinismo, tra cui spiccano itinerari che conducono a forcelle rinomate per la loro bellezza e tecnicità. Questi percorsi, se affrontati nelle giuste condizioni, regalano discese continue ed entusiasmanti su ampi pendii, spesso innevati in modo ottimale.

L'Itinerario Classico di Sella Nevea

Un itinerario particolarmente apprezzato si snoda verso le malghe Cregnedùl di sopra. È fondamentale affrontare questa discesa solo con condizioni perfette di assestamento del manto nevoso, per garantire la sicurezza e il pieno godimento del paesaggio. La discesa, caratterizzata da neve spesso di ottima qualità, si sviluppa su pendii regolari e spaziosi. Unico tratto che occasionalmente può richiedere maggiore impegno tecnico sono gli ultimi 100 metri in prossimità della cima, classificati come OS (difficoltà per sciatori esperti).

Mappa schematica dell'itinerario di sci alpinismo a Sella Nevea con indicazione dei punti di interesse e dislivelli.

Descrizione Dettagliata dell'Itinerario

L'escursione ha inizio nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza di Sella Nevea. Da qui, si rimonta un tratto della pista denominata "dei Secchioni" fino a individuare sulla destra una comoda mulattiera che si addentra nel bosco, segnalata dal segnavia n.625. Seguendo questo sentiero, si giunge in circa un'ora alla Casera Cregnedùl di Sopra.

Superata la malga, si inizia la risalita dell'ampio vallone, attraversando radure e rara vegetazione. Successivamente, il percorso prosegue in terreno aperto, sfruttando una balza centrale fino a raggiungere un breve piano superiore. L'itinerario volge quindi leggermente a sinistra, affrontando i pendii sottostanti la forcella fino a una strettoia tra alcune rocce.

Sci Alpinismo nel Gruppo del Lagazuoi-Fanis

Un'altra eccezionale esperienza sci alpinistica si svolge tra le forcelle del Lagazuoi-Fanis, offrendo un bellissimo giro ad anello che tocca tutte le esposizioni tra le maestose crode. È consigliabile valutare attentamente le condizioni del manto nevoso e non lasciarsi influenzare eccessivamente dai bollettini meteo, che a volte possono essere eccessivamente cauti.

Itinerario nel Dettaglio

L'ascesa parte lungo la "pista marmorea", fino a raggiungere la Forcella Travenanzes. Da qui, si effettua un traverso verso il Gasser Depot, per poi risalire alla Selletta Fanis (2839 metri), conosciuta anche come Quaire de Fanis. La discesa avviene nell'incantevole Ciadin de Fanes, seguita da una risalita alla Forcella del Mortaio. Da quest'ultima, si scende lungo bellissimi pendii, in parte solcati da un'enorme valanga, fino alla Forcella Grande (2670 metri). L'ultima parte della discesa porta all'Alpe Lagazuoi, fino ai pianori.

Condizioni del Manto Nevoso

Durante la salita, la pista marmorea è seguita da un traverso su neve dura, nonostante l'esposizione, grazie al sole ancora velato. La salita alla selletta avviene sci ai piedi, con l'uso di rampant su neve di buona consistenza, sebbene leggermente disturbata da piccole scariche. La risalita dal Mortaio presenta neve ottima, incredibilmente soda anche se esposta al sole, con alcuni tratti interessati da una grande valanga.

In discesa, il Ciadin de Fanes offre inizialmente farina pressata, ottimamente sciabile e poco disturbata dai passaggi, seguita da neve portante nella parte mediana e infine firn perfetto fino sotto la forcella. La discesa dalla Forcella Grande presenta neve portante, disturbata da scariche nella parte stretta, per poi lasciare spazio a un firn spaziale nell'ultima pala soleggiata fino ai piani.

L'Esperienza Sci Alpinistica al Sassolungo

L'escursione tra le forcelle del Sassolungo regala un'esperienza sci alpinistica e di sci ripido di prim'ordine, configurandosi come uno dei giri ad anello più spettacolari delle Dolomiti. Questo itinerario richiede un buon allenamento e una solida padronanza delle tecniche sci alpinistiche, con una difficoltà classificata come OSA (Ottimo Sciatore Alpinista).

Itinerario del Gran Tour

L'escursione parte dal Rifugio Passo Sella (2180 metri) e conduce inizialmente alla base dell'evidente canale che sale tra le pareti sud di Punta Grohmann e il Dente del Sassolungo. La salita lungo il canalino diventa progressivamente più ripida e spesso necessita l'uso dei ramponi per raggiungere la forcella a 2780 metri.

La discesa è estremamente appagante e si sviluppa lungo un ripido canale incastonato tra la Torre Innerkofler e il Dente del Sassolungo, sfociando negli ampi pendii della Conca del Sassopiatto, fino al Rifugio Vicenza (2253 metri). Una volta rimesse le pelli, si risale il vallone sempre più ripido che porta alla Forcella del Sassolungo e successivamente al Rifugio Demetz (2680 metri).

La discesa finale lungo l'ampio costone riporta al punto di partenza, completando un circuito di circa 1200 metri di dislivello sia in salita che in discesa.

Schema altimetrico del percorso di sci alpinismo al Sassolungo, evidenziando rifugi, forcelle e dislivelli.

Informazioni Pratiche e Sicurezza

È indispensabile portare con sé l'attrezzatura minima necessaria per l'attività sci alpinistica. Le condizioni del percorso, la presenza di guide alpine e le normative di sicurezza sono elementi cruciali da considerare. Il prezzo di una giornata con guida alpina può variare in base al numero di partecipanti, al periodo, alle caratteristiche dell'itinerario e alle condizioni del percorso. La guida alpina ha la facoltà di annullare, interrompere o modificare l'escursione qualora le condizioni di sicurezza non siano garantite.

Per prenotare una guida alpina, è necessario inviare una richiesta dettagliata con i propri riferimenti, il numero di partecipanti e il periodo desiderato. Il team di riferimento fornirà riscontro sulla disponibilità, le modalità di pagamento e l'organizzazione dell'attività.

Traversate Sci Alpinistiche in Val d'Ossola

La Val d'Ossola offre percorsi di sci alpinismo di notevole interesse, immersi in ambienti tra i più aspri e solitari della regione. Queste traversate, lunghe e impegnative, richiedono una partenza di buon mattino per poter godere di condizioni ottimali della neve in discesa.

Itinerario della Traversata

L'itinerario prevede l'attraversamento della piana dell'Alpe Devero in direzione Nord. Successivamente, si piega a destra per imboccare un canale e i pendii che conducono a una bastionata rocciosa. È necessario puntare alla depressione più bassa e superare la barriera attraverso un tratto molto ripido, che può richiedere l'uso di una scaletta in ferro e il proseguimento a piedi.

Raggiunto il Passo di Mittelberg, la discesa inizia in direzione Nord-Est lungo un largo canalone che porta a un pianoro. Da qui, con direzione Sud, si prosegue lungo pendii inizialmente molto ripidi, prestando attenzione al pericolo valanghe, fino a raggiungere il fondo della Val Deserta. L'itinerario prosegue lungo la valle e attraverso un bosco fino a superare la Diga di Codelago.

Mappa topografica della Val d'Ossola con evidenziata la traversata sci alpinistica.

Sci Alpinismo al Mulàz: Un'Impegnativa Discesa Nord-Orientale

Il Mulàz rappresenta una delle cime sciisticamente più interessanti delle Alpi Orientali, soprattutto per le impegnative discese che si sviluppano sul suo versante Nord-orientale. Questo itinerario richiede una buona preparazione fisica e tecnica.

