Chiusura degli Scarponi da Sci: Ganci Tradizionali vs Sistema Boa

Quando si parla di scarponi da sci, uno degli aspetti più importanti da considerare è il sistema di chiusura. I due principali tipi di chiusura disponibili sono quella tradizionale con i ganci e il sistema Boa, ciascuno con i suoi pro e contro. In questo articolo, ti mostreremo le principali differenze tra i due, per aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

La Chiusura Tradizionale con Ganci

La chiusura con i ganci è quella più classica e conosciuta. Il numero dei ganci varia in base allo scarpone, ma generalmente sono tre o quattro. Ogni gancio può essere regolato in modo indipendente e con una diversa tensione, questo permette di trovare la vestibilità perfetta per ogni esigenza specifica. Scegliendo questo tipo di chiusura sarà possibile ottenere una calzata molto personalizzata e che avvolgerà perfettamente il piede.

Generalmente, quando si stringono gli scarponi a valle, dopo alcune discese in cima è necessario effettuare una piccola stretta aggiuntiva. Tuttavia, è importante notare che il primo gancio conta fino a un certo punto. Uno scarpone dovrebbe stringere adeguatamente il piede già con la prima tacca ed i ganci andrebbero chiusi con la forza del pollice, per poi stringerli un pochettino solo se necessario dopo un po' di discese, quando i piedi si sgonfiano a causa del freddo.

Per trovare lo scarpone giusto, è consigliabile provare prima la scarpetta, valutando se calza come una calza elastica. In indicazioni, lo scarpone va preso con una misura pari a 0-1 cm in più rispetto alla lunghezza del tuo piede più lungo. Per quanto riguarda il "last" (la larghezza dell'avampiede), scarponi con un last di 100 mm e 98 mm sono risultati comodi, prediligendo il comfort alla prestazione assoluta. La misura di riferimento è il 26,5, quindi i dati forniti sono precisi. È importante prestare attenzione al fatto che se si hanno piedi più lunghi o più corti del 26,5, il last aumenta o diminuisce in proporzione al dato dichiarato.

Sulla carta, considerando un FLEX tra 90 e 100, ci si potrebbe indirizzare verso uno scarpone come l'Atomic HAWX MAGNA 100 (Mis. [specificare la misura del modello in questione, se disponibile]).

Schema comparativo tra chiusura a ganci e chiusura Boa per scarponi da sci

Lo Scarpone da Sci con Chiusura Boa

Il più recente sistema Boa offre una tecnologia più moderna: lo scarpone è avvolto da un cavo che si stringe o si allarga tramite una rotella che ne regola la tensione. Si tratta di una chiusura molto rapida e semplice che garantisce una tensione uniforme su tutto il piede, spesso reputata più confortevole da molte persone.

La prossima stagione sciistica segna un'accelerazione significativa nell'adozione del sistema di chiusura BOA System, una tecnologia già consolidata in altri settori sportivi, ma relativamente nuova per lo sci alpino. Utilizzata con successo nelle calzature da ciclismo, trail running, alpinismo e sci alpinismo, questa innovativa soluzione sta ora entrando in modo deciso anche nel mondo degli scarponi da sci da pista, offrendo precisione, comfort e massima praticità, sorprendendo sciatori esperti, agonisti e anche i più scettici.

Cinque marchi leader del settore hanno abbracciato questa innovazione: Atomic, Salomon, Fischer, Nordica e K2. L'azienda Boa, con la sua modalità di chiusura con rotella brevettata, fa un passo in avanti portando a due i rotori per la chiusura presenti sugli scarponi da sci alpini, per una precisione nell'ordine dei 0,25 millimetri. La chiusura è stata sviluppata da Boa nel 2001 come sistema di precisione per lo snowboard per poi essere usata in vari sport: dal running al ciclismo, passando per il trekking per arrivare in tempi recenti alle calzature da lavoro.

