Il Monte Faraut è una montagna situata sulla cresta spartiacque tra le Valli Maira e Varaita. Presenta un accesso facile, con un percorso che in buona parte si svolge su stradine sterrate e poi traccia di sentiero su un crestone detritico, o innevato ad inizio stagione. È uno dei classici 3000 che vengono saliti con buona frequenza sia dalla Valle Maira che dalla Valle Varaita.
Uno dei principali motivi di interesse per compiere questa salita è il notevole e bellissimo panorama che si può ammirare dalla cima. Non ci sono punti d’appoggio intermedi (il Rifugio Carmagnola non viene quasi mai utilizzato), ma si può salire comodamente in giornata.
Per quanto riguarda il nome di questa montagna, sembra che derivi dal provenzale “fer” che indica un luogo selvaggio, sterile e da “aut” che significa alto o superiore. La composizione dei due termini ha quindi originato il nome poi adottato nella letteratura alpinistica e nella cartografia locale.

Accesso alla Val Maira e Proseguimento per Lusetto
Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione, si imbocca la Val Maira da Dronero, risalendola fino ad Acceglio. Superato Acceglio, si procede in direzione di Chiappera fino a raggiungere la frazione Villaro. A fine paese, è necessario svoltare a destra seguendo un cartello indicatore in legno per Lusetto.
La strada è quasi sempre piuttosto stretta, ma si presenta in buone condizioni e percorribile senza problemi. Dopo aver superato il paesino di Lusetto, la strada diventa sterrata ma in discrete condizioni, risultando percorribile anche da auto normali.
Itinerario su Strade Sterrate e Sentieri
In corrispondenza di un ponte, si procede dritti seguendo il cartello indicatore con i segnavia T11 e T18. Si risale lentamente il vallone su sterrata, costeggiando il torrente fino a raggiungere un ponte in legno. Si prosegue con una lunga serie di tornanti; trascurata una diramazione a destra, si raggiungono prima le Grange Varzio.
Successivamente, un tratto pianeggiante porta alla chiesetta di Madonna delle Grazie (m. 1994), dove si trova uno spiazzo utilizzabile per parcheggiare 4-5 auto. È possibile anche proseguire con l’auto fino alle Grange Morletto, ma il fondo è piuttosto dissestato e sconsigliabile.

Salita al Monte Faraut: Percorso Dettagliato
Dalla chiesetta della Madonna delle Grazie, si prosegue sulla stradina sterrata che sale lungo il Vallone Traversiera. Dopo un breve tratto in falsopiano, si raggiungono le Grange Chiapusso (2014 m). Qui la strada gira a sinistra attraversando un ponte sul Rio Mollasco (ignorare la deviazione a destra per le Grange Giacomarda).
A un piccolo slargo, si lascia il sentiero che sale a sinistra verso la Val Fissela (segnavia GTA per il Colle di Rui) e si prosegue a destra sulla sterrata (senza segnavia). Questa risale il vallone dolcemente con belle vedute sulle pareti del Monte Cervet, fino al ripiano erboso delle Grange Morletto (2219 m).

Dalla Fonte Nera, la sterrata prosegue superando i dossi pascolivi del Chiutas, raggiungendo il fondo del vallone. In alto a sinistra si vede bene il Rifugio Carmagnola, utile come punto di riferimento. Si continua su una traccia poco sotto la cresta, tra sfasciumi e roccette (o neve a inizio stagione), fino a una seconda selletta.
Valutazione Tecnica e Periodo Ideale
L'escursione è valutabile E (Escursionistica) fino alla Colletta. La cresta che conduce in vetta è da considerare EE (Escursionisti Esperti).
Il periodo migliore per compiere questa escursione va da giugno a ottobre. Ad inizio stagione, la cresta finale potrebbe essere ancora innevata, rendendo necessari piccozza e ramponi.

Commenti sulla Gita e Condizioni del Manto Nevoso
Un commento sulla gita, partendo da S.Anna di Bellino, indica l'imbocco del sentiero per il colle dell'Autaret, giungendo dapprima a Pian Ceiol. Attraversato il pianoro, si affronta la gola delle Barricate. In presenza di neve molto abbondante e con la certezza che sulle soprastanti pareti rocciose non vi siano accumuli instabili, si segue integralmente il fondo della gola. Con un'ultima ripida salita si sbuca sui piani superiori nei pressi di una baita. Dai piani superiori, ci si dirige verso sud, percorrendo la larga vallata tra il M. Pence, il M.te Faraut e il Buc Faraut.
Per quanto riguarda il manto nevoso, la neve fresca caduta alcuni giorni fa (circa 30 cm) è stata in gran parte rovinata dal vento e in parte trasformata non completamente dal grande caldo dei giorni recenti.
