Forcella Bella Cibiana: Itinerari di Sci Alpinismo nel Gruppo del Bosconero

Nel cuore delle Dolomiti meridionali, tra la Val Zoldana e l'Alta Valle del Piave, si estende il Gruppo del Bosconero. Questo gruppo montuoso si distingue per essere uno dei meno frequentati e più selvaggi dell'intero arco dolomitico, pur rimanendo facilmente accessibile dalla pianura. Queste caratteristiche uniche ne accrescono il fascino, rendendolo una meta ambita per gli amanti della montagna e dello scialpinismo.

Panoramica del Gruppo del Bosconero con le cime circostanti.

Escursione Sci Alpinistica ai Piedi degli Sfornioi e del Sassolungo di Cibiana

Il versante nord del Gruppo del Bosconero, accessibile dal Passo Cibiana, offre un interessante itinerario di scialpinismo che si snoda ai piedi del monte Sfornioi Nord e del Sassolungo di Cibiana. Questo percorso è particolarmente apprezzato per la sua bellezza selvaggia e le sfide tecniche che propone.

Punto di Partenza e Inizio dell'Itinerario

Il punto di partenza ideale per questa escursione è il parcheggio situato nei pressi del Passo Cibiana, vicino alla Baita Deona. L'itinerario ha inizio dall'anello di sci da fondo della Pista Deona, a 1.530 metri di altitudine. Dopo aver percorso circa 1,7 km, in prossimità di un'ampia curva a destra della strada, si abbandona il tracciato battuto per deviare a sinistra, seguendo evidenti tracce di sci. Si procede con una leggera discesa attraverso il bosco, valutando la possibilità di proseguire a piedi per un breve tratto, fino a raggiungere la base di un ampio pendio. Da qui, è chiaramente visibile la Forcella Stretta.

Mappa schematica del percorso di sci alpinismo con punti di interesse.

Risalita alla Forcella Stretta

Dal termine del bosco di larici, l'itinerario di risalita verso la forcella diventa piuttosto evidente. Si sale a zig-zag lungo il pendio, scegliendo la traccia più adatta alle proprie capacità e alle condizioni della neve. L'utilizzo dei rampanti è fortemente consigliato. Senza incontrare eccessive difficoltà, in circa 2 ore si raggiunge la Forcella Stretta (2.100 metri). Come suggerisce il nome, questa forcella è piuttosto stretta e incastonata tra le imponenti pareti rocciose dello Sfornioi Nord.

Estensione dell'Itinerario: Forcella Bella

Considerando il tempo a disposizione e le favorevoli condizioni meteorologiche, molti scialpinisti decidono di estendere l'escursione con la risalita alla vicina Forcella Bella, situata ai piedi del Sassolungo di Cibiana. Da Forcella Stretta, dopo aver tolto le pelli di foca, si effettua una breve discesa nel canalone. Successivamente, si piega verso destra e si segue un lungo traverso, cercando di mantenere la quota più alta possibile, fino a raggiungere circa metà del pendio che conduce a Forcella Bella. A seconda delle condizioni del manto nevoso, si rimettono le pelli o i rampant, oppure si prosegue a piedi. In circa un'altra ora, si giunge su Forcella Bella (2.112 metri), caratterizzata da una conformazione decisamente più ampia e confortevole rispetto alla precedente, e spesso ancora illuminata dagli ultimi raggi di sole.

Discesa da Forcella Bella

La discesa da Forcella Bella prevede di percorrere gli ampi pendii di risalita, effettuando un lungo obliquo verso sinistra fino a ricongiungersi con il bosco. Sotto la forcella, le pendenze sono inizialmente piuttosto sostenute, con un'inclinazione di circa 35-40°, per poi attenuarsi progressivamente. Una volta raggiunto il bosco, si riprende la strada battuta seguendo le tracce percorse all'andata.

Vista panoramica dalla Forcella Bella con le cime circostanti.

Varianti e Percorsi Alternativi

Il Gruppo del Bosconero offre diverse possibilità per itinerari più complessi e avventurosi. Alcuni scialpinisti descrivono un percorso che parte con la frontale poco prima dell'alba e sale a Forcella Bella, godendo della vista mozzafiato su Pelmo e Antelao all'illuminazione dell'alba. Da qui, la discesa verso il Campestrin per circa 70 metri di quota porta a una traccia sulla sinistra che, perdendo qualche metro, traversa in leggera salita sotto i versanti meridionali dei Denti del Sassolungo, per poi salire fino alla Forcella Ovest del Sassolungo.

