Extreme Slalom Val di Sole: L'avventura di Filippo Brunetti e le sfide del fiume

Il racconto di un'epica competizione di slalom estremo, con un focus particolare sull'impresa di Filippo Brunetti, si intreccia con cronache di eventi passati per offrire un quadro completo del mondo della canoa estrema e delle sue manifestazioni.

L'impresa di Filippo Brunetti sull'Adige

L'Adige, con la sua portata eccezionalmente elevata dovuta alle piogge torrenziali, ha fatto da scenario a un'impresa audace: il passaggio in canoa attraverso uno dei buchi del Ponte Pietra di Verona. Il protagonista di questa sfida, tutt'altro che semplice, è stato l'atleta veronese Filippo Brunetti, 29 anni, campione di canoa estrema del Canoa Club Verona.

L'impresa è avvenuta venerdì alle 20:40, in un momento in cui la portata dell'Adige a Verona era di 923 metri cubi al secondo, un valore decisamente abbondante. Brunetti, laureato in Scienze motorie e studente di osteopatia, ha deciso di tentare questa impresa dopo anni di esperienza nello slalom con il kayak, disciplina che ha poi abbandonato per dedicarsi alla canoa estrema. Questa disciplina è caratterizzata da discese mozzafiato su torrenti e fiumi, con una forte componente acrobatica.

L'atleta scaligero vanta già vittorie in gare di grande difficoltà tecnica, inclusa una competizione internazionale in Norvegia. L'Adige, noto per la sua natura impetuosa, ha rappresentato per Brunetti l'opportunità di mettersi alla prova nel suo "campo di casa".

"Da una vita coltivavo il sogno di passare dentro uno dei due fori del Ponte Pietra," racconta Filippo, "e dopo aver visto che in quello lato Teatro Romano, quindi a sinistra, scendendo, era libera da sassi o rami, ho deciso di tentare. Ed è andata bene. Ed è stata una bella soddisfazione."

Filippo Brunetti in azione con la sua canoa estrema sull'Adige, vicino al Ponte Pietra.

Il Brianza Tour: un weekend di adrenalina e sfide

Il racconto si sposta poi su un evento di canoa, il Brianza Tour, descritto attraverso le esperienze dei partecipanti. L'evento si è svolto in due giorni di sole intenso e livelli d'acqua decisamente elevati, condizioni che hanno reso la competizione ancora più avvincente.

L'iscrizione alla Boater Cross individuale ha segnato l'inizio delle attività per molti, con un'ottima affluenza di canoisti. Dopo l'iscrizione, i partecipanti si sono dispersi lungo i diversi tratti del fiume. Una discesa significativa è avvenuta sul Mastallone, con un livello d'acqua buono ma non eccessivo, aggregandosi a un gruppo di canoisti provenienti da diverse località.

Il motto del Brianza Tour, "La chicken paga!!!", si è rivelato veritiero, permettendo a un partecipante di raggiungere la finale con una linea di discesa audace. La rapida di Scopello, con un livello da piena, ha presentato un "bucone" finale che ha messo a dura prova i canoisti, trasformandosi in una sessione di playboat per molti.

La strategia della "chicken line"

Tra i partecipanti del Brianza Tourer iscritti all'individuale, è emersa l'idea di una linea alternativa, la "chicken line", mai tentata prima. Questa linea, con un ingresso insidioso, prometteva di aggirare il temibile "bucone" finale.

Durante la quarta batteria, osservando le prime due, si è notato che tutti optavano per la linea centrale, affrontando il "bucone" con successo. All'imbarco, l'indecisione sulla linea da seguire era palpabile. Nella terza batteria, un concorrente ha tentato la linea a sinistra, ma l'esito è rimasto incerto. Dopo una breve discussione con un altro partecipante, la decisione è caduta sulla linea a sinistra.

