Cima Pari, situata sullo spartiacque tra la Val Concei e la Val Susa, rappresenta uno dei punti panoramici più spettacolari e gratificanti della Valle di Ledro. La sua posizione strategica offre una vista a 360 gradi che abbraccia l'omonimo lago, parte del Lago di Garda, e le maestose cime circostanti come Cadria, Geometra, Pichea, Stivo, Altissimo e il Baldo. Questo itinerario, sebbene a tratti impegnativo, è accessibile sia per l'escursionismo che per lo sci-alpinismo, regalando scorci indimenticabili e un'immersione nella natura incontaminata.

Accesso e Percorso Stradale
L'accesso alla zona di Cima Pari avviene tramite la Strada Statale 240 fino a Bezzecca, dove si devia in direzione della Val Concei. Proseguendo fino al paese di Lenzumo, si seguono le indicazioni per il Rifugio Nino Pernici. La strada, inizialmente asfaltata e poi sterrata, risale il fianco della montagna fino a un parcheggio situato a circa 1430 metri di altitudine, poco sotto Malga Trat (1450 m).
Per chi giunge con i mezzi pubblici, la Valle di Ledro è collegata a Riva del Garda dalla linea bus extraurbana 214 (Riva-Valle di Ledro-Storo), con fermata a Lenzumo. È inoltre disponibile un servizio shuttle privato fino a Malga Trat.
Itinerario Escursionistico (Sentiero SAT 435 e SAT 413)
Dal parcheggio, si imbocca la strada forestale che conduce verso Malga Trat (1502 m). Poco prima della malga, all'altezza di un cartello di divieto di transito su una curva a destra, ha inizio il senter de le vache (SAT 435). Questo sentiero sale attraverso un boscoso pendio, inizialmente nel fitto del bosco e poi in campo aperto.
Si prosegue seguendo il sentiero delle vacche fino a Bochet de Carèt (1807 m), per poi scendere a Bocca di Saval (1739 m). A questo punto, la segnaletica può risultare carente. In assenza di indicazioni chiare per Cima Pari, si procede in direzione di una baracca (1790 m circa), che si rivela essere un bivacco. Da qui, si affronta la salita alla cima dal suo versante sud-ovest.
Superato il costone sud, con le prime vedute sul Lago di Ledro, la traccia del sentiero può scomparire, rendendo la salita su prato ripido e impegnativa. Un albero solitario e la croce di vetta diventano gli unici punti di riferimento. Dalla cima, si può osservare il sentiero che scende sul versante settentrionale, serpeggiando fino a Bocca di Saval.
Per il rientro, da Bocca di Saval, si scende di poche decine di metri verso destra (provenendo dalla cima) fino a un bivio (1721 m) con un paletto indicatore. Qui si imbocca il sentiero SAT 413 in direzione del Rifugio Pernici. Questo sentiero percorre il costone orientale del Dos da Trat e del Dosso di Seaoi con andamento altalenante.
Poco prima del Rifugio Pernici (1600 m), il sentiero attraversa un bosco ombroso, dove si possono notare fortificazioni e gallerie risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Dal rifugio, un breve tratto di forestale e il sentiero SAT 403 riportano al punto di partenza.
Dettagli Tecnici dell'Itinerario Escursionistico:
- Dislivello assoluto: circa 541 m (dal parcheggio alla vetta)
- Tempo di percorrenza: circa 3 ore (andata e ritorno, escluse soste)
- Difficoltà: E (Escursionistico), con tratti impegnativi
- Segnaletica: Totale fino a Bocca di Saval; parziale o assente nella salita finale a Cima Pari.
- Acqua sul percorso: Assente

Itinerario Sci-Alpinistico
Per gli amanti dello sci-alpinismo, Cima Pari offre un'alternativa stimolante. L'itinerario di salita, pur condividendo alcuni tratti con l'escursionismo, presenta specificità legate alla progressione con gli sci.
Dal parcheggio, si risale la strada forestale fino a Bocca Trat (1581 m) e Malga Trat (1502 m). Sotto la malga, si abbandona la strada per risalire un ripido prato, cercando di rimanere vicini ai grossi abeti, fino a incrociare nuovamente la strada forestale.
Si prosegue nel bosco per poi entrare in campo aperto, affrontando il ripido pendio che porta alla cresta. Mantenendosi a sinistra, si guadagna quota fino a raggiungere il Dos dei Seadi (1798 m). Da qui, lungo la cresta, si inizia una lenta discesa senza togliere le pelli.
Un'ulteriore leggera salita porta a un tratto di cresta sottile e rocciosa, dove potrebbe essere necessario togliere gli sci per affrontare l'ultimo tratto prima della discesa a Bocca Saval (1720 m). Da qui, si affronta l'ultima pala della cima, tenendo la Malga Saval (1692 m) alla destra.
Si entra nella valletta, risalendo fino all'estremo sud del canalino e, con una serie di inversioni, si raggiunge la vetta con la croce. La vista che si apre dalla cima ripaga ampiamente la fatica della salita.
Dettagli Tecnici dell'Itinerario Sci-Alpinistico:
- Dislivello: circa 950 m
- Difficoltà: MS (Sci-Alpinismo Medio-Difficile), con tratti di cresta esposti
- Attrezzatura: Sci d'alpinismo, pelli di foca, ramponi (se necessario), ARTVA, pala e sonda.
CIMA PARI - ALPI DI LEDRO
Flora e Fauna
Le Alpi di Ledro sono rinomate per la loro sorprendente ricchezza floristica. Anche se Cima Pari non vanta un numero elevatissimo di specie endemiche o rare come altre aree, il suo ambiente naturale offre comunque un interesse notevole. Tra le specie degne di nota si possono trovare la Primula orecchia d'orso (Primula auricula) sulle rocce e il Rododendro ferrugineo (Rhododendron hirsutum), riconoscibile per la pelosità delle sue foglie.
L'area è anche un importante corridoio faunistico e, con un po' di fortuna, è possibile avvistare ungulati come cervi e caprioli.
Aspetti Storici
Il territorio circostante Cima Pari, in particolare l'area del Rifugio Pernici, conserva testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Resti di fortificazioni, trincee e gallerie sono ancora visibili e testimoniano l'importanza strategica di queste montagne durante il conflitto.
Consigli e Avvertenze
L'escursionismo e lo sci-alpinismo in montagna richiedono preparazione, abbigliamento e attrezzatura adeguati. Si raccomanda di indossare calzature robuste e adatte al terreno, e di essere equipaggiati per le condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente in ambiente alpino.
È fondamentale informarsi sulle condizioni del sentiero e del manto nevoso prima di partire. In caso di dubbio, è sempre consigliabile tornare indietro. L'escursionismo in montagna non dovrebbe mai essere intrapreso da soli.
Le informazioni contenute in questa guida sono soggette a variazioni e non hanno valore assoluto. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti o inesattezze.
