In questo periodo, nonostante la chiusura degli impianti di risalita, numerose persone si avventurano su pendii e montagne innevate per praticare fuoripista, escursioni, ciaspolate e scialpinismo. Tuttavia, il pericolo valanghe è una minaccia costante, e in caso di incidente, la rapidità dell'intervento dei soccorritori può essere compromessa da diverse incognite, tra cui le condizioni meteorologiche, l'impossibilità di raggiungere la zona in elicottero e l'inaccessibilità del sito di recupero.

Tecnologie innovative per la ricerca dispersi
Per affrontare queste sfide, una società di Parma, la Difly, ha sviluppato uno speciale quadricottero equipaggiato con diverse tecnologie avanzate per la ricerca di dispersi in valanga. Questo drone integra un Artva (apparecchio di ricerca dei travolti in valanga), un dispositivo essenziale che ogni scialpinista o escursionista in zone a rischio dovrebbe indossare; il sistema Recco (riflettore di salvataggio); e termocamere di bordo.
L'utilizzo combinato di questi sistemi consente al drone di scandagliare rapidamente il fronte di valanga, aumentando significativamente le possibilità di sopravvivenza delle persone coinvolte. Un vantaggio ulteriore è la capacità del drone di operare anche di notte o in condizioni meteorologiche avverse, quando gli elicotteri spesso non possono intervenire.

Lo Skimo Festival: consapevolezza, rispetto e innovazione tecnologica
Nel territorio olimpico della Valtellina si è svolto lo Skimo Festival, un evento dedicato allo scialpinismo che ha proposto gite per diversi livelli di esperienza. Lo spirito del festival è incentrato sullo sport consapevole e rispettoso dell'ambiente naturale, con un'attenzione particolare alle innovazioni tecnologiche. A tal proposito, è stata promossa la riduzione degli sprechi attraverso iniziative come la sartoria su ruote di Patagonia, che ha riparato gratuitamente capi di abbigliamento.
Attrezzatura per lo scialpinismo
Il kit base per una gita di scialpinismo comprende:
- Scarponi
- Sci
- Pelli di foca
- Bastoncini
- Casco
- Pala
- Artva
- Sonda
Durante il festival sono stati presentati diversi modelli di sci all'avanguardia, molti dei quali con anima in legno e strati in fibra di carbonio. Tra questi:
- Ortles Pro 90 di Skitrab: per galleggiamento e tenuta su ogni tipo di neve e pendio.
- Agent 2 e La Machine 1 di Faction Skis: progettati per neve fresca e fuoripista, con design leggeri e reattivi.
- Pika 94 della linea Terra di Kästle: pensati per donne, con anima in Paulownia e fibra di carbonio/vetro.
- Tour 85 di Van Deer: bilanciati e affidabili per boschi innevati e neve fresca.
Per quanto riguarda gli scarponi, sono stati selezionati:
- Kilo XTR di La Sportiva: facili da indossare, con ampia escursione del gambetto per comfort in salita e stabilità in discesa.
- F1 Rs di Scarpa: leggeri e resistenti, adatti a sciatori avanzati sia in salita che in discesa.

Normativa e dispositivi di sicurezza
Il decreto legislativo 40 del 2021 impone a chi pratica attività fuoripista, escursionistiche e con racchette da neve di portare con sé i dispositivi di sicurezza: pala, Artva e sonda. Una recente modifica, estende l'obbligatorietà del casco a tutti gli sciatori, inclusi quelli di scialpinismo, precedentemente riservata ai minori di 18 anni.
Tra le novità presentate vi è il Neo Bt Pro, un Artva di Arva con una larghezza di banda di 80 metri per l'individuazione dei travolti. Altri marchi come Mammut e Ortovox offrono prodotti complementari.
Protezione della natura selvaggia
La ricerca tecnologica e le attrezzature performanti permettono di raggiungere aree montane meno battute, ma la pratica dello scialpinismo richiede consapevolezza e rispetto per l'ambiente. Marta Tognetti, responsabile del Giardino Botanico di Bormio, sottolinea l'importanza di un approccio lento e contemplativo per godere dell'esplorazione e entrare in comunicazione con il luogo. Durante l'inverno è possibile osservare diverse specie animali, e le guide esperte sono fondamentali per evitare di disturbare tane o nidi e per individuare zone a rischio valanghe.
Il Parco Nazionale dello Stelvio, nato per sviluppare il turismo, propone percorsi come gli "Stelvio Natural Skimo trail" per mostrare le bellezze del Parco con un impatto ridotto. L'Ente Parco ha registrato un aumento delle attività invernali, con numerose escursioni organizzate da accompagnatori e guide alpine.