Descrizione dell'Itinerario di Salita

La partenza avviene dal parcheggio all'imbocco della Val Venegia (1675 metri), raggiungibile tramite la strada provinciale. Dal parcheggio, si percorre la strada forestale sul fondovalle, generalmente battuta, per circa 5 km fino al Pian della Vezzana. Lasciata la strada che prosegue verso la Baita Segantini, si sale lungo l'ampio vallone che separa il massiccio del Mulàz dalla catena settentrionale delle Pale, fino a raggiungere il Passo del Mulàz (2619 metri).

Descrizione dell'Itinerario di Discesa

Dalla cima, si ripercorre l'itinerario di salita fino al Passo del Mulàz. Dal passo, invece di scendere sul versante Ovest, si opta per la discesa sul versante Nord-est, nella Val Biois, raggiungendo rapidamente il Rifugio Mulàz (2571 metri).

Successivamente, ci si porta sui pendii morenici che caratterizzano il versante settentrionale delle Cime di Focobon. Senza un percorso obbligato, costeggiando i Campanili dei Lastei, si raggiunge l'ampio versante sovrastante Casera Focobon. Giunti quasi alla base del versante, mantenendosi in destra orografica, si percorre un tratto pianeggiante che conduce all'imbocco del canale del torrente Focobon. Questo tratto può diventare via via più stretto e irregolare, con difficoltà variabile a seconda delle condizioni di innevamento e degli accumuli da valanghe.

L'Altopiano di Mondeval: Storia e Sci Alpinismo

L'altopiano di Mondeval, situato tra i 2100 e i 2300 metri, è un luogo di straordinaria bellezza naturale e di notevole importanza storica. Qui fu ritrovato l'"Uomo di Mondeval", i resti di un cacciatore mesolitico risalenti a circa 7500 anni fa.

Mondeval è anche una rinomata meta per escursioni e sci alpinismo, accessibile da diversi versanti, tra cui il Passo Giau, Selva di Cadore e Cortina. L'itinerario proposto qui parte dalla strada del Passo Giau, versante di Cortina.

Itinerario Sci Alpinistico da Passo Giau

Dalla strada del Passo Giau, si parcheggia l'auto in uno spiazzo nei pressi della stradina che conduce alla Malga Giau (circa 1960 metri di altitudine). L'escursione inizia direttamente dal lato opposto della strada, seguendo le evidenti tracce del sentiero 436 in direzione della Forcella Giau, ai piedi della bastionata sud dei Lastoni di Formin.

Dopo un breve tratto iniziale in leggera salita, superato il bosco, l'ascesa alla Forcella Giau diventa leggermente più ripida, ma sempre con inclinazione contenuta. Ci si mantiene sul pendio sinistro del canalone che scende dalla Forcella, avvicinandosi progressivamente alla base dell'imponente parete nord-ovest dei Lastoni di Formin, fino a raggiungere, in circa 1 ora e 30 minuti, la Forcella Giau (2357 metri). È necessario prestare attenzione sull'ultimo tratto di traverso prima della forcella, specialmente in caso di neve ghiacciata.

Vista panoramica dalla Forcella Giau, con le cime circostanti come Averau, 5 Torri e Tofane.

Dalla Forcella Giau, si gode di un panorama incredibile: a nord si stagliano l'Averau, le 5 Torri e le Tofane.

Dalla Forcella Giau, si può raggiungere la base dell'ampio pendio che porta in cima al Monte Mondeval con una lieve discesa, mantenendosi sulla destra dell'altopiano. Non è necessario togliersi le pelli per questo breve tratto.

In alternativa, per chi desidera proseguire verso il canalone che, dalla parte opposta del pianoro, sale ai Lastoni, è possibile tenersi sul lato sinistro dell'altopiano, lungo le pendici della bastionata sud dei Lastoni stessi.

Dalla sommità del Monte Mondeval o dal pianoro, la discesa avviene generalmente lungo lo stesso percorso seguito in salita.

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