Ciaspolata al Monte Rite: un'escursione panoramica tra storia e natura

Il Monte Rite, situato nel cuore delle Dolomiti, offre un'esperienza indimenticabile per gli amanti delle ciaspolate e dei panorami mozzafiato. Questo itinerario classico e facile, che collega la Val di Zoldo ed il Cadore, permette di raggiungere la cima del monte (2183 m) attraversando sentieri ricchi di storia e circondati da maestose vette.

Il percorso con le ciaspole

L'escursione con le ciaspole al Monte Rite parte dal Passo Cibiana (1529 m), nei pressi del Rifugio Remauro. Da qui, si segue la vecchia strada militare che conduce gradualmente verso la cima. Questo percorso, lungo circa 15 km (andata e ritorno), presenta pendenze docili e numerosi tornanti, spesso identificati da nomi femminili, che facilitano l'ascesa.

mappa del percorso con le ciaspole al Monte Rite con indicazione dei tornanti e della galleria

Lungo la salita, si attraverserà una galleria di circa 100 metri, che in inverno può presentare tratti ghiacciati, ma è solitamente ben illuminata. Superata la galleria, ci si ritrova a Forcella Deona (2053 m), un punto panoramico eccezionale che si apre sull'imponente sagoma dell'Antelao e del Monte Pelmo. Da qui, la strada diventa meno ripida.

Si incontra un bivio dove è possibile scegliere tra un percorso più graduale o uno più ripido e panoramico; entrambe le vie conducono alla meta. Si prosegue fino a raggiungere il Rifugio Dolomites (generalmente aperto in inverno) e, con un ultimo sforzo, la facile cima del Monte Rite.

La galleria e la vista panoramica

La galleria, pur essendo un passaggio necessario, può rappresentare una sfida in condizioni di ghiaccio. Superata questa, si accede a una prima spettacolare terrazza che offre una vista mozzafiato sui monti circostanti: Sassolungo di Cibiana, Sasso di Bosconero e Spiz di Mezzodì. Questo è solo un assaggio del panorama che attende l'escursionista dalla cima.

vista panoramica dalle terrazze del Monte Rite con Sassolungo di Cibiana, Sasso di Bosconero e Spiz di Mezzodì

Il Monte Rite: storia e cultura

La cima del Monte Rite ospita il Messner Mountain Museum Dolomites, noto anche come il "Museo nelle Nuvole". Questo museo unico nel suo genere è stato ideato dal celebre alpinista Reinhold Messner ed è stato edificato sulle fondamenta di un fortino militare risalente alla Grande Guerra. La struttura, costruita dall'Esercito austriaco, è stata trasformata in un museo dedicato alla storia dell'esplorazione e dell'alpinismo nelle Dolomiti, arricchito da opere d'arte.

Il museo, sebbene spesso chiuso in inverno, rappresenta un importante punto di interesse culturale, collegando l'avventura alpinistica alla storia militare della regione. Dalla cima del Monte Rite, l'altipiano sommitale regala una vista panoramica a 360° sulle più spettacolari vette dolomitiche, tra cui il Monte Schiara, Monte Agnèr, Monte Civetta, Marmolada, Monte Pelmo, Tofana di Rozes, Sorapis, Antelao e Marmolada.

Mountain museum opens with breathtaking views of the Dolomites

Consigli per l'escursione

L'escursione al Monte Rite è considerata tecnicamente facile e, in determinate condizioni di neve, può essere percorsa anche senza ciaspole, poiché la strada viene battuta dai gatti delle nevi. Tuttavia, per garantire la sicurezza, è fondamentale consultare sempre il bollettino meteo e lo stato del manto nevoso, prestando particolare attenzione ai pendii potenzialmente valanghivi.

L'abbigliamento invernale adeguato è essenziale: ciaspole, ghette, bastoncini e occhiali da sole sono raccomandati. Si consiglia vivamente di regolare le ciaspole prima della partenza per assicurare il massimo comfort e sicurezza durante la camminata.

In estate, l'accesso al forte in cima alla montagna è facilitato dalla strada, ma in inverno la neve e il manto non assestato possono rendere il percorso più impegnativo, richiedendo l'uso delle ciaspole. L'intera salita, con i suoi tornanti e la successiva galleria, è un'esperienza che, sebbene faticosa, viene ampiamente ripagata dalla vista mozzafiato dalla cima.

L'escursione offre un collegamento ideale tra la Val di Zoldo ed il Cadore, permettendo di godere appieno della bellezza di queste montagne, dalle prime vette dei giganti dolomitici che spuntano dalla candida neve, fino alla maestosa cattedrale di roccia dell'Antelao vista da Forcella Deona.

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