La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sul mondo dello sport, sia a livello amatoriale che professionistico, causando interruzioni e limitazioni delle attività. Piscine, palestre e impianti sportivi sono stati soggetti a chiusure temporanee e successive riaperture graduali, con un ritorno a una situazione di quasi normalità nel 2022. A partire dal 2020, sono stati introdotti sussidi economici per compensare, almeno in parte, i danni subiti dagli operatori del settore.

Evoluzione Normativa delle Misure Restrittive
L'introduzione delle misure restrittive è iniziata con il Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6 (convertito in Legge n. 13/2020), volto a prevenire la diffusione del COVID-19. Questo decreto autorizzava la sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi e riunioni, anche di carattere sportivo, tramite DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri).
Successivamente, il Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19 (convertito in Legge n. 35/2020) ha ampliato tali possibilità, consentendo la limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive, la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine e impianti sportivi, e la disciplina delle modalità di allenamento. Queste misure erano inizialmente previste fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato il 31 gennaio 2020.
Il Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 (convertito in Legge n. 74/2020) ha introdotto disposizioni sull'organizzazione di eventi e spettacoli con pubblico, stabilendo che dovessero svolgersi secondo modalità definite da DPCM. Questo decreto ha anche confermato la possibilità per le Regioni di introdurre misure restrittive o, in accordo con il Ministro della Salute, anche ampliative.
Con il passare del tempo, ulteriori decreti hanno prorogato la validità delle misure e modificato il quadro normativo:
- Il Decreto Legge 30 luglio 2020, n. 83 (convertito in Legge n. 124/2020) ha prorogato la possibilità di intervento tramite DPCM fino al 15 ottobre 2020.
- Il Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125 (convertito in Legge n. 159/2020) ha esteso tale possibilità fino al 31 gennaio 2021.
- Il Decreto Legge 30/2021 (convertito in Legge n. 61/2021) ha disposto l'applicazione delle misure della zona rossa nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sull'intero territorio nazionale, ad eccezione della zona bianca.
- Successivamente, i decreti-legge 44/2021 (L. 76/2021), 52/2021 (L. 87/2021), 65/2021 (poi confluito nel D.L. 52/2021), 105/2021 (L. 126/2021) e 111/2021 (L. 133/2021) hanno delineato un nuovo quadro normativo, permettendo in "zona gialla" lo svolgimento all'aperto di attività sportive di squadra e di contatto, nel rispetto delle linee guida. È stata anche prevista la possibilità di riservare l'accesso a specifici eventi ai possessori di certificazioni verdi COVID-19.
- I decreti-legge 52/2021 e 105/2021 hanno prorogato la possibilità di intervento tramite DPCM prima al 31 luglio 2021 e poi al 31 dicembre 2021.
- Il Decreto Legge 127/2021 e altri provvedimenti hanno accompagnato la fase finale dell'emergenza, culminata con la ripresa di tutte le attività sportive agonistiche e amatoriali senza particolari limitazioni dopo la cessazione dello stato di emergenza il 31 marzo 2022.

Misure Specifiche per il Settore Sportivo
Il Governo ha adottato una serie di misure economiche e normative per sostenere il settore sportivo duramente colpito dalle restrizioni:
Sostegno Economico e Finanziario
- Il Decreto Legge 23/2020 (L. 40/2020) ha istituito un comparto del Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva, destinando inizialmente 30 milioni di euro per il 2020, poi incrementati di ulteriori 30 milioni dal Decreto Legge 34/2020 (L. 77/2020). Questi fondi sono stati utilizzati per garantire finanziamenti destinati a coprire le esigenze di liquidità di Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche.
- Il Decreto Legge 183/2020 (L. 21/2020) ha prorogato il termine per l'operatività di queste garanzie fino al 30 giugno 2021.
- Il Decreto Legge 73/2021 (L. 106/2021) ha ulteriormente incrementato il comparto di 30 milioni di euro per il 2021, estendendo la garanzia fino al 31 dicembre 2021.
Sospensione e Rimodulazione dei Contratti
Il Decreto Legge 34/2020 (L. 77/2020) ha previsto la sospensione del pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici fino al 30 settembre 2020. Inoltre, ha consentito alle parti dei rapporti di concessione di impianti sportivi pubblici di concordare la revisione dei contratti in scadenza entro il 31 luglio 2023, attraverso la rideterminazione delle condizioni economico-finanziarie o la proroga della durata del rapporto.
Rimborso Abbonamenti e Voucher
Il Decreto Legge 34/2020 (L. 77/2020) ha stabilito che i soggetti che avevano acquistato abbonamenti per palestre, piscine e impianti sportivi potevano richiedere il rimborso per i periodi di sospensione delle attività o, in alternativa, ricevere un voucher di pari valore utilizzabile entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione.
