Cosa Mangiare Prima e Durante una ciaspolata

Senza il giusto "carburante", il nostro fisico non potrà rispondere adeguatamente allo sforzo richiesto da un'attività fisica intensa come una ciaspolata. L'alimentazione in montagna, e in particolare prima e durante le escursioni con le ciaspole, necessita di una particolare attenzione per garantire energia, resistenza e un adeguato recupero.

L'importanza di una dieta equilibrata per gli sport invernali

Le attività sportive invernali, come lo sci o le ciaspolate, comportano un dispendio energetico significativamente maggiore rispetto alle attività svolte in pianura. Questo è dovuto non solo all'impegno fisico in sé, ma anche alle condizioni climatiche specifiche dell'alta montagna: temperature rigide, esposizione al sole, vento e possibili nevicate contribuiscono a un maggiore consumo di calorie. Inoltre, l'altitudine stessa richiede un maggiore sforzo da parte dell'organismo.

Per affrontare queste sfide, è fondamentale che la dieta sia calibrata per soddisfare questo maggiore fabbisogno energetico. Gli atleti professionisti di discipline come lo sci di fondo possono arrivare a un dispendio energetico giornaliero di oltre 4000 kcal. Anche per chi pratica sport in montagna a livello amatoriale, è essenziale garantire adeguate scorte di carboidrati, liquidi, ferro e proteine.

La dieta per questi sport deve considerare sia il dispendio energetico legato all'attività e alla quota, sia l'intero arco della giornata. Non si tratta solo di cosa mangiare prima di un'escursione, ma di un approccio nutrizionale completo.

infografica con la ripartizione dei macronutrienti per un'escursione in montagna (carboidrati, proteine, grassi)

La Cena della Sera Prima: La Base Energetica

La cena del giorno precedente un'escursione, sia essa giornaliera o parte di un trekking di più giorni, riveste un'importanza cruciale. Questo pasto serve a gettare le basi per la riserva energetica necessaria allo sforzo del giorno successivo.

È consigliabile optare per una cena equilibrata che includa una buona quantità di carboidrati complessi, come pasta (magari in una zuppa con legumi), riso (sempre associato a legumi), patate o pane integrale. Questi alimenti forniscono un rilascio di energia prolungato nel tempo.

È altresì importante integrare una porzione di verdure per garantire un buon apporto di sali minerali e vitamine. Il pasto deve prevedere anche la presenza di proteine e grassi. Si possono scegliere carni bianche magre, pesce, uova oppure legumi. Come condimento, è preferibile utilizzare olio extravergine di oliva. Le cotture dovrebbero essere semplici, non troppo elaborate, per favorire una digestione agevole e un buon riposo notturno.

Il consumo di liquidi è altrettanto importante. È bene bere molto, preferendo acqua, tè o tisane, evitando bevande zuccherate o alcoliche.

La Colazione: Fondamentale per Iniziare al Meglio

Se la cena pone le basi, la colazione è il pasto fondamentale che dà il via all'attività. Deve essere ricca e sostanziosa, ma senza appesantire, garantendo il giusto apporto energetico in proporzione allo sforzo previsto.

È consigliabile scegliere cibi facilmente digeribili. Un esempio classico e salutare potrebbe includere una spremuta d'arancia fresca, pane integrale con miele o marmellata, e un frutto. Anche i cereali integrali con yogurt bianco intero o latte (se ben tollerato) sono un'ottima opzione, sempre accompagnati da frutta fresca e magari un po' di frutta secca.

Per chi affronta escursioni di lunga durata (oltre le 2 ore), è utile associare una fonte proteica alla colazione. Si possono considerare fette biscottate con marmellata e frutta secca, o un porridge preparato con bevanda vegetale o latte e fiocchi d'avena. Yogurt o ricotta bianca intera possono essere aggiunti se non si hanno problemi di intolleranza al lattosio o digestivi.

Come fonte di grassi, oltre alla frutta secca, si possono utilizzare creme di frutta secca come quella di mandorle o arachidi. È importante che la colazione non sia esclusivamente a base di carboidrati per evitare picchi glicemici troppo rapidi.

È consigliabile consumare la colazione almeno un'ora prima di iniziare l'escursione per permettere una corretta digestione.

colazione equilibrata per un'escursione: pane integrale con marmellata, frutta fresca e una spremuta

Lo Spuntino Durante l'Escursione: Energia a Portata di Mano

Durante la camminata, l'azione di reintegrare le energie e mantenere un corretto livello di idratazione è essenziale. È fondamentale bere costantemente, portando con sé una scorta d'acqua adeguata (almeno 2 litri, o più se non si è certi della presenza di fonti d'acqua potabile lungo il percorso).