Al via, la strategia si è rivelata vincente: i partecipanti hanno affrontato la discesa a sinistra, con un partecipante che è volato via in testa e un altro che si è trovato in terza posizione, riuscendo comunque a passare il turno. Nel secondo turno, con avversari più agguerriti, la stessa strategia ha pagato ancora, permettendo di arrivare primi.

Le semifinali hanno visto un calo di prestazioni per alcuni, ma la determinazione ha continuato a guidare i partecipanti, con un mito che ha raggiunto la finale applicando la medesima strategia.

Canisti impegnati in una discesa di Boater Cross su un fiume impetuoso.

La gara Top2 e le sfide organizzative

Una novità del programma è stata la gara Top2, che ha visto un buon numero di iscritti. Gli organizzatori hanno dovuto improvvisare lo svolgimento della gara a causa del livello eccezionale del fiume, optando per un breve slalom sotto il ponte per motivi di sicurezza. Questo sforzo organizzativo ha comunque permesso lo svolgimento di una gara divertente.

Particolarmente degni di nota sono stati alcuni equipaggi, tra cui Mauri-Zamariola, che ha dimostrato grande forza, e Violo-Lucilla, che hanno compiuto un recupero eccezionale. L'eskimo dell'equipaggio Davidino-Betta è stato definito spettacolare e perfetto. Anche i coniugi Ale&Ila hanno dato prova delle loro abilità, con Ale che ha concluso la sua prova da solo in canoa, correndo dietro a Ila, finita a bagno.

Cambiamenti di programma e sfide sul fiume Sermenza e Balmuccia

La domenica ha presentato nuove sfide per gli organizzatori, ancora alle prese con i livelli elevati del fiume. Per garantire la sicurezza, la gara è stata trasferita dal Sermenza alla rapida di Balmuccia, dove si è svolta senza intoppi.

Per chi desidera un resoconto agonistico dettagliato, si rimanda ai siti ufficiali, ma è possibile allegare le classifiche. Fred, Ale e Ila hanno mantenuto alto l'onore del BT, mentre gli altri facevano il tifo. I rapidi finali di Balmuccia hanno rappresentato un ulteriore ostacolo per i meno esperti.

Un esempio della difficoltà del tratto è dato dal fatto che Filippo Brunetti, uno dei "big", ha effettuato un eskimo alla fine di Balmuccia, pur mantenendo una buona posizione in classifica. Tra gli inconvenienti della giornata, si segnala una multa inflitta al mezzo navetta dell'organizzazione, e il curioso caso del furto e ritrovamento della canoa di Patrik.

La giornata si è conclusa con una mega lotteria finale animata dal "Mario&romani show".

Canoa, festa sul Tevere

Cronache storiche del Carnevale di Fano

Un'ampia sezione del materiale fornito è dedicata alle cronache del Carnevale di Fano, che coprono un arco temporale che va dal 1947 al 2000. Queste cronache offrono uno spaccato della storia e delle tradizioni di questa celebre manifestazione.

Il Carnevale di Fano: un evento storico

Le cronache descrivono l'atmosfera festosa che pervade la città durante il Carnevale, con sfilate di carri allegorici, maschere, veglioni e spettacoli pirotecnici. Si menzionano eventi come il "Corso dei fiori", la cremazione del "Pupo" di Carnevale e concorsi per i migliori carri e maschere.

Particolarmente dettagliate sono le descrizioni dei carri allegorici, con titoli come "Il teatro delle marionette", "Ali Babà", "Totocalcio", "La vita è tutta qui" e "Il Delfino". Viene evidenziato il grande afflusso di pubblico, proveniente da tutta Italia, e la partecipazione delle autorità locali e provinciali.

Le cronache riportano anche dettagli sui premi assegnati, sull'organizzazione dei veglioni e sulla maestosità dei fuochi artificiali che concludevano i festeggiamenti.

Carri allegorici colorati sfilano durante il Carnevale di Fano.

Post popolari: