La vedova di Carmine Parlato, uno dei dipendenti Eav deceduti nell'incidente della funivia del Monte Faito, ha pronunciato parole di profondo dolore e ferma accusa al termine del rito funebre. Elvira Parlato, leggendo una lettera dedicata al marito, ha espresso la sua sofferenza ma anche la sua determinazione a ottenere risposte per la tragedia che ha strappato la vita a Carmine e a tre turisti stranieri.

Appello per la verità e la giustizia
Elvira Parlato si è rivolta direttamente ai colleghi del marito e a coloro che avevano il compito di garantire la sicurezza dei dipendenti e dei viaggiatori, esortandoli ad assumersi le proprie responsabilità con coscienza e onestà. Ha sottolineato che la morte di Carmine e degli altri passeggeri non può essere considerata una fatalità o una semplice conseguenza del momento, ma richiede risposte concrete. "Chi ha sbagliato, paghi", ha affermato con forza, dichiarando che il suo grido di dolore rappresenta la voce di Carmine e il primo passo verso la giustizia.
La vedova ha evidenziato come la tragedia non debba cadere nell'oblio, ma diventare un punto di svolta tra passato e futuro. Ha espresso la profonda ferita inflitta alla famiglia, con i sogni futuri di Carmine infranti, e la dura realtà di dover sopravvivere a un dolore immane. Le sue parole, cariche di emozione ma anche di lucidità, hanno risuonato nella Cattedrale di Castellammare, gremita di persone.
Presenze istituzionali e istituzionali
Alla funzione religiosa, officiata dall'arcivescovo monsignor Francesco Alfano, hanno partecipato numerose figure istituzionali, tra cui Umberto De Gregorio, amministratore di Eav, il prefetto di Napoli Michele di Bari, Sandro Ruotolo e Marco Saracino, oltre ai sindaci di Castellammare e altri comuni limitrofi. La presenza dei gonfaloni dei Comuni e della Città Metropolitana di Napoli ha sottolineato la gravità dell'evento per l'intera comunità.

Le dichiarazioni delle autorità
Durante l'omelia, l'arcivescovo Alfano ha invocato che il dolore si trasformi in speranza, solidarietà e giustizia. Il prefetto di Napoli ha espresso fiducia negli organi inquirenti, in particolare nella Procura di Torre Annunziata, per l'operato encomiabile. Il sindaco di Castellammare ha definito la funivia un elemento identitario per la città, ora in lutto. Sandro Ruotolo e Marco Saracino hanno ribadito la necessità di piena luce sui fatti, senza sconti o zone d'ombra, e hanno sottolineato come la sicurezza sul lavoro non debba essere considerata un costo, ma un investimento. Hanno rilanciato la battaglia per l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro e il potenziamento dei controlli.
Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere delegato al Monte Faito, ha invitato al raccoglimento e alla preghiera, seguito da un impegno comune per il futuro. Sandro Ruotolo e Marco Saracino hanno aggiunto che la morte di Carmine Parlato e degli altri non è avvenuta per caso e che la magistratura deve fare presto e bene il suo lavoro, evidenziando l'importanza di accertare le responsabilità.
Situazione dei sopravvissuti e prossimi passi
Intanto, Thabet Suliman, il 23enne sopravvissuto alla tragedia, è sveglio e collaborante. La sua prognosi resta riservata, mentre sua sorella Janan è deceduta nell'incidente. La sorella di Graeme Derek Winn, una delle vittime inglesi, è attesa a Castellammare di Stabia per poter riportare le salme nel Regno Unito.
Il caso della funivia di Roma: un progetto accantonato
In un contesto diverso, si discute anche del progetto di una funivia a Roma. L'assessore alla mobilità Eugenio Patanè ha replicato all'ex sindaca Virginia Raggi riguardo all'accantonamento della funivia Casalotti - Battistini. Patanè ha spiegato che i fondi ministeriali non sono andati persi, ma sono stati spostati su altri interventi, poiché il progetto originario non rientrava più nelle pianificazioni. Ha inoltre evidenziato che, al posto della funivia, è stata attivata una linea bus che copre la distanza in tempi ridotti.

Nel medio periodo, con i fondi governativi si prevede la realizzazione di un sistema di trasporto rapido di massa. Nel lungo periodo, l'obiettivo è il prolungamento della metropolitana A. Il Movimento 5 Stelle, tuttavia, contesta la ricostruzione dell'assessore, sostenendo che i fondi siano "volatilizzati" e criticando la gestione di Roma Metropolitane.
La lettera d'amore e il ricordo del macchinista
Un passaggio particolarmente toccante dei funerali è stata la lettura, da parte della signora Elvira, dell'ultima lettera d'amore che il marito Carmine le aveva consegnato per il loro 25° anniversario di matrimonio. Le sue parole, pronunciate con voce rotta dall'emozione, hanno rafforzato il messaggio di dolore e la richiesta di giustizia.
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta sull'incidente, con quattro persone iscritte nel registro degli indagati. Tra gli interrogativi a cui dare risposta vi sono le cause della rottura del cavo trainante e il malfunzionamento del freno d'emergenza.
Confronto con la tragedia del Mottarone
Le parole di Gabriele Tadini, capo servizio della funivia del Mottarone, che ha espresso incredulità per la rottura del cavo, richiamano la tragica sciagura in cui persero la vita 14 persone. L'incidente probatorio disposto per accertare le cause della sciagura del Mottarone, che coinvolge diverse società e indagati, evidenzia la complessità delle indagini in casi di incidenti simili.
Un antico progetto di collegamento nella Garfagnana
L'articolo menziona anche un antico progetto di collegamento nella Garfagnana, risalente al 1910, che prevedeva l'utilizzo di un pallone aerostatico su filo d'acciaio per collegare la zona di Foce del Pallone all'Alto Matanna. Nonostante l'ambizione del progetto, una violenta tempesta distrusse la struttura, impedendone la realizzazione.
Il volontariato e lo spopolamento delle montagne
Viene infine toccato il tema del volontariato, con il ricordo di un'operazione di soccorso in montagna a Cortina nel 1988. Si evidenzia come, a distanza di anni, il numero dei soccorritori sia diminuito, un fenomeno legato anche allo spopolamento delle aree montane e periferiche. Nonostante le difficoltà, l'impegno dei volontari nel salvare vite umane rimane esemplare.