Gli spuntini ideali da portare nello zaino sono alimenti concentrati energeticamente ma facili da consumare e trasportare:

  • Frutta secca: albicocche, prugne, fichi, datteri, uvetta. È una fonte eccellente di zuccheri naturali e sali minerali.
  • Frutta fresca: una mela o altra frutta di stagione, anche se meno concentrata energeticamente, offre vitamine e idratazione.
  • Barrette energetiche: preferire quelle a base di muesli, frutta secca o cereali integrali.
  • Cioccolato fondente: con una percentuale di cacao superiore al 70%, fornisce energia rapida e antiossidanti. È da consumare con moderazione e da evitare in stagioni calde per il rischio che si sciolga.
  • Piccoli cubetti di parmigiano: una fonte di proteine e grassi che fornisce energia di riserva.

Per escursioni particolarmente lunghe o impegnative, oltre all'acqua, possono essere utili integratori a base di sali minerali o bevande sportive diluite.

zaino da escursionismo aperto con snack: frutta secca, barretta energetica, cioccolato fondente

Il Pranzo al Sacco: Un Pasto Completo e Digeribile

Quando ci si ferma per il meritato pranzo al sacco, è importante che sia completo, digeribile e nutriente.

Un panino è spesso la soluzione più comoda e pratica. L'ideale è che sia preparato con pane integrale e farcito con ingredienti leggeri e nutrienti:

  • Proteine magre: bresaola, prosciutto crudo magro, fesa di tacchino, o affettati vegetali per chi non mangia carne.
  • Formaggi leggeri: un tocco di parmigiano, formaggio di capra o una fetta di formaggio fresco.
  • Verdure fresche: lattuga, pomodoro, cetrioli per aggiungere fibre, vitamine e freschezza.
  • Alternative vegetariane: hummus di legumi.

Per concludere il pasto, si può portare con sé della frutta fresca o un cubetto di cioccolato fondente.

Se si sceglie di pranzare in un rifugio, è bene orientarsi verso piatti che non siano eccessivamente pesanti o conditi. Un piatto di pasta, un minestrone di verdure, un'insalata fredda di cereali (farro, orzo) o un secondo leggero sono opzioni più indicate rispetto a piatti ricchi di sughi elaborati, fritture o carni grasse.

panino integrale farcito con bresaola, lattuga e pomodoro

Idratazione: L'Elemento Chiave

L'idratazione è un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, ma cruciale per le prestazioni e il benessere durante qualsiasi attività fisica, specialmente in montagna. L'acqua costituisce una parte significativa del nostro corpo e la sua carenza può portare a affaticamento precoce, debolezza muscolare, crampi e ridotta capacità di concentrazione.

Le regole per una buona idratazione includono:

  • Bere regolarmente: non aspettare di sentire sete, poiché la sete è già un segnale di disidratazione.
  • Piccoli sorsi: bere a intervalli regolari piccole quantità d'acqua favorisce un migliore assorbimento.
  • Temperatura dell'acqua: l'acqua a temperatura ambiente è generalmente meglio tollerata.
  • Pianificazione: controllare la presenza di punti d'acqua lungo il percorso e adeguare la scorta di conseguenza.
  • Alternative all'acqua: per attività prolungate, frullati di frutta e verdura, acqua di cocco o bevande sportive possono integrare l'apporto idrico e di sali minerali.

La disidratazione può causare crampi muscolari, che possono essere molto fastidiosi e interrompere l'attività. Mantenere un buon equilibrio idrico, evitare l'overtraining e seguire una dieta bilanciata ricca di minerali sono strategie efficaci per prevenire questi inconvenienti.

Consigli Aggiuntivi

Camminare in montagna significa anche immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali. Approfittare dell'occasione per assaggiare i piatti tipici e i prodotti locali è un modo per arricchire l'esperienza, scoprendo il patrimonio enogastronomico del territorio.

È importante ricordare che l'alimentazione deve essere personalizzata in base alle proprie esigenze, tolleranze e al tipo di attività. Ascoltare il proprio corpo e adattare le proprie scelte nutrizionali è la chiave per godersi appieno ogni avventura montana.

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