Freeride: Libertà e Sicurezza sulla Neve Incontaminata

Il freeride, che in italiano si traduce come "andare liberi", rappresenta l'attività di sciare, fare snowboard o telemark al di fuori delle piste battute, su neve fresca, con l'obiettivo primario di divertimento e ricerca di un profondo senso di libertà. Questa disciplina, che si posiziona tra lo sci alpino e lo sci alpinismo, può avvicinarsi a quest'ultimo per l'intensità dell'esperienza fuoripista e i rischi intrinseci ad essa connessi. Per la risalita, i praticanti si avvalgono degli impianti di risalita, ma talvolta utilizzano anche ciaspole, pelli di foca o elicotteri per coprire brevi tratti.

Copertina del libro

"Freeride - Scivolare liberi nella neve": Una Nuova Guida per Esplorare la Montagna

La nuova guida "Freeride - Scivolare liberi nella neve con sci, snowboard e telemark", scritta dal veterano della "powder" Martino Colonna ed edita da Ulrico Hoepli, si propone di offrire una prospettiva inedita e didattica sul mondo del freeride. L'autore stesso, nella prefazione, ammette una iniziale perplessità nel concepire un manuale su una disciplina che per sua natura è sinonimo di libertà e assenza di schemi. Il freeride è descritto come un modo "anarchico e fantasioso" di vivere la montagna nella sua veste invernale. Tuttavia, Colonna riflette sul proprio percorso personale, caratterizzato da una lenta evoluzione verso la pratica sicura del fuoripista, che ha incluso l'apprendimento presso il Club Alpino, corsi avanzati di scialpinismo e roccia, spedizioni con guide alpine, prove di Artva e un'attenta consultazione dei bollettini valanghe.

Struttura e Contenuti della Guida

Il volume si articola in nove capitoli, offrendo un'immersione completa nella disciplina:

  • I primi capitoli esplorano la storia del freeride e del freestyle americano, analizzando i loro sviluppi recenti.
  • Il secondo capitolo approfondisce i diversi ambienti del freeride, dai boschi ai grandi spazi aperti, dai ghiacciai ai canalini e allo sci ripido.
  • Il quinto capitolo, intitolato "Il Freerider è un bandito?", affronta tematiche legate alla legislazione, ai reati connessi alle valanghe, alle ordinanze comunali e all'opinione pubblica, citando il celebre punk-freerider Glen Plake: "Appena sono uscito di prigione, sono andato a sciare. Appena la mia gamba rotta è guarita, sono andato a sciare. E’ li che devo andare per far tornare le cose a posto. Il resto del mondo è caos totale".
  • Il sesto capitolo è dedicato a spiegazioni tecniche e precise sui materiali, un'area di competenza specifica per Martino Colonna, che è anche docente di chimica all'Università di Bologna e consulente per grandi aziende del settore sciistico.
  • Il settimo capitolo si concentra sulla tecnica di sciata su diverse tipologie di neve: polverosa, crostosa, pesante e trasformata.
  • Gli ultimi due capitoli sono dedicati al freeride nel mondo, suggerendo mete rinomate per la pratica, basate sulle esperienze dell'autore in Canada, Alaska, Svalbard, Giappone e Groenlandia.
Schema che illustra i diversi tipi di neve su cui si può praticare il freeride

Tipologie di Gare di Freeride

Nel contesto del freeride, esistono diverse tipologie di competizioni:

  • Gare a tempo (o derby): l'unico criterio di valutazione è il tempo impiegato per completare la discesa dalla partenza all'arrivo.
  • Gare big mountain: oltre al tempo, vengono valutati anche lo stile e la linea di discesa scelta dal concorrente. Queste gare si svolgono su pendii ripidi e spesso includono salti su barriere rocciose.
  • Nuove gare: in questa tipologia, il giudizio si basa prevalentemente sulle manovre aeree eseguite dai partecipanti.

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Normativa e Sicurezza nel Fuoripista

La pratica del freeride è soggetta a normative specifiche volte a garantire la sicurezza degli sciatori e a tutelare l'ambiente montano. La Legge 24 dicembre 2003, n. 363 disciplina la materia della sicurezza degli sport invernali, introducendo disposizioni relative alla pratica fuori pista. È fondamentale consultare i bollettini valanghe e informarsi sulle condizioni meteorologiche e del manto nevoso prima di avventurarsi in percorsi fuoripista. Normative regionali, come quelle della Regione Piemonte, integrano le disposizioni nazionali per migliorare ulteriormente la sicurezza sportiva.

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