L'appeal generale della soluzione è dato dalla sua praticità d'uso unita a un miglioramento delle prestazioni, ma anche dalla sua versatilità. La tecnologia, vista da fuori, sembra estrosa, ma è raro che venga abbandonata da chi l'ha provata, soprattutto dagli sportivi più agguerriti. Boa è storicamente legata a un massiccio uso della ricerca e sviluppo e delle prove sul campo in collaborazione con atleti professionisti, aspetto a cui, in buona parte, il dispositivo deve il suo successo.

Dettaglio del sistema di chiusura Boa su uno scarpone da sci con due rotori

Alpine Fit System: Precisione e Prestazioni

In questa prima versione, l'Alpine Fit System con due rotori per gli scarponi da sci da discesa è destinato agli atleti più esigenti e competitivi in grado di trarne realmente utilità. I vantaggi di una regolazione della chiusura multidirezionale a questo livello si traducono in una calzata precisa per una maggiore tenuta del tallone, in grado di esprimere più potenza, precisione, stabilità del piede e controllo.

La nuova soluzione Boa, al cui sviluppo ha partecipato anche l'ex sciatore professionista Benjamin Reich, è stata oggetto di uno studio condotto in un laboratorio biometrico all'avanguardia situato nella sede centrale a Denver in Colorado. Il processo di sviluppo, iniziato nel 2015, ha portato nel 2023 a una rotella e poi all'attuale Alpine Fit System. La soluzione doppia ha preso vita dopo 40.000 ore di test e quasi 900 tipi di prove diverse. Riesce a bloccare il tallone perché, piuttosto che forzarlo verso il basso come i ganci tradizionali, lo avvolge con precisione, facendo lavorare diversamente lo scafo attorno al piede.

Come avviene per l'applicazione del Fit System in ogni sport, la struttura e la dimensione della ghiera sono stati modificati dall'azienda per adattarli al nuovo impiego. Nel caso del nuovo rotore sulla caviglia, però, l'ingombro e l'estetica potrebbero rivelarsi impattanti e rappresentare alla lunga un problema. Boa, in particolare per questa applicazione, ha lavorato molto sulla sicurezza: infatti, a differenza della corsa, un improvviso sgancio con gli sci ai piedi potrebbe rivelarsi estremamente pericoloso. È stata inoltre posta attenzione alla durata del dispositivo, offrendo una garanzia fino a fine vita del prodotto.

Sviluppo e Componenti del Sistema Boa

Numerosi brand sono stati coinvolti sia per la realizzazione (con un lavoro a stretto contatto) sia per la commercializzazione, tra questi: Atomic, Head, Salomon, K2, Nordica e Dalbello. A volte le idee più semplici sono le più geniali e guardando il nuovo sistema di chiusura per gli scarponi creato da Boa la domanda spontanea è stata: «Come mai nessuno ci aveva pensato prima?».

Lo sviluppo del Boa Alpine System è iniziato nel 2015 partendo dai sistemi esistenti. Boa è nata nel 2001 sulle Montagne Rocciose creando il primo sistema di chiusura per scarponi da snowboard. Negli anni seguenti l'azienda ha ampliato il proprio campo aggiungendo le passeggiate, il golf, la bicicletta, la caccia e la pesca, settori che hanno permesso di raggiungere il primo milione di dollari di fatturato nel 2007. Il sistema si è mostrato efficace al punto che l'utilizzo si è diffuso in ambito lavorativo e medico.

La parte più complessa è stata legata alla rotella, che è arrivata nella sua forma primordiale solo nel 2018. I tre anni seguenti sono stati necessari per i test in laboratorio e sul campo di tutti i componenti. Poi, nel 2021 c'è stato il matrimonio con le prime aziende partner. Per farlo hanno seguito strade differenti: adattato modelli esistenti o creato uno stampo ad hoc. In un modello esistente il lavoro che viene fatto è di limatura e creazione degli spazi per l'inserimento dei componenti.