Credito d'Imposta per Pubblicità
Il Decreto Legge 104/2020 (L. 126/2020) ha istituito un credito d'imposta pari al 50% delle spese di investimento in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, effettuate tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020, a favore di leghe sportive, società professionistiche e dilettantistiche. Successivamente, il Decreto Legge 73/2021 (L. 106/2021) e il Decreto Legge 4/2022 (Legge n. 25/2022) hanno esteso e reiterato queste agevolazioni fiscali per gli investimenti pubblicitari sostenuti nel primo trimestre del 2022.
Contributi a Fondo Perduto
Il Decreto Legge 73/2021 (L. 106/2021) ha introdotto contributi a fondo perduto per:
- Associazioni e società sportive iscritte al registro CONI e affiliate a Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed Enti di promozione sportiva, con oggetto sociale la gestione di impianti natatori (limite di spesa 30 milioni di euro per il 2021).
- Organizzatori di eventi del Campionato del mondo MotoGP, limitatamente ai costi diretti organizzativi non coperti dai ricavi a causa dell'annullamento della presenza del pubblico (limite di spesa 1 milione di euro per il 2021).
Proroga Concessioni Demaniali e Comunali
Il Decreto Legge n. 228 del 2021 (convertito in Legge n. 15 del 2022), noto come "proroga termini", ha concesso alle associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro una proroga, fino al 31 dicembre 2025, delle concessioni demaniali e comunali relative ad impianti sportivi. Questa misura mira a fornire il tempo necessario per recuperare l'equilibrio economico e garantire la prosecuzione delle attività.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Marzo 2020
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, in vigore dal 10 marzo al 3 aprile 2020, ha introdotto misure più restrittive per il contenimento del coronavirus, con un impatto significativo sullo sport. Le principali disposizioni relative al settore sportivo includevano:
- Sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori e centri benessere.
- Apertura di centri e circoli sportivi pubblici e privati, a condizione che venissero rispettate le norme di distanziamento sociale e si evitassero assembramenti (ad esempio, campi da tennis).
- Consentita l'attività di tutti gli atleti di vertice a porte chiuse.
- Confermata la sospensione per ogni attività, anche di allenamento, di carattere "ludico amatoriale" negli sport di contatto.
- Fermate tutte le attività a livello provinciale e regionale negli sport di contatto.
- Eliminata la possibilità di presenza del pubblico negli eventi sportivi, precedentemente limitata a mille spettatori all'aperto e 200 al chiuso, con la possibilità per le Regioni di proporre deroghe. Le disposizioni prevedevano ora esclusivamente lo svolgimento "a porte chiuse".
Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha espresso rammarico per le chiusure, promettendo interventi a sostegno del settore. Il Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli ha convocato i presidenti di federazione per valutare la situazione e l'utilizzo dei contributi pubblici. Critiche sono arrivate anche da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, che ha lamentato la sottovalutazione dello sport di base e ha richiesto un ristoro immediato di 3 miliardi di euro.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 Marzo 2021
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 ha ulteriormente dettagliato le disposizioni attuative dei decreti-legge relativi all'emergenza COVID-19. Tra le misure più rilevanti per il settore sportivo:
- Art. 1: Dispositivi di protezione delle vie respiratorie e misure di distanziamento.
- Art. 2: Divieto di spostamento tra regioni o province autonome fino al 27 marzo 2021, salvo comprovate esigenze lavorative, di necessità o per motivi di salute.
- Art. 7: Individuazione delle regioni in "zona bianca" (scenario tipo 1, rischio basso, incidenza settimanale inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive), dove cessavano di applicarsi le misure di sospensione delle attività, pur rimanendo obbligatorie le misure anti-contagio previste dai protocolli.
- Art. 17: Consentito lo svolgimento di attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, nel rispetto del distanziamento interpersonale. Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali, ad eccezione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e delle attività riabilitative o terapeutiche. Consentite le attività dei centri di riabilitazione e delle strutture dedicate al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Sospeso lo svolgimento degli sport di contatto, salvo per eventi e competizioni sportive di interesse nazionale.
- Art. 18: Consentiti eventi e competizioni sportive di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale, organizzati dalle rispettive federazioni, discipline sportive associate o enti di promozione sportiva, all'interno di impianti sportivi a porte chiuse o all'aperto senza pubblico. Consentite le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti partecipanti a tali competizioni.
- Art. 19: Chiusura degli impianti nei comprensori sciistici.
- Art. 41: In zona rossa, sospese tutte le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all'aperto, nonché tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro e con obbligo di mascherina.
La gestione di alcuni impianti sportivi è stata particolarmente colpita, come evidenziato da un amministratore delegato che ha lamentato la mancanza di ristori specifici per le strutture sportive, nonostante i costi di mantenimento elevate anche durante la chiusura.