Dalla Forcella Ovest parte la via normale per il Sassolungo di Cibiana. Alcuni bolli rossi guidano la risalita di alcune roccette e il percorso di una cengia verso sinistra, esposta ma di facile percorrenza. La salita è generalmente segnalata da bolli e frequenti omini. Un punto chiave dell'itinerario si trova circa a metà percorso, dove presso un buco è possibile salire a destra una paretina non banale (stimata II°+) con un anello di corda per la calata al ritorno, oppure passare attraverso il buco con minore difficoltà. Raggiunta la dorsale, il percorso diventa elementare.

Un altro itinerario descritto prevede la risalita dalla Forcella Cibiana, prendendo la stradina per Casera Copada Alta. Prima di raggiungerla, ad un tornante a quota 1650, si stacca sulla sinistra il sentiero 481 che, in leggera discesa, entra nel vallone a nord degli Sfornioi, puntando all'evidente e larga Forcella Bella. Man mano che ci si alza, si aprono magnifiche vedute sulle Dolomiti di Zoldo e del Cadore, con in primo piano Antelao, Pelmo e Civetta.

Dalla Forcella Bella si prosegue verso est, passando sotto alcune rocce e dopo circa trenta metri di dislivello si raggiunge la splendida ed ampia Forcella Bella Alta. In quest'ultimo tratto, l'elevata pendenza rende comodi i ramponi. Da qui si apre un ulteriore splendido panorama verso sud sulle Dolomiti d'Oltrepiave e sull'incombente parete occidentale del Sassolungo.

La discesa a sud nell'ampio vallone su manto immacolato porta fino a poco a valle del Bivacco Casera Campestrin, situato in una meravigliosa conca. Dalla Casera, in direzione nord-ovest, si nota il canale che adduce alla Forcella Piccola, inizialmente risalito con le pelli, per poi proseguire più direttamente con sci sullo zaino dove il canale si restringe. Dopo l'ultima crestina esposta, si intravede l'uscita del canale da raggiungere con un ultimo tratto ancora più ripido. Per prudenza, in questo tratto possono essere utili i ramponi.

Dalla Forcella Piccola, si effettua un'ottima discesa verso nord su ampi ed intonsi pendii fino a raggiungere una zona più pianeggiante a quota 1500 circa. Un'ultima risalita con le pelli permette di raggiungere la stradina per Copada Alta e una veloce discesa all'auto, con un paio di contropendenze.

Sorpresi nella bufera - Scialpinismo in Dolomiti

Condizioni del Manto Nevoso e Note Tecniche

Le condizioni del manto nevoso possono variare significativamente, richiedendo particolare attenzione nei ripidi pendii a nord di Forcella Bella a causa dei consistenti spessori. In alcune giornate, il vento non crea placche ghiacciate, permettendo di evitare l'uso dei rampanti, cosa che ultimamente era divenuta una regola. La discesa a sud può offrire un manto di farina di circa 15 centimetri su fondo duro, mentre la risalita alla Piccola può presentare neve in via di trasformazione con ottima tenuta. La discesa a nord può offrire neve farinosa dai 20 ai 30 cm, leggermente appesantita a metà percorso per poi tornare leggera.

Per quanto riguarda la discesa da Forcella Stretta, si scende per gli ampi pendii di risalita effettuando un lungo obliquo verso sinistra fino a riportarsi nel bosco. Sotto la forcella, le pendenze sono inizialmente abbastanza sostenute per poi attenuarsi progressivamente.

Un'ulteriore variante menziona la discesa da Forcella Bella, che richiede di scendere gli ampi pendii di risalita effettuando un lungo obliquo verso sinistra fino a riportarsi nel bosco. Sotto la forcella le pendenze sono inizialmente abbastanza sostenute (circa 35-40°) per poi attenuarsi progressivamente.

Per chi sceglie l'itinerario che passa per la Forcella Ciavazole, si scende stando più a sinistra possibile per rientrare nella traccia del bosco, affrontando una leggera risalita.

Informazioni Utili e Punti di Ristoro

Per un meritato riposo e un buon pasto, si consiglia una sosta al Rifugio Remauro, situato sul Passo Cibiana, per gustare un panino e una birra dopo l'escursione. Le piste da fondo presso la Baita Deona offrono un punto di partenza comodo e ben attrezzato.

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