I componenti per realizzare il sistema Boa sono fondamentalmente tre: la rotella, il laccio e le guide rivettate passanti e terminali. La rotella ha costruzione a cartuccia e baionetta per una migliore installazione e durata. Il sistema a ingranaggi consente di avere microregolazioni senza sforzo. Lo sblocco completo avviene tirando, come sempre sui modelli Boa, ma in questo modello è possibile anche allentare la tensione girando in senso inverso. Per i lacci è stato scelto l'acciaio, che garantisce una maggior durata rispetto al tessuto. Il cavo è di 1,7 millimetri con 19 fili avvolti a formare il nucleo e ulteriori 90 fili a rivestirlo. La resistenza alla trazione è superiore ai 254 chilogrammi, così da mantenere la propria efficacia anche nelle condizioni più difficili. Anche la creazione delle guide non è scontata perché queste devono combinare un basso attrito a una resistenza alla tensione del laccio.

Benefici e Studi sul Sistema Boa

Per lo studio si è partiti da un'ipotesi iniziale: un piede avvolto uniformemente in modo stabile in una calzatura avrà benefici rispetto a una sola pressione localizzata verso il basso. Per verificare se la tesi potesse essere avvallata da fatti, è stato avviato uno studio pilota con oltre 1000 ore di test e milioni di dati raccolti.

Tra i partecipanti allo studio c'era Benni Raich: «Il problema principale degli scarponi è il fit perfetto e la connessione con lo sci. Questo determina la sensibilità, che è l'elemento principale per una sciata efficace - ha raccontato - Avevo Boa sulle scarpe da trekking e il sistema mi aveva dato benefici. Sono stato contento quando mi hanno chiamato per propormi lo sviluppo del sistema sugli scarponi da sci. Avevo appena smesso la carriera agonistica ed ero in perfetta forma per testare e contribuire allo sviluppo del sistema. Tutto era preistoria: lacci che si rompevano, rotelle che si bloccavano. Poi, passo dopo passo, abbiamo trovato le soluzioni e siamo arrivati al prodotto definitivo che so essere stato provato già da alcuni atleti di Coppa del Mondo con ottimi riscontri».

L'avvolgimento uniforme del piede ha diminuito del 13% i picchi di pressione, distribuendo la pressione stessa in modo uniforme su tutto il collo. I dati hanno avvalorato la tesi, poiché la pressione con i lacci è del 15% più uniforme rispetto ai ganci tradizionali.

Ma quella della comodità è solo uno dei benefici del sistema. Un piede più stabile all'interno dello scarpone consente un maggior trasferimento della forza dallo scarpone stesso allo sci, quindi più potenza, ma anche una maggior sensibilità, che si traduce in maggior controllo sugli spigoli. Questo è merito del tallone che resta maggiormente bloccato rispetto al sistema tradizionale che comprime il piede verso il basso piuttosto che avvolgerlo con una pressione dall'alto e verso la parte posteriore. Inoltre, la maggior stabilità ha anche degli effetti psicologici permettendo, grazie alla sensazione di aumentata sicurezza e fiducia, un ingresso più deciso in curva e cambi di spigolo più rapidi. Tutto ciò, tradotto in numeri, è coinciso con un miglioramento del 10% nel tasso di produzione della forza all'inizio della virata.

Scarponi da sci con il sistema Boa saranno il futuro del nostro sport?

La soluzione Alpine Performance Fit ha di fatto migliorato le prestazioni dello sci, ma la sfida non è finita. Attraverso nuovi studi si sta pensando allo spostamento della rotella per non essere d'intralcio agli atleti che praticano slalom speciale, passando molto vicini ai pali. Inoltre, a Mondsee stanno già sviluppando una seconda rotella per la parte superiore dello scarpone. Mentre lo sviluppo continua, altre aziende hanno deciso di adottare il sistema per i propri scarponi.

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