Il fine settimana ha visto il Sanremo Baseball raccogliere un bilancio di due vittorie in trasferta e due sconfitte casalinghe. Particolarmente sotto i riflettori è la squadra seniores guidata dal coach Rossignoli, iscritta alla serie C.
La squadra seniores di coach Rossignoli in Serie C
La partita ha visto il monte di lancio affidato inizialmente al potente e preciso Fauzzi, che, con il supporto della squadra, è riuscito a tenere gli avversari a zero per quattro inning. Nonostante un'espulsione, il Sanremo è riuscito a mantenere la concentrazione e a rimanere in partita.
In un'altra occasione, la squadra di coach Rossignoli (serie C) si è trovata di fronte agli avversari della Avigliana negli ottavi di finale di Coppa Italia. Nonostante l'esito sfavorevole, con la vittoria degli avversari al primo tie-break (decimo inning) per 17 a 14, la partita ha messo in luce la reattività della squadra e il miglioramento in attacco, segnali propedeutici per l'imminente attività di campionato.

Le giovani promesse del Sanremo Baseball: gli Under 12
Un altro successo è stato ottenuto dagli Under 12, che hanno trionfato a Genova contro i Rookies con un netto punteggio di 20-2. Questo risultato è ancora più notevole considerando la presenza in campo di ben cinque esordienti: Naty Torre, Tommaso Elia, Samuele Modena, Luca Dong e Giacomo Lombardi. Il loro contributo, unito a quello di Filippo Baldan, Mattia Liddi e Tommy Tarassi (autore di una bella eliminazione in seconda su tiro del fratello Gioele), ha determinato la vittoria.
Buona anche la prestazione esterna della Under 12 contro la Albisole Cubs, con una vittoria per 19 a 2. I coach Tarassi e Cuneo hanno schierato una formazione con Gioele Tarassi in prima base, Jose Comella in seconda (al suo debutto nel ruolo), Filippo Baldan in terza, Tommy Tarassi all'interbase, Luca Dong all'esterno sinistro, Samuele Modena all'esterno centro e Naty Torre all'esterno destro. Si sono alternati nei ruoli di lanciatore e ricevitore Angelo Arieta, Donato Catalano e Gioele Tarassi.
In fase di attacco, si sono distinti la valida da due basi di Dong, le due valide di Catalano, una valida di Tarassi G, la bella scivolata a casa base di Modena e l'entrata di Filippo Marini a metà partita, autore di due punti.

Le sfide della Under 15
Delusione, invece, per i ragazzi della Under 15, che si sono dovuti arrendere ai piemontesi del Settimo. Questi ultimi hanno confermato le proprie capacità vincendo a Pian di Poma con i punteggi di 12-0 e 10-3.
Angelo Gatti e la nascita del Giro d'Italia: un legame con la Milano-Sanremo
Il testo fornito include anche un ampio riferimento storico alla nascita del primo Giro d'Italia nel 1909, ideato dalla "Gazzetta dello Sport". L'idea fu lanciata dal patron dell'Atala, Angelo Gatti. La gara, che prevedeva quasi duemilacinquecento chilometri da percorrere, vide la partecipazione di 127 corridori, divisi tra team italiani e francesi. Le squadre italiane includevano Bianchi, Stucchi, Atala, Rudge e Legnano.
Tra i partecipanti, spicca Luigi Ganna, originario di Induno Olona, che all'epoca lavorava come muratore a Milano. Ganna aveva già vinto la Milano-Sanremo nello stesso anno, dimostrando il suo talento.
Vengono menzionati anche altri corridori con soprannomi distintivi: Carlo Galetti, definito "un riflessivo"; Giovanni Rossignoli, soprannominato "Baslòt" e vero velocista; Giovanni Gerbi, il "Diavolo Rosso"; ed Eberardo Pavesi, il "professore".
Le strade dell'epoca, non asfaltate, resero il Giro un'ardua prova di tre settimane, segnata da forature e cadute. I corridori spesso si recavano all'ospedale più vicino per essere medicati e poi ripartivano.
L'arrivo a Milano vide primo Dario Beni della Bianchi, seguito da Carlo Galetti. Luigi Ganna si classificò terzo, ma grazie alla classifica a punti, vinse il Giro e il premio di 5.000 lire. I corridori francesi non figurarono tra i primi.
La Pirelli commissionò alla Tipografia Ricordi la stampa di una cartolina celebrativa con la scritta "i Pneumatici Pirelli s’impongono come i migliori anche nella corsa Giro d’Italia", a testimonianza del successo.
Prime battute del Giro d'Italia
Il Parco delle Alpi Liguri: un gioiello tra natura e innovazione
Il testo menziona anche il Parco delle Alpi Liguri, un'area protetta situata tra il confine francese e il Basso Piemonte, incastonata nella provincia di Imperia. Nato nel 2007, il parco ha affrontato diverse sfide, tra cui la carenza di organico e i danni causati dagli eventi alluvionali nell'autunno 2016, che hanno compromesso l'accessibilità di alcune aree.
Nonostante le difficoltà, il parco guarda al futuro, con un focus particolare sul turismo. Il presidente Giuliano Maglio sottolinea come il parco sia una risorsa importante, ma finora poco pubblicizzata. Si sta lavorando per offrire pacchetti turistici mirati ai tour operator.
Grazie a un progetto con l'Università di Verona, il Parco Regionale delle Alpi Liguri si doterà di un'app innovativa per la promozione turistica e la gestione del territorio. Coordinata dal Prof. Davide Quaglia, l'app utilizzerà la geo-localizzazione e il geo-fencing per avvisare gli utenti dei punti di interesse, offrendo commenti audio e testuali e approfondimenti.
Il parco è stato scelto dalla UISP per un evento nazionale dedicato agli amanti della montagna, con l'obiettivo di supportare la candidatura del Parco delle Alpi Liguri al Patrimonio UNESCO.
Il parco si distingue per la sua biodiversità, i paesaggi, la gastronomia e un'antica cultura che affonda le radici nelle zone costiere. È stato avviato un piano di manutenzione triennale per garantire la sicurezza dei sentieri.
Recentemente, si è svolta a Sanremo la riunione della Comunità del Parco delle Alpi Liguri, durante la quale è stato eletto nuovo Presidente Giampiero Alberti. Un inserto del Secolo XIX del 15 giugno 2016 ha dedicato spazio al parco, evidenziando le opportunità di intrattenimento e relax, la candidatura UNESCO, la nuova applicazione mobile e la Cooperativa di Comunità Brigì.

