L'apertura e la gestione di un impianto sportivo piscina, sia esso pubblico o privato, richiedono il rispetto di specifiche procedure autorizzative e il possesso di documentazione adeguata. Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) rappresenta il punto di riferimento per la presentazione delle istanze, garantendo un processo telematico e semplificato.
Procedura di Autorizzazione e Documentazione Necessaria
Per avviare un'attività legata a un impianto natatorio, è necessario compilare la domanda di rilascio dell'autorizzazione corredata dai relativi documenti. Questa procedura deve essere effettuata tramite il Portale Impresa in Un Giorno, attraverso la compilazione a cura del titolare dell'attività o di un delegato.
Documentazione per Cittadini Extracomunitari
Per i cittadini extracomunitari, la documentazione richiesta include la copia del permesso di soggiorno in corso di validità, idoneo all'esercizio dell'attività economica, o la copia della ricevuta attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo alla Questura.
Documentazione per Società
Le società devono presentare una dichiarazione attestante l'inesistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall'art. 67 del D.Lgs. 06.09.2011 n. 159. Questa dichiarazione deve essere compilata a cura di:
- Tutti i soci per le S.N.C.
- I soci accomandatari per le S.A.S.
- Le S.P.A.
In caso di nuovo affitto di azienda in assenza di reintestazione da parte del proprietario, è richiesta un'ulteriore dichiarazione specifica.
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è necessaria per il subingresso in un impianto natatorio. Ciò avviene in caso di trasferimento della gestione (gerenza/affitto d'azienda) o della proprietà (cessione d'azienda), sia per atto tra vivi che per causa di morte, senza modifiche alla struttura originaria. La pratica deve essere inoltrata dal nuovo titolare tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it.
Modifiche Societarie e Cessazione Attività
Le modifiche societarie relative a un impianto natatorio sono soggette a Comunicazione e devono essere inoltrate tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it da parte del legale rappresentante.
Analogamente, la cessazione dell'attività di un impianto natatorio richiede una Comunicazione da inoltrare attraverso la medesima piattaforma telematica.
Apertura Impianto Natatorio: Autorizzazione Sanitaria
L'apertura di un impianto natatorio è soggetta a domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 194 del R.D. 27.07.1934 n. 1265, come modificato dall'art. 23 del D.P.R. 10.06.1955 n. 854. La domanda deve essere inoltrata tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it.
La struttura competente per la gestione di queste pratiche è lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).

Normativa di Riferimento
La gestione degli impianti natatori è disciplinata da diverse normative a livello nazionale e regionale:
Normativa Nazionale
- Testo Unico delle Leggi Sanitarie R.D. 27.07.1934, n. 1265
- Atto d’intesa tra Stato e Regioni relativo agli aspetti igienico-sanitari concernenti la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio (G.U. del 17.02.1992, n. 39)
- D.M. 18.03.1996 - Norme di Sicurezza per la Costruzione e l’Esercizio degli Impianti Sportivi
- Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali approvato con Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000, in particolare l’art. 107
- Accordo tra Ministero della Salute, la Regione e le Provincie autonome di Trento e Bolzano sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine, ad uso natatorio, pubblicato in G.U. il 03.03.2003
Normativa Regionale (Esempio: Regione Piemonte)
La D.G.R. n. 119 - 9199 del 28.04.2003 recepisce l'accordo Stato-Regioni sugli aspetti igienico-sanitari per le piscine.
Tempi e Scadenze
I tempi per il rilascio delle autorizzazioni e per le verifiche delle comunicazioni variano a seconda della tipologia di pratica:
- Apertura: L'Ufficio competente ha 90 giorni di tempo per il rilascio dell'autorizzazione sanitaria.
- Subentro: L'attività può essere iniziata dalla data di presentazione della Segnalazione, salvo provvedimenti interdittivi entro 60 giorni.
- Modifica societaria, cessazione attività: L'Ufficio competente ha 30 giorni per il controllo della comunicazione.
Costi e Pagamenti
Per l'apertura di un impianto natatorio sono previste:
- Due marche da bollo pari a € 16,00 (una per la domanda di autorizzazione e una per l'Autorizzazione).
- Diritti di istruttoria, pagabili tramite il portale Impresainungiorno nel corso della compilazione della pratica, tramite il circuito PagoPa. L'importo è di 20 Euro.
Ricezione Provvedimenti e Avvio Attività
A seguito dell'inoltro della pratica, il SUAP invierà automaticamente una ricevuta di protocollazione alla casella di posta elettronica certificata (PEC) indicata come domicilio elettronico. Tutte le comunicazioni relative alla pratica verranno inviate telematicamente allo stesso indirizzo.
Per le attività soggette a SCIA o Comunicazione, la ricevuta di protocollazione consente l'immediato avvio dell'attività. Per l'avvio dell'attività soggetta ad autorizzazione, il SUAP trasmetterà il provvedimento finale di autorizzazione sanitaria alla PEC indicata.
Compilare una pratica SUAP online: focus su Impresainungiorno ed edilizia
Considerazioni sul Contesto Attuale
Nel contesto delle restrizioni per limitare i contagi da Covid-19, l'apertura di piscine e palestre è stata soggetta a proroghe e limitazioni. Il divieto di apertura di questi poli sportivi è stato esteso, con la possibilità di riapertura legata al raggiungimento della zona bianca, caratterizzata da una bassa incidenza di casi di positività.
Nonostante le preoccupazioni per la filiera sportiva e turistica, le normative vigenti mirano a garantire la sicurezza degli utenti. È importante sottolineare che, secondo studi, il rischio di contagio in piscina è considerato bassissimo.