La formazione e la prevenzione nel contesto delle valanghe
L'aumento della pratica del fuoripista e dello scialpinismo, unito a una maggiore frequentazione dei pendii con neve fresca, incrementa le occasioni di rischio, specialmente in condizioni di poca neve. Per questo motivo, è necessaria una formazione più diffusa. Lo Skimo Festival ha proposto il "Campo Artva by Arva", un workshop pratico per apprendere le tecniche fondamentali di ricerca e soccorso in valanga.
Simone Ranocchiari, geografo e ricercatore, evidenzia come lo sci alpinismo offra un approccio alternativo allo sci da discesa, più flessibile e adattabile alle condizioni della montagna. Tuttavia, la sua eventuale diffusione di massa potrebbe sollevare problematiche legate alla sicurezza e all'impatto sulla biodiversità. La diversificazione delle stazioni sciistiche e l'incoraggiamento di attività alternative, praticate in modo consapevole, sono visti come possibili soluzioni per superare la "monocultura" dello sci da discesa.
Storie di sopravvivenza e l'importanza dell'Artva
Numerosi sono gli episodi che sottolineano l'importanza cruciale dei dispositivi di sicurezza. Il caso di Carluccio Sartori, scialpinista rimasto sepolto sotto una slavina per quasi venti ore in Val Badia, dimostra la sua incredibile sopravvivenza grazie all'Artva che ha permesso ai soccorritori di individuarlo. Nonostante le temperature rigide e una temperatura corporea scesa a 23 gradi, Sartori è stato estratto vivo, seppur provato dall'esperienza.
Un altro caso drammatico è quello di Paola Favero, travolta da una valanga in Turchia. Sopravvissuta grazie all'Artva e all'intervento tempestivo dell'alpinista Mario Vielmo, Favero ha deciso di raccontare la sua esperienza per sensibilizzare sull'importanza di non sottovalutare la montagna e di utilizzare gli strumenti di sicurezza adeguati, sottolineando la mancanza di un bollettino valanghe e di soccorso alpino in alcune zone.
Un giovane olandese di 24 anni è deceduto in seguito a una valanga sul Monte Averau, vicino a Cortina. Il gruppo di sciatori aveva deviato su un costone di neve vergine, e la valanga, staccatasi per il peso degli sciatori, ha travolto il giovane che non indossava l'Artva. Le ricerche sono state complesse a causa dell'ampiezza del fronte della valanga e della profondità dell'accumulo nevoso.
Altri incidenti mortali sono avvenuti nel Cuneese e in Trentino, dove uno sciatore fuori pista e uno snowboarder travolto da una valanga hanno perso la vita. In questi casi, il pericolo valanghe era segnalato come forte (grado 4 su 5), e il Soccorso alpino raccomanda di evitare pendenze superiori a 25 gradi e di attendere l'assestamento del manto nevoso prima di intraprendere gite.
La ricerca travolti con l’A.R.T.VA – Tutorial (14/17) (Italiano) | LAB SNOW
Garmin inReach: comunicazione satellitare per le emergenze
Per le emergenze in montagna, specialmente dove il segnale cellulare è assente, i dispositivi satellitari Garmin inReach si stanno affermando come strumenti essenziali. Questi dispositivi, un tempo considerati adatti solo ai professionisti, sono ora utilizzati anche da turisti occasionali. Funzionano tramite un tasto SOS che invia una richiesta di soccorso geolocalizzata al centro di gestione emergenze Garmin, attivo 24/7.
Simone Moro, testimonial di Garmin, sottolinea come questi strumenti siano paragonabili a uno smartphone per utilità e accessibilità, offrendo un ulteriore livello di sicurezza in caso di cadute o necessità di soccorso lungo i sentieri